I cuochi collaborino con i medici per proporre menu davvero salutari
La medicina deve entrare sempre di più nelle cucine italiane al fine di suggerire ai cuochi quali piatti proporre nei ristoranti per garantire diete sane ed equilibrate ai clienti. I corsi di formazione sono già iniziati
Che prevenire sia meglio che curare è un tasto sul quale la medicina sta battendo da qualche anno con i risultati che iniziano a vedersi ora. La società odierna sta comprendendo l’importanza di condurre uno stile di vita sano e di effettuare screening ordinari al fine di intercettare o evitare eventuali patologie.

Nell’enorme contenitore dentro al quale ci stanno tutti i piccoli gesti che compongono uno stile di vita sano, l’alimentazione occupa una parte sostanziosa. Frutta, verdura, pochi grassi sono i “diktat” che conosciamo ormai benissimo, ma non ci si può fermare qui. La medicina e la cucina hanno il dovere di prendersi per mano e viaggiare a braccetto per consentire ai consumatori di assimilare concetti fondamentali per poter mangiare sano, in modo equilibrato ed efficace.
I cuochi di oggi non possono più permettersi di tralasciare questo aspetto quando accendono i fornelli dei loro ristoranti. Persino i medici hanno fatto un passo indietro recuperando quel sacro e antico concetto “Ippocratico” per cui, appunto, prevenire è doveroso e la prevenzione deve passare da una sana alimentazione. Euro-Toques in questo senso si schiera in prima linea per aprire una strada nuova con tutti i suoi cuochi e poi percorrerla con convinzione.
È per questo che alcuni associati della Sicilia hanno partecipato al corso "Medicina culinaria: applicazioni scientifiche alla base della Dieta mediterranea" ideato all’Università di Catania da Carla Savoca con il supporto di Carmelo Pagano. Voglio citarli: Salvatore Calleri (Regina Lucia), Roberta Gallo (Regina Lucia), Sebastiano Sorbello (Sabir Gourmanderie), Maurizio Urso (Eduardo- Hotel Parco delle Fontane).
In conclusione occorre dire che i cuochi non devono sostituirsi ai medici, il loro compito è quello di mettere in pratica le teorie della medicina ed “educare” la nostra società a prevenire tramite la sana alimentazione.
Per informazioni: www.eurotoquesit.com

Nell’enorme contenitore dentro al quale ci stanno tutti i piccoli gesti che compongono uno stile di vita sano, l’alimentazione occupa una parte sostanziosa. Frutta, verdura, pochi grassi sono i “diktat” che conosciamo ormai benissimo, ma non ci si può fermare qui. La medicina e la cucina hanno il dovere di prendersi per mano e viaggiare a braccetto per consentire ai consumatori di assimilare concetti fondamentali per poter mangiare sano, in modo equilibrato ed efficace.
I cuochi di oggi non possono più permettersi di tralasciare questo aspetto quando accendono i fornelli dei loro ristoranti. Persino i medici hanno fatto un passo indietro recuperando quel sacro e antico concetto “Ippocratico” per cui, appunto, prevenire è doveroso e la prevenzione deve passare da una sana alimentazione. Euro-Toques in questo senso si schiera in prima linea per aprire una strada nuova con tutti i suoi cuochi e poi percorrerla con convinzione.
È per questo che alcuni associati della Sicilia hanno partecipato al corso "Medicina culinaria: applicazioni scientifiche alla base della Dieta mediterranea" ideato all’Università di Catania da Carla Savoca con il supporto di Carmelo Pagano. Voglio citarli: Salvatore Calleri (Regina Lucia), Roberta Gallo (Regina Lucia), Sebastiano Sorbello (Sabir Gourmanderie), Maurizio Urso (Eduardo- Hotel Parco delle Fontane).
In conclusione occorre dire che i cuochi non devono sostituirsi ai medici, il loro compito è quello di mettere in pratica le teorie della medicina ed “educare” la nostra società a prevenire tramite la sana alimentazione.
Per informazioni: www.eurotoquesit.com


