Rispettivamente presidente e segretario dell'Associazione provinciale Cuochi etnei, insieme ai componenti del direttivo.

(Festa dei Cuochi Etnei, un successo Giovani leve e prodotti siciliani al centro)

«Stare insieme, condividere le nostre esperienze sia professionali che umane, è il primo aspetto che ci contraddistingue - ha detto Seby Sorbello - unito al conseguimento di una costante crescita culturale. Siamo lieti di avere arricchito il nostro calendario di appuntamenti, già molto fitto, con un altro prestigioso evento che sin dall’inizio abbiamo definito la Festa per Te, dove al centro c’è il socio, giovane o anziano che sia, allievo o cuoco professionista».

Tanti e di tutte le età i soci presenti, con gli Istituti alberghieri del territorio salutati dal segretario Mannino: l'Eredia e il Karol Wojtyla di Catania, il Giovanni Falcone di Giarre e il Rocco Chinnici di Nicolosi. Tutte scuole dove si stanno svolgendo corsi di formazione professionali gratuiti per soci e allievi, così come previsto dai programmi dell'Unione regionale Cuochi siciliani e dalla Fic - Federazione italiana cuochi. Di queste ultime sono arrivati in occasione della Festa i saluti dei rispettivi presidenti Domenico Privitera e Rocco Pozzulo.

(Festa dei Cuochi Etnei, un successo Giovani leve e prodotti siciliani al centro)

Ad aprire le danze due giovani cuochi dell'associazione, noti come Chef con la coppola, Peppe Torrisi e Giovanni Grasso, con i loro cooking show. Il primo insieme ai colleghi Mario Casu e Gaetano Intelisano, ha preparato due antipasti che ha già messo in carta nel suo ristorante Talè di Piedimonte Etneo: lo starter Opa di Primavera, con pesce povero che si è rivelato negli anni grande risorsa della costa ionica, e Il mio Uovo di Pasqua, con prodotti tipici del territorio e stagionali.

Giovanni Grasso non è stato da meno: ha realizzato un Sushi siciliano, raccontando le esperienze acquisite in Giappone. Fuori programma è salito sul palco Giuseppe Raciti, executive chef di Zash a Riposto e noto per i traguardi raggiunti nelle competizioni. Raciti, insieme a Simone Strano, executive chef di Palazzo Montemartini a Roma, ha completato la squadra dei ragazzi della cucina siciliana sotto i riflettori alla Festa dei Cuochi Etnei.

Pietro D'Agostino (Festa dei Cuochi Etnei, un successo Giovani leve e prodotti siciliani al centro)
Pietro D'Agostino

Ospiti graditi i rappresentanti dell'Associazione provinciale cuochi e pasticceri di Palermo, intervenuti con il vicepresidente Mario Puccio e i cuochi Saverio Patti e Fabio Armanno, che hanno portato i saluti del presidente Giacomo Perna e realizzato una ricetta con crostacei di allevamento, sottolineando l'importanza che la Sicilia comincia ad avere nell'acquacoltura. A supportare la ricetta anche l'allevatore Alfio Girgenti.

Altro cooking show quello del cuoco stellato e membro Chic - Charming italian chef, Pietro D'Agostino, de La Capinera di Taormina, che ha conquistato con il piatto Mare e monti, arricchito di prodotti tipici e di stagione. «Dovete essere preparati e conoscere ogni angolo della nostra isola», ha detto il cuoco stimolando gli allievi ad approfondire gli studi su formaggi, pesce, verdure e prodotti meno diffusi come il riso siciliano.

Ha chiuso il giovane Alessandro Maugeri, che ha raccontato la sua esperienza come cuoco sugli yacht privati, una cucina itinerante che è rimasta però ancorata alle tradizioni. Insieme a lui il giovane cuoco Carlo Coronati e il produttore di fiori ed erbe siciliane Andrea Calcione.

Per informazioni: www.cuochietnei.it