
I voucher arrivano alla Camera. Agricoltura e turismo sì, no ai ristoranti
La questione voucher arriva alla Camera nell’ultimo lunedì di luglio trascinandosi con sé tutta la questione e le discussioni sul decreto Dignità. La proposta è quella di riportare i “ticket” per agricoltura e turismo allungando la validità a dieci giorni, ma sono già tante le polemiche che si sono succedute in queste ore
30 luglio 2018 alle ore 12:35
In primis le associazioni che tutelano i pubblici esercizi e la ristorazione in particolare si sono fatte sentire, ritenendo gravemente discriminatoria la scelta di escludere tali attività dalla rosa di quelle che possono far lavorare disoccupati, studenti o pensionati con i voucher. Come dargli torto se si considera che turismo e ristorazione vanno di pari passo non solo da un punto di vista culturale, ma anche lavorativo per modi, tempi e picchi di affluenza, soprattutto in queste settimane d’estate.

L’altra importante novità introdotta dalle commissioni che hanno inviato alla Camera il testo del decreto sta nella durata dei voucher: non più 3 giorni, ma 10 come massimo. A poter ingaggiare personale sono le attività che hanno fino a 8 dipendenti.
In attesa del sì della Camera, è chiaro come la decisione scontenti un po’ tutti. Forse andrebbe rivista e discussa di nuovo, ma nel frattempo l’estate sta entrando nel suo ultimo terzo e rischia di concludersi con bilanci poco positivi delle attività che attendono con ansia di poter contare nuovamente su quel tipo di “contratto”.

L’altra importante novità introdotta dalle commissioni che hanno inviato alla Camera il testo del decreto sta nella durata dei voucher: non più 3 giorni, ma 10 come massimo. A poter ingaggiare personale sono le attività che hanno fino a 8 dipendenti.
In attesa del sì della Camera, è chiaro come la decisione scontenti un po’ tutti. Forse andrebbe rivista e discussa di nuovo, ma nel frattempo l’estate sta entrando nel suo ultimo terzo e rischia di concludersi con bilanci poco positivi delle attività che attendono con ansia di poter contare nuovamente su quel tipo di “contratto”.

