Nell’organizzazione di grandi eventi non va trascurata la qualità della cucina
Club e associazioni spesso organizzano serate di gala senza studiare accuratamente tutti i dettagli. È inutile pensare a “grand buffet” a basso costo. Meglio puntare a buone prestazioni rivolgendosi a locali qualificati
Si dice spesso che in grandi eventi e nelle occasioni conviviali di associazioni e club “si mangia sempre male”. Questo naturalmente è quanto dicono i clienti. Gli operatori del settore controbattono dicendo “per forza, vogliono mangiare molto e pagare pochissimo!”. Chi ha ragione? Probabilmente entrambe le parti. Devo ammettere che, purtroppo, molto spesso le critiche rispondono a verità. Ma quali possono esserne le cause? Vediamole.

I clienti spesso si affidano a persone non preparate in modo adeguato a negoziare con il ristorante, o con l’eventuale società di catering, sulla qualità del cibo e sulla sceneggiatura dell’occasione e, solitamente, si limitano a concordarne il costo. La conseguenza è intuibile, iniziando dal costo, spesso molto limitato, soprattutto in presenza di una costante richiesta di “quantità”. Vale a dire almeno tre o quattro portate.
Come avviene tutto ciò? Semplice, si scelgono locali dove la qualità è merce rara ma, spesso, proprio per l’incompetenza di chi organizza, ci si accorge dell’errore solo dopo la prestazione... E allora, come fare per trovare una soluzione utile? Ecco alcuni accorgimenti.
Prima di tutto, è inutile pensare a “grand buffet” a basso costo. Meglio puntare piuttosto ad ottenere buone prestazioni e rivolgersi a locali qualificati nei quali sia la cucina sia il servizio e la cantina possano offrire garanzie di correttezza.
Se si tratta di occasioni di lavoro, può essere sufficiente un locale dignitoso, dove sia assicurata, oltre ad una cucina corretta, una buona insonorizzazione che consenta di pranzare o cenare e, nello stesso tempo, lavorare senza clamori; i menu devono essere di piccole dimensioni e, possibilmente, vanno limitate le bevande alcoliche.

Nei pranzi o nelle cene di club o associazioni, la scelta del luogo è importante poiché, trattandosi di incontri ricorrenti, la sede prescelta deve essere accogliente, con una buona cucina e un buon servizio. I pranzi di routine, da variare di volta in volta, devono essere composti da piatti selezionati dal repertorio del ristorante, senza sperimentazioni rischiose, e vini tra quelli di costi onesti e di buona qualità. Nelle occasioni dette “di gala” tutto deve essere negoziato ad hoc con qualche sacrificio economico in più per i clienti e una maggiore cura nella predisposizione di menu e vini.
Per eventi con molti ospiti, è essenziale scegliere location nelle quali il rapporto con i numeri non sia un problema e, nel caso si dovesse scegliere una società di catering, accertarsi che la stessa disponga, non solo di una cucina di buona qualità e di un servizio puntuale, ma anche di adeguate attrezzature per allestimenti che possano variare secondo le diverse necessità.
Un’ultima ma importante notazione, soprattutto per i “grandi numeri” (banchettistica): se ci si affidasse ai richiestissimi cuochi stellati, in “trasferta” per l’occasione, è bene evitare di scegliere i piatti che ricordiamo quando, alla loro tavola, eravamo in due, quattro o al massimo sei persone, e affidarsi alle proposte degli stessi professionisti che conoscono molto bene le difficoltà derivanti dalla moltiplicazione dei coperti.

I clienti spesso si affidano a persone non preparate in modo adeguato a negoziare con il ristorante, o con l’eventuale società di catering, sulla qualità del cibo e sulla sceneggiatura dell’occasione e, solitamente, si limitano a concordarne il costo. La conseguenza è intuibile, iniziando dal costo, spesso molto limitato, soprattutto in presenza di una costante richiesta di “quantità”. Vale a dire almeno tre o quattro portate.
Come avviene tutto ciò? Semplice, si scelgono locali dove la qualità è merce rara ma, spesso, proprio per l’incompetenza di chi organizza, ci si accorge dell’errore solo dopo la prestazione... E allora, come fare per trovare una soluzione utile? Ecco alcuni accorgimenti.
Prima di tutto, è inutile pensare a “grand buffet” a basso costo. Meglio puntare piuttosto ad ottenere buone prestazioni e rivolgersi a locali qualificati nei quali sia la cucina sia il servizio e la cantina possano offrire garanzie di correttezza.
Se si tratta di occasioni di lavoro, può essere sufficiente un locale dignitoso, dove sia assicurata, oltre ad una cucina corretta, una buona insonorizzazione che consenta di pranzare o cenare e, nello stesso tempo, lavorare senza clamori; i menu devono essere di piccole dimensioni e, possibilmente, vanno limitate le bevande alcoliche.

Nei pranzi o nelle cene di club o associazioni, la scelta del luogo è importante poiché, trattandosi di incontri ricorrenti, la sede prescelta deve essere accogliente, con una buona cucina e un buon servizio. I pranzi di routine, da variare di volta in volta, devono essere composti da piatti selezionati dal repertorio del ristorante, senza sperimentazioni rischiose, e vini tra quelli di costi onesti e di buona qualità. Nelle occasioni dette “di gala” tutto deve essere negoziato ad hoc con qualche sacrificio economico in più per i clienti e una maggiore cura nella predisposizione di menu e vini.
Per eventi con molti ospiti, è essenziale scegliere location nelle quali il rapporto con i numeri non sia un problema e, nel caso si dovesse scegliere una società di catering, accertarsi che la stessa disponga, non solo di una cucina di buona qualità e di un servizio puntuale, ma anche di adeguate attrezzature per allestimenti che possano variare secondo le diverse necessità.
Un’ultima ma importante notazione, soprattutto per i “grandi numeri” (banchettistica): se ci si affidasse ai richiestissimi cuochi stellati, in “trasferta” per l’occasione, è bene evitare di scegliere i piatti che ricordiamo quando, alla loro tavola, eravamo in due, quattro o al massimo sei persone, e affidarsi alle proposte degli stessi professionisti che conoscono molto bene le difficoltà derivanti dalla moltiplicazione dei coperti.


