La ristorazione deve affidarsi al web. Chi non lo fa, rischia di essere fuori gioco
OpenTable rivela che l’86% dei clienti legge il menu di un ristorante online prima di prenotare e molti clienti scelgono un ristorante in base alla presenza o meno del wi-fi. La ristorazione deve adeguarsi
Ancora pochi ristoranti mettono in evidenza il proprio menu online, mentre, secondo un sondaggio condotto da OpenTable, l’86% degli intervistati ha confessato di leggere il menu del ristorante online prima di prenotare. Se poi vengono pubblicati anche i prezzi dei vari piatti, in questi tempi non proprio grassi l’informazione è ritenuta importante.

Tutto questo - ma è sottinteso - se il ristoratore ritiene opportuno tenere aggiornato il proprio