I primi possono organizzare al meglio il lavoro, mentre gli ospiti sanno a cosa vanno incontro, anche e soprattutto per quanto riguarda il prezzo. Abbiamo preso in esame, focalizzandoci su livelli elevati di cucina e servizio, le soluzioni abbracciate da alcuni locali milanesi: una new entry del settore, ovvero il Belé di via Fumagalli, e di una firma consolidata come Aimo e Nadia nelle sue diverse declinazioni, di cui una operativa da poche settimane.

(Cena di San Silvestro Declinazioni d’alta gamma a Milano)

Il Belé è un locale che ha vissuto un 2018 all’insegna del consenso di critica e pubblico. In effetti è un indirizzo prezioso sotto tutti i punti di vista. Dall’arredo all’offerta enogastronomica, al senso dell’ospitalità. A guidarlo è Sergio Sbizzera, veterano dell’accoglienza. In cucina, la giovane ma determinata Giulia Ferrara. I suoi piatti, a rotazione stagionale, interpretano con garbo e intensità la cucina della tradizione, una linea gastronomica che ripercorre il concetto originale della ricetta, ma animandolo di innovazione.

«Per la sera di San Silvestro - spiega Sbizzera - abbiamo adottato due menu, uno classico e uno vegetariano, entrambi da sei portate e accompagnati da un calice di Champagne di benvenuto e di uno per il brindisi». Il conto, bevande escluse, è di 100 euro. Tra le portate, da segnalare il Baccalà mantecato con crostone di panissa e timo, la Vellutata di zucca con nocciole e salvia fritta, i Cappelletti «fatti a mano dalle signore sulle colline emiliane» in brodo di carne, il Sautè di verdure invernali e il Ganassino di vitello e cotechino con purè di palato e mostarda.

I cuochi stellati Alessandro Negrini e Fabio Pisani, membri Euro-Toques, per la notte di Capodanno hanno elaborato tre menu differenti per i locali che guidano con Stefania Moroni: “Voce Aimo e Nadia”, fresco di inaugurazione in Piazza della Scala, un progetto dove cibo, arte e storia si intrecciano, “Il luogo di Aimo e Nadia, la celebre casa madre (due stelle Michelin), e il “bistRo Aimo e Nadia”, il più informale, che unisce il fascino del design d’interni ai piaceri del gusto e della convivialità.

Tre formule proposte rispettivamente a 200 (vini esclusi), 350 e 110 euro. Spigolando tra le ricette ricordiamo l’Ostrica di Scardovari con granita di melagrana e olio extravergine d’oliva Nocellara, il Bacio al caramello con soffi di sale e liquirizia Amarelli nel menu di Voce e l’Anguilla e verdure in carpione o lo Stufato di vitella di montagna, topinambur e nocciole tostate piemontesi in quello del bistRo. Astice blu, la sua riduzione e cardi gobbi di Nizza Monferrato e il Cappone Morozzo (Tortelli di cappone in brodo al tartufo bianco d’Alba, Cappone con castagne e mele cotogne, Coscia di cappone croccante) da annotare tra le numerose voci di alto profilo della carta de Il luogo di Aimo e Nadia.