Ascom Bergamo aiuta i pubblici esercizi. Corsi di formazione per neo diplomati
Ascom Confcommercio Bergamo lancia Next Level, il progetto di formazione dedicato ai giovani neo diplomati che intende supportare i pubblici esercizi nella ricerca di nuovo personale qualificato
Quello degli imprenditori impegnati nello specifico settore era stato un vero e proprio sos: non troviamo giovane personale che sia qualificato, troppi studenti si diplomano ma non sono pronti ad entrare nel mondo del lavoro. Il progetto, grazie al coinvolgimento di 15 istituti alberghieri e Centri di formazione professionale del territorio (tra questi anche l'Ipssar di Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia a copertura dell'area del Sebino), permetterà continuità tra scuola e lavoro, allineando le competenze professionali dei ragazzi qualificati o diplomati nel settore della ristorazione alle esigenze degli imprenditori del settore.

La proposta consiste in tre corsi ad alta specializzazione di cucina, sala e bar e ricevimento che si svolgeranno all'Accademia del Gusto di Osio Sotto (Bg) a partire a settembre: un intenso programma di laboratori a cui segue un tirocinio in azienda finalizzato all'assunzione. I tre percorsi professionalizzanti raccolgono le richieste degli operatori emerse durante incontri specifici organizzati sul tema. L'abc delle competenze è comune a tutti i profili: si parte dalla consapevolezza del ruolo, dal rispetto delle regole, dall'approccio al cliente e dalle tecniche di accoglienza.
«Da anni - commenta il presidente Ascom Confcommercio Bergamo Giovanni Zambonelli - raccogliamo l'esigenza da parte delle nostre imprese di trovare personale qualificato La cultura della ricettività e ospitalità italiana va tutelata. L'obiettivo è quello di dare ai ragazzi competenze che non vengono acquisite tra i banchi di scuola ma che si rivelano preziose per trovare lavoro».
Il progetto Ascom è patrocinato dalla Provincia di Bergamo e dall'Ente bilaterale del settore alberghiero e dei pubblici esercizi e coinvolge istituti alberghieri e centri di formazione professionale di tutta la provincia. «Si instaura così un rapporto costruttivo e duraturo tra scuole e imprese del settore - commenta il direttore di Ascom Bergamo Oscar Fusini - gli istituti e i centri di formazione individuano i migliori studenti, l’area lavoro Ascom seleziona le aziende per lo stage e l'Accademia del Gusto si occupa di allineare le competenze con quelle richieste dal mercato».
Le aziende potranno contare su personale qualificato e potranno beneficiare, in caso di assunzione dopo lo “stage”, degli incentivi messi a disposizione dall'Ente Bilaterale, oltre che di sgravi fiscali. «La scuola e il mondo delle imprese - sottolinea Fusini - possono alimentare una nuova politica in grado di favorire la crescita e formazione di nuove competenze che non si possono solo insegnare in aula, ma si apprendono sul campo, con il fare e il saper fare». Il percorso prevede una formazione specialistica tecnica di un mese (una full immersion di 200 ore) e l’inserimento in azienda, con un contratto di tirocinio retribuito di cinque mesi, da ottobre a marzo, che renderà più facile l’assunzione al termine. I master formeranno 90 studenti (30 in sala, 30 in cucina, 30 in accoglienza).
I dati dicono che sono 4.228 le imprese bergamasche nel settore turismo e ricettività (dati Ascom Confcommercio Bergamo, su elaborazione dati Cciaa al 31 marzo 2018). Secondo le ultime stime della Federazione italiana pubblici esercizi le aziende del settore hanno avuto difficoltà a reperire 4mila tra cuochi, camerieri e baristi più che per carenza di candidati (che pure incide per il 31,5% degli imprenditori) per inadeguate competenze professionali (problema rilevato dal 68,5%). Una situazione paradossale, in un comparto in cui l'occupazione è ancora in crescita, con oltre un milione di nuovi posti di lavoro, il 17% in più dall'inizio della crisi (Dati Rapporto Fipe 2017). La situazione rispecchia quella del settore alberghiero, che ha segnato nel 2017 una crescita di lavoratori dipendenti occupati dell'1,9 % (Dati Federalberghi 2017), ma fatica a trovare personale in linea con le aspettative. Le professioni mantengono il loro appeal, a mancare è la professionalità, anche se quest’anno sono 204.327 gli iscritti agli istituti professionali per l'enogastronomia e l'ospitalità, secondo le rilevazioni del ministero dell'Istruzione.
