Quali competenze e abilità per un hotel manager “europeo”?
Per qualificare un hotel è necessario qualificare le persone che lo gestiscono. Custode degli standard di servizio, il direttore d’albergo è la figura apicale dell’hotel, sovraintendendo a tutta la gestione alberghiera
In più occasioni abbiamo parlato della figura del direttore d’albergo, della complessità di una professionalità sempre più ricca di skills manageriali, tecniche, operative, umane, che però fatica ad ottenere il giusto riconoscimento. Questo è il principio del lavoro che, grazie all’impegno dell’associazionismo professionale, ha portato alla definizione del Cwa 17327 (Cen Workshop Agreement) intitolato “Hotel General Managers - Knowledge, skills and competence requirements”, un documento riconosciuto a livello europeo che individua 6 macro-aree di attività degli hotel manager, di cui definisce le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie: visione globale, organizzazione, controllo, risorse umane, gestione delle aree operative, pianificazione e definizione degli obiettivi.

Lo scorso 17 ottobre, presso la sede dell’Uni (ente italiano di normazione) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del documento ad operatori, istituzioni e media, alla presenza del delegato nazionale di Ehma, del direttore generale di Uni e del direttore di Intertek, presente anche il direttore generale di Accredia, con l’obiettivo che la conoscenza stimoli la domanda di qualità professionale e la competitività dell’offerta alberghiera. Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno dal comitato per i rapporti con le istituzioni di Ehma.
Il documento, poi perfezionato da un gruppo di lavoro allargato cui hanno partecipato anche Ada, Aica, Aifbm, Anec e altri attori del mondo turistico-alberghiero, permette di certificare le competenze del general manager d’hotel, riconosciute a livello europeo. La certificazione è personale (non è legata alla struttura in cui si opera), volontaria e rivolta a tutti coloro che hanno già ricoperto o ricoprono il ruolo di direttore d’albergo, indipendentemente dalla loro eventuale iscrizione ad associazioni professionali. Per tre anni la professionalità è certificata a livello italiano ed europeo e la qualifica è mantenuta continuando a lavorare come general manager ed effettuando una formazione continua.
Il direttore d’albergo garantisce con le proprie competenze il raggiungimento dei risultati e di tutti gli obiettivi aziendali, essendo anche parte attiva nella crescita dei propri collaboratori, nel controllo dei processi operativi, anche in ambito food & beverage, oltre che amministrativi e commerciali. Certificarsi permetterà di confermare le proprie competenze e il proprio ruolo elevando la professionalità e il ruolo di general manager, di contribuire alla crescita economica nella piazza in cui si opera e di favorire la crescita dei direttori di domani.
Il direttore/general manager certificato potrà: godere di una rafforzata fiducia da parte dei clienti; pregiarsi di un elemento distintivo che lo differenzia dalla concorrenza; espandere il proprio mercato e promuovere la propria immagine; dichiarare la propria professionalità non in modo autoreferenziale ma attraverso una certificazione internazionalmente riconosciuta.
Il 2018 segna finalmente una tappa importante verso tale riconoscimento, con l’auspicio che si riesca un domani a far riconoscere questa figura e il nostro ruolo anche a livello giuridico, al fine di garantire al comparto alberghiero, e più in generale al settore turistico - che ricopre una posizione sempre più rilevante per l’economia del Paese - una professionalità dichiarata e certificata. Ad maiora!

Lo scorso 17 ottobre, presso la sede dell’Uni (ente italiano di normazione) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del documento ad operatori, istituzioni e media, alla presenza del delegato nazionale di Ehma, del direttore generale di Uni e del direttore di Intertek, presente anche il direttore generale di Accredia, con l’obiettivo che la conoscenza stimoli la domanda di qualità professionale e la competitività dell’offerta alberghiera. Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno dal comitato per i rapporti con le istituzioni di Ehma.
Il documento, poi perfezionato da un gruppo di lavoro allargato cui hanno partecipato anche Ada, Aica, Aifbm, Anec e altri attori del mondo turistico-alberghiero, permette di certificare le competenze del general manager d’hotel, riconosciute a livello europeo. La certificazione è personale (non è legata alla struttura in cui si opera), volontaria e rivolta a tutti coloro che hanno già ricoperto o ricoprono il ruolo di direttore d’albergo, indipendentemente dalla loro eventuale iscrizione ad associazioni professionali. Per tre anni la professionalità è certificata a livello italiano ed europeo e la qualifica è mantenuta continuando a lavorare come general manager ed effettuando una formazione continua.
Il direttore d’albergo garantisce con le proprie competenze il raggiungimento dei risultati e di tutti gli obiettivi aziendali, essendo anche parte attiva nella crescita dei propri collaboratori, nel controllo dei processi operativi, anche in ambito food & beverage, oltre che amministrativi e commerciali. Certificarsi permetterà di confermare le proprie competenze e il proprio ruolo elevando la professionalità e il ruolo di general manager, di contribuire alla crescita economica nella piazza in cui si opera e di favorire la crescita dei direttori di domani.
Il direttore/general manager certificato potrà: godere di una rafforzata fiducia da parte dei clienti; pregiarsi di un elemento distintivo che lo differenzia dalla concorrenza; espandere il proprio mercato e promuovere la propria immagine; dichiarare la propria professionalità non in modo autoreferenziale ma attraverso una certificazione internazionalmente riconosciuta.
Il 2018 segna finalmente una tappa importante verso tale riconoscimento, con l’auspicio che si riesca un domani a far riconoscere questa figura e il nostro ruolo anche a livello giuridico, al fine di garantire al comparto alberghiero, e più in generale al settore turistico - che ricopre una posizione sempre più rilevante per l’economia del Paese - una professionalità dichiarata e certificata. Ad maiora!


