Dalla cottura su forni a carbone a quella effettuata grazie a forni combinati il passo è ampio. Così come è ampio il salto che c’è tra le prime edizioni dell’Oktoberfest e quelle di oggi che contano oltre 5 milioni di visitatori. Ma quale è il legame tra la differenza di cotture e il cambiamento di uno dei festival più noti del mondo? La risposta sta nell’esperienza di Ludwing Hagn che all’Oktoberfest è proprietario della tenda Löwenbräu e con i suoi dipendenti serve circa 20mila pasti al giorno. Per riuscire in questa impresa, la sua brigata di cucina lavora con molti forni combinati Rational: «Ho una buona dose di esperienza. Nei miei primi anni all’Oktoberfest cucinavamo su stufe a carbone. A quell’epoca il festival era ancora un evento tranquillo. Ora devo utilizzare strumenti all’avanguardia che sono cresciuti e migliorati come è cresciuto il nostro business».

L’evoluzione della cucina all’Oktoberfest In principio il carbone ora solo tecnologia

La tecnologia Rational offre la necessaria flessibilità per preparare grandi quantità di stinchi di maiale, bue e anatra: mentre i cuochi ed i visitatori stanno ancora dormendo, il SelfCookingCenter sta già cucinando. Grazie alla cottura notturna lo staff di cucina risparmia moltissimo tempo e può organizzare al meglio le cotture durante il giorno. Il risultato è meno stress e frenesia in cucina e nei tendoni della festa.

Ma da dove deriva l’Oktoberfest? Nel 1810 Ludwig von Bayern sposò la principessa Therese von Sachsen-Hildburgshausen, e per questo speciale evento volle organizzare una vera e propria festa, da qui nacque la prima Oktoberfest, ed ancora oggi i giardini in cui si ritrovano migliaia di persone a festeggiare ricordano la romantica vicenda, conservano infatti ancora oggi il nome della principessa: Theresienwiese (prato di Teresa). Solo nel XIX secolo la celebrazione iniziò ad avere l’aspetto di oggi.

Per informazioni: www.rational-online.com