#nonsaichetiperdi. Due prodotti multietnici di Chef Rubio
Il progetto è stato realizzato da Chef Rubio con l’azienda Scoiattolo e la scuola professionale Galdus: come risultato di questa collaborazione, due piatti che mixano sapori di diverse culture internazionali
Pasta fresca ma non solo perché nel progetto #nonsaichetiperdi organizzato dall’azienda Scoiattolo e dalla scuola professionale Galdus c’è anche integrazione culturale, formazione e socializzazione organizzativa nel lavoro. Tutto ciò è disponibile nei banchi freschi delle migliori insegne della Gdo italiana in edizione limitata fino a dicembre 2017, con un packaging ed un’immagine ironica ed irriverente che non poteva che essere incarnata da Chef Rubio.

I due prodotti, studiati da lui stesso e realizzati attraverso il know how trentennale dell’azienda varesina, sono una
celebrazione dei gusti più tradizionali nella loro autenticità e massima godibilità.
La linea si compone di:
«La sintonia con Chef Rubio sul progetto - spiega Alice Galli, responsabile comunicazione e marketing di Scoiattolo la pasta fresca - è stata immediata non appena lo chef ha appurato che le sue direttive per le ricette rispettavano gli obiettivi che si era posto. La vera differenza la fanno, infatti, anche a livello industriale, le materie prime scelte ma soprattutto la volontà di non perdere alcune lavorazioni capaci di non stressare bensì valorizzare gli ingredienti, per ottenere un risultato dal gusto imbattibile. L’idea di integrare due tradizioni dai gusti così caratteristici, inoltre, ci sembrava un modo speciale per far viaggiare i nostri consumatori tra le bellezze del cibo e della sua storia».
Chef Rubio ribadisce il suo obiettivo: «Portare in tavola - spiega il cuoco - una piccola rivoluzione culturale quotidiana attraverso la ricetta universale della pasta, capace di accomunare nella lavorazione popoli diversi, le cui radici affondano dal bacino Mediterraneo all'Asia fino all'Estremo Oriente. Con Scoiattolo e Galdus vogliamo proporre un buon esempio d'integrazione interculturale gastronomica, un autentico terreno di prova formativa per aspiranti cuochi che iniziano questa professione in un'epoca dove il dialogo tra popoli è un obbligo morale oltre che un'esigenza evolutiva».
Diego Montrone, presidente di Galdus spiega: «Sarà fondamentale che i futuri cuochi della nostra scuola possano guardare a maestri appassionati che insegnino loro a recuperare tradizioni antiche e a guardare con curiosità ed apertura a ciò che li circonda, anche al di là dei confini nazionali. Solo attraverso la consapevolezza delle loro radici e del Made in Italy, unita però a uno sguardo attento per tutto ciò che di nuovo e di diverso incontrano, potranno meglio spendersi in contesti lavorativi anche internazionali».

Chef Rubio
I due prodotti, studiati da lui stesso e realizzati attraverso il know how trentennale dell’azienda varesina, sono una
celebrazione dei gusti più tradizionali nella loro autenticità e massima godibilità.
La linea si compone di:
- Ravioli asiatici con gamberi, maiale e salsa di soia: armoniosi nel gusto e figli di una cucina millenaria. Nella lavorazione fatta da Scoiattolo, il ripieno (52%) è avvolgente grazie alla rosolatura in olio di cipollotto, aglio, gamberi, spalla di maiale e zenzero ed aggiunta a freddo della salsa di soia.
- Tortelli mediterranei con grano arso, pomodori e ricotta salata, scelta ricercata all’interno dell’incredibile varietà gastronomica italiana. L’accortezza industriale, per la preparazione di questo ripieno (al 52%), è data dalla rosolatura di aglio e cipolla in olio extravergine d’oliva, successiva aggiunta in cottura dei pomodorini interi con buccia ed infine miscelazione con ricotta grattugiata in loco.
«La sintonia con Chef Rubio sul progetto - spiega Alice Galli, responsabile comunicazione e marketing di Scoiattolo la pasta fresca - è stata immediata non appena lo chef ha appurato che le sue direttive per le ricette rispettavano gli obiettivi che si era posto. La vera differenza la fanno, infatti, anche a livello industriale, le materie prime scelte ma soprattutto la volontà di non perdere alcune lavorazioni capaci di non stressare bensì valorizzare gli ingredienti, per ottenere un risultato dal gusto imbattibile. L’idea di integrare due tradizioni dai gusti così caratteristici, inoltre, ci sembrava un modo speciale per far viaggiare i nostri consumatori tra le bellezze del cibo e della sua storia».
Chef Rubio ribadisce il suo obiettivo: «Portare in tavola - spiega il cuoco - una piccola rivoluzione culturale quotidiana attraverso la ricetta universale della pasta, capace di accomunare nella lavorazione popoli diversi, le cui radici affondano dal bacino Mediterraneo all'Asia fino all'Estremo Oriente. Con Scoiattolo e Galdus vogliamo proporre un buon esempio d'integrazione interculturale gastronomica, un autentico terreno di prova formativa per aspiranti cuochi che iniziano questa professione in un'epoca dove il dialogo tra popoli è un obbligo morale oltre che un'esigenza evolutiva».
Diego Montrone, presidente di Galdus spiega: «Sarà fondamentale che i futuri cuochi della nostra scuola possano guardare a maestri appassionati che insegnino loro a recuperare tradizioni antiche e a guardare con curiosità ed apertura a ciò che li circonda, anche al di là dei confini nazionali. Solo attraverso la consapevolezza delle loro radici e del Made in Italy, unita però a uno sguardo attento per tutto ciò che di nuovo e di diverso incontrano, potranno meglio spendersi in contesti lavorativi anche internazionali».

