10 finalisti scelti fra gli oltre 160 che hanno risposto alla chiamata. Obiettivo? Creare un cocktail che rappresentasse la Cuba moderna e raccontasse la terra di appartenenza del bartender, con una miscelazione culturale attuale.

Erica Rossi (Il Bon voyage di Erica Rossi vince l'Havana Club Grand Prix 2018)
Erica Rossi

A giudicarli una giuria di rispetto: Meimi Sanchez, Global Brand Ambassador Havana Club, Marcis Dzelzainis, Bar manager di Sager+Wild, uno dei locali più all’avanguardia della scena londinese, Francesca Giamperio, direttore Blueblazer, e Marco Graziano di Leviedelrum e Ambassador Old Fashioned Week.

Duro compito quello della giuria che ha valutato i validissimi finalisti in base a 8 punti: tecnica, presentazione, aspetto, aroma, gusto, equilibrio, aderenza al brief, nome.

Emozione e assoluta professionalità, elevata capacità di raccontare una storia attraverso un cocktail. ?Bravi tutti, ma, come ogni contest, c’è sempre un vincitore, in questo caso, Erica Rossi, che ha convinto strappando applausi più che meritati con il suo “Bon voyage”. 

(Il Bon voyage di Erica Rossi vince l'Havana Club Grand Prix 2018)
Bon voyage

Rossi di Wooding Bar Milano, luogo in cui la sperimentazione dialoga con l’uso di insoliti ingredienti selvatici, ha proposto un cocktail con Havana Club 3: 40 ml di Havana Club 3 años, 2 bar spoon di zucchero biologico di canna chiaro profumato al basilico, 20 ml succo fresco di lime, 15 ml di albumina all’olio extravergine d’oliva, 4 foglie di basilico. Guarnizione: Meringa al basilico.

Per lei la finale internazionale a Cuba, la terra madre di Havana Club. Partenza il 28 maggio, rientro il 2 giugno: una settimana in cui i 40 finalisti seguiranno seminari di bartending, visiteranno la distilleria Havana Club e competeranno per la finale internazionale.

(Il Bon voyage di Erica Rossi vince l'Havana Club Grand Prix 2018)

I finalisti italiani
Lorenzo Fallovo: Kasa Incanto, Gaeta (Lt)
Manuel Monetti: Club Spirito, Roma
Pietro Chiri: Rasputin, Firenze
?Jacopo Castronovo: The Spirit, Milano
Marco Bonvicini: Rookie, Reggio Emilia
Andrea Pace: Caffè Propaganda, Roma
Erica Rossi: Wooding Bar, Milano
Ivan Geraci: Il Buco, Montemaggiore Belsito (Pa)
Mattia Lotti: Jigger Spiriti&Cucina, Reggio Emilia
Francesco Avagliano: Banco, Milano.

(Il Bon voyage di Erica Rossi vince l'Havana Club Grand Prix 2018)

Prima della competition c’è stata una masterclass sui vari tipi di Havana Club, oltre il conosciutissimo 3 Años:
Havana Club Añejo 7 Años dallo splendido e brillante color mogano; bouquet intenso e raffinato con intense e complesse note di cacao, vaniglia, cedro, tabacco dolce e frutti tropicali. Rappresenta l’orgoglio della tradizione del rum cubano;
Havana Club Añejo Blanco: un blended invecchiato in botti di quercia. È di colore trasparente, leggero e aromatico, con note di vaniglia, ciliegia e cacao.
Havana Club Añejo Especial: un rum blended composto da distillati giovani e invecchiati. Di colore dorato con aromi di canna da zucchero e note di vaniglia, cannella, miele e tabacco.
Havana Club 15 Años: ottenuto da rum invecchiati almeno 15 anni in botti di rovere. È di colore ambrato con note di frutta fresca e secca.
Havana Club Ritual Cubano: nato nel febbraio 2012 dalla collaborazione tra Havana Club International S.A. e Pernod Ricard Spagna è un rum ambrato scuro, dal gusto morbido e delicato.
Havana Club Máximo: un rum blended ottenuto dalla miscelazione di rum molto invecchiati. Di colore ambrato scuro ha un aroma intenso con note di pera, cocco e frutta secca. Ne vengono prodotte solamente 100 bottiglie l'anno.
Havana Club Tributo 2017: omaggio del Maestro del Ron Cubano Asbel Morales alla qualità e autenticità straordinaria in tutte le sue sfumature di questo rum.

Per informazioni: havana-club.com