Per informazioni: www.ascombg.it

Giovanni Zambonelli, Giorgio Beltrami (presidente Gruppo Pubblici esercizi Ascom Confcommercio Bergamo), Petronilla Frosio (presidente Gruppo Ristoratori Ascom Confcommercio Bergamo), Oscar Fusini, Maurizio Regazzoni (vicepresidente Ente bilaterale alberghiero e pubblici esercizi), Gloria Cornolti (responsabile servizio sviluppo del territorio Provincia di Bergamo), Daniela Nezosi (responsabile Ascom Formazione e direttore Accademia del Gusto) ed Enrico Betti (responsabile Area Lavoro e sindacale Ascom e presidente Ente bilaterale alberghiero e pubblici esercizi)
La proposta consiste in tre corsi ad alta specializzazione di cucina, sala e bar e ricevimento che si svolgeranno all'Accademia del Gusto di Osio Sotto (Bg) a partire a settembre: un intenso programma di laboratori a cui segue un tirocinio in azienda finalizzato all'assunzione. I tre percorsi professionalizzanti raccolgono le richieste degli operatori emerse durante incontri specifici organizzati sul tema. L'abc delle competenze è comune a tutti i profili: si parte dalla consapevolezza del ruolo, dal rispetto delle regole, dall'approccio al cliente e dalle tecniche di accoglienza.
«Da anni - commenta il presidente Ascom Confcommercio Bergamo Giovanni Zambonelli - raccogliamo l'esigenza da parte delle nostre imprese di trovare personale qualificato La cultura della ricettività e ospitalità italiana va tutelata. L'obiettivo è quello di dare ai ragazzi competenze che non vengono acquisite tra i banchi di scuola ma che si rivelano preziose per trovare lavoro».
Il progetto Ascom è patrocinato dalla Provincia di Bergamo e dall'Ente bilaterale del settore alberghiero e dei pubblici esercizi e coinvolge istituti alberghieri e centri di formazione professionale di tutta la provincia. «Si instaura così un rapporto costruttivo e duraturo tra scuole e imprese del settore - commenta il direttore di Ascom Bergamo Oscar Fusini - gli istituti e i centri di formazione individuano i migliori studenti, l’area lavoro Ascom seleziona le aziende per lo stage e l'Accademia del Gusto si occupa di allineare le competenze con quelle richieste dal mercato».
Le aziende potranno contare su personale qualificato e potranno beneficiare, in caso di assunzione dopo lo “stage”, degli incentivi messi a disposizione dall'Ente Bilaterale, oltre che di sgravi fiscali. «La scuola e il mondo delle imprese - sottolinea Fusini - possono alimentare una nuova politica in grado di favorire la crescita e formazione di nuove competenze che non si possono solo insegnare in aula, ma si apprendono sul campo, con il fare e il saper fare». Il percorso prevede una formazione specialistica tecnica di un mese (una full immersion di 200 ore) e l’inserimento in azienda, con un contratto di tirocinio retribuito di cinque mesi, da ottobre a marzo, che renderà più facile l’assunzione al termine. I master formeranno 90 studenti (30 in sala, 30 in cucina, 30 in accoglienza).
I dati dicono che sono 4.228 le imprese bergamasche nel settore turismo e ricettività (dati Ascom Confcommercio Bergamo, su elaborazione dati Cciaa al 31 marzo 2018). Secondo le ultime stime della Federazione italiana pubblici esercizi le aziende del settore hanno avuto difficoltà a reperire 4mila tra cuochi, camerieri e baristi più che per carenza di candidati (che pure incide per il 31,5% degli imprenditori) per inadeguate competenze professionali (problema rilevato dal 68,5%). Una situazione paradossale, in un comparto in cui l'occupazione è ancora in crescita, con oltre un milione di nuovi posti di lavoro, il 17% in più dall'inizio della crisi (Dati Rapporto Fipe 2017). La situazione rispecchia quella del settore alberghiero, che ha segnato nel 2017 una crescita di lavoratori dipendenti occupati dell'1,9 % (Dati Federalberghi 2017), ma fatica a trovare personale in linea con le aspettative. Le professioni mantengono il loro appeal, a mancare è la professionalità, anche se quest’anno sono 204.327 gli iscritti agli istituti professionali per l'enogastronomia e l'ospitalità, secondo le rilevazioni del ministero dell'Istruzione.
Per informazioni: www.ascombg.it

