
Ad ogni vino il suo bicchiere. Gambo a lungo stelo e cristallo, i must
Per apprezzare le qualità di un vino devono coincidere molti fattori e il bicchiere più adatto è uno di quelli. Un bicchiere sbagliato altera le sensazioni olfattive, gustative e retronasali del vino. Fondamentale utilizzare un bicchiere con il gambo a lungo stelo per evitare che il contatto con la mano scaldi il vino
25 marzo 2018 alle ore 09:24
Il calore altererebbe le percezioni. Inoltre la conformazione di un bicchiere come questo tiene lontani odori provenienti dal proprio corpo come il profumo sul polso o sui vestiti. Anche il materiale con cui viene realizzato è importante. I bicchieri migliori sono in cristallo, perché esalta maggiormente i riflessi e la tonalità del vino preso in esame.

Tulip, Flûte o Ballon, come destreggiarsi? Per i vini bianchi giovani e freschi, il bicchiere più adatto è il tulipano, con stelo e calice non molto ampi. L'imboccatura svasata e il calice appena arrotondato rendono questo bicchiere perfetto per apprezzare maggiormente gli aromi che sprigiona il vino e l'acidità in bocca. Per i vini bianchi maturi e strutturati, invece, viene utilizzato il Renano, di maggiori dimensioni rispetto al precedente con un'apertura più grande in modo da cogliere anche gli aromi più complessi.
I vini rossi di media struttura vengono serviti in bicchieri con una buona ampiezza che consente l'ossigenazione del vino, mettendo in risalto tutti i profumi. Maggiore è la struttura del vino, più grande sarà il calice. I vini rossi strutturati e di lungo invecchiamento infatti necessitano del ballon. Calice ampio e arrotondato che permette al vino di ossigenarsi e sprigionare anche i profumi più complessi e di avvolgere il palato. La flûte, con la sua forma stretta e allungata, è il bicchiere ideale per valorizzare il perlage ed evidenziare gli aromi di Champagne e Spumanti Metodo Classico. Per gli Spumanti aromatici e dolci, come il Moscato o il Brachetto, è preferibile utilizzare la coppa. L'ampia apertura sottolinea l'aromaticità di questi vini e ne evita una concentrazione eccessiva al naso.
Per informazioni: www.jacleroi.com

Tulip, Flûte o Ballon, come destreggiarsi? Per i vini bianchi giovani e freschi, il bicchiere più adatto è il tulipano, con stelo e calice non molto ampi. L'imboccatura svasata e il calice appena arrotondato rendono questo bicchiere perfetto per apprezzare maggiormente gli aromi che sprigiona il vino e l'acidità in bocca. Per i vini bianchi maturi e strutturati, invece, viene utilizzato il Renano, di maggiori dimensioni rispetto al precedente con un'apertura più grande in modo da cogliere anche gli aromi più complessi.
I vini rossi di media struttura vengono serviti in bicchieri con una buona ampiezza che consente l'ossigenazione del vino, mettendo in risalto tutti i profumi. Maggiore è la struttura del vino, più grande sarà il calice. I vini rossi strutturati e di lungo invecchiamento infatti necessitano del ballon. Calice ampio e arrotondato che permette al vino di ossigenarsi e sprigionare anche i profumi più complessi e di avvolgere il palato. La flûte, con la sua forma stretta e allungata, è il bicchiere ideale per valorizzare il perlage ed evidenziare gli aromi di Champagne e Spumanti Metodo Classico. Per gli Spumanti aromatici e dolci, come il Moscato o il Brachetto, è preferibile utilizzare la coppa. L'ampia apertura sottolinea l'aromaticità di questi vini e ne evita una concentrazione eccessiva al naso.
Per informazioni: www.jacleroi.com

