Carlo Pagano gestisce il ristorante Osteria Molisana a Isernia, ha già vinto diversi concorsi monotematici indetti per Nebbiolo, Sagrantino e Nero di Troia e ha tentato per la terza volta la sfida del Soave, diventato negli anni una passione.

(Il molisano Carlo Pagano Miglior sommelier del Soave 2018)
Carlo Pagano

«Per il quarto anno - spiega Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio tutela vini Soave - l'ambasciatore accompagnerà le attività di promozione della denominazione in Italia e all'estero. Affiancandoci, ma spesso anche rappresentandoci in nostra assenza. Per noi rappresenta un modo nuovo per comunicare con una categoria fondamentale per la divulgazione del vino: per due giorni i sommelier hanno potuto visitare e conoscere il territorio. Davvero un'occasione formidabile per farci conoscere».

Marco Aldegheri, Carlo Pagano e Paolo Bortolazzi (Il molisano Carlo Pagano Miglior sommelier del Soave 2018)
Marco Aldegheri, Carlo Pagano e Paolo Bortolazzi (delegato Ais Verona)

Insieme a Pagano si sono sfidati in finale Matteo Antonelli (seconda posizione, 32 anni di Loreto), Gilles Coffi Degboe (29 anni di Cesena, ma originario del Benin) e Marco Casadei (33 anni di Forlì). A quest'ultimo è andato il premio della giuria dei produttori come Miglior comunicatore del Soave.

(Il molisano Carlo Pagano Miglior sommelier del Soave 2018)
I 4 finalisti

«Ogni anno - ha commentato Marco Aldegheri, presidente di Ais Veneto - vediamo crescere il livello di preparazione dei concorrenti. È una formula che funziona a cui Soave ha creduto per prima in Veneto e che ora si sta allargando ad altri territori».

Per informazioni: www.ilsoave.com