Taormina Cooking Fest, mille cuochi da tutta Italia insieme per un fine benefico
Taormina Cooking Fest, l’evento che si è svolto all’interno di Cibo Nostrum, ha chiuso la terza edizione con numeri da record: mille cuochi, 200 banchetti, 200 vini, per 30mila visitatori registrati
Non è bastata tutta la via principale di Taormina, il corso Umberto, a contenere i 277 banchetti, si sono dovute occupare anche le piazze limitrofe in un pomeriggio-sera deliziato da decine di prodotti. Imponente ed efficace l’organizzazione che oltre alla Fic, col braccio esecutivo dell’Associazione Cuochi Etnei presieduta da Seby Sorbello e dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani con presidente Domenico Privitera, ha coinvolto Chic - Charming Italian Chef che riunisce un centinaio di grandi cuochi di cui 50 stellati col taorminese Pietro D’Agostino in testa, Conpait - Confederazione Pasticceri Italiani presieduta da Federico Anzellotti ed ha avuto l’entusiasta partecipazione de Le Soste di Ulisse, associazione di grandi cuochi ed hotel a trazione siciliana il cui presedente è Pino Cuttaia.

Taormina Cooking Fest nasce dal felicissimo intuito di Seby Sorbello e di Pietro d’Agostino che hanno immaginato nella cornice di Taormina un grande evento che coinvolgesse i soci Fic e tanto pubblico. Già l’anno scorso si parlò di successo. «Questa terza edizione mi ha emozionato - spiega Seby Sorbello - per l’esponenziale crescita in termini di qualità dei piatti preparati e proposti, che sono stati espressione dell’estro e della maturità dei cuochi senza trascurare i piatti più poveri ed essenziali, rimembranza popolare imprescindibile. Questa crescita si è espressa anche nella qualità dei cuochi di cui tanti stellati, nel sempre più nutrito numero di giornalisti, dai più famosi ai blogger, infine nell’attenzione degli appassionati che hanno affollato con ordine ed entusiasmo la manifestazione».
«Lavorare per un fine benefico, vedere che tante aziende, tanti cuochi e pasticceri hanno risposto col sorriso a questo intento, è ciò che mi ha dato più soddisfazione - aggiunge Rocco Pozzulo, il vulcanico presidente Fic - insieme a vedere il palco affollato di nomi noti che si sono anche cimentati ai fornelli, ai momenti conviviali di Cibo Nostrum con i nostri soci, provenienti da tutta Italia, fraternizzare con uno scambio di cultura gastronomica e di amicizia. Uno dei momenti più entusiasmanti è stata la creazione da parte dei pasticceri di Conpait di una torta di 6 metri e 450 kg che rappresentava tutta l’Italia».

Le danze, pardon, gli assaggi, si sono aperti alle 18.30 del 21 di maggio quando ancora la folla di visitatori non era parossistica per cui abbiamo potuto scambiare qualche chiacchiera con i protagonisti della kermesse. Essendo in giro dalle 17.00 purtroppo alle 21.30 abbiamo gettato la spugna, stanchi, soddisfatti e satolli, quando eravamo soltanto a metà del percorso, per cui ci scuseranno i cuochi che esponevano verso porta Messina se non siamo riusciti ad apprezzare il loro lavoro.
L’augurio per il prossimo anno è che chi non ha ancora potuto partecipare a questo evento riesca a farlo per assaggiare tanti golosi piatti, ammirare le bellezze di Taormina e magari immergersi nel suo mare.
Per informazioni: www.cibonostrum.eu

Taormina Cooking Fest nasce dal felicissimo intuito di Seby Sorbello e di Pietro d’Agostino che hanno immaginato nella cornice di Taormina un grande evento che coinvolgesse i soci Fic e tanto pubblico. Già l’anno scorso si parlò di successo. «Questa terza edizione mi ha emozionato - spiega Seby Sorbello - per l’esponenziale crescita in termini di qualità dei piatti preparati e proposti, che sono stati espressione dell’estro e della maturità dei cuochi senza trascurare i piatti più poveri ed essenziali, rimembranza popolare imprescindibile. Questa crescita si è espressa anche nella qualità dei cuochi di cui tanti stellati, nel sempre più nutrito numero di giornalisti, dai più famosi ai blogger, infine nell’attenzione degli appassionati che hanno affollato con ordine ed entusiasmo la manifestazione».
«Lavorare per un fine benefico, vedere che tante aziende, tanti cuochi e pasticceri hanno risposto col sorriso a questo intento, è ciò che mi ha dato più soddisfazione - aggiunge Rocco Pozzulo, il vulcanico presidente Fic - insieme a vedere il palco affollato di nomi noti che si sono anche cimentati ai fornelli, ai momenti conviviali di Cibo Nostrum con i nostri soci, provenienti da tutta Italia, fraternizzare con uno scambio di cultura gastronomica e di amicizia. Uno dei momenti più entusiasmanti è stata la creazione da parte dei pasticceri di Conpait di una torta di 6 metri e 450 kg che rappresentava tutta l’Italia».

Le danze, pardon, gli assaggi, si sono aperti alle 18.30 del 21 di maggio quando ancora la folla di visitatori non era parossistica per cui abbiamo potuto scambiare qualche chiacchiera con i protagonisti della kermesse. Essendo in giro dalle 17.00 purtroppo alle 21.30 abbiamo gettato la spugna, stanchi, soddisfatti e satolli, quando eravamo soltanto a metà del percorso, per cui ci scuseranno i cuochi che esponevano verso porta Messina se non siamo riusciti ad apprezzare il loro lavoro.
L’augurio per il prossimo anno è che chi non ha ancora potuto partecipare a questo evento riesca a farlo per assaggiare tanti golosi piatti, ammirare le bellezze di Taormina e magari immergersi nel suo mare.
Per informazioni: www.cibonostrum.eu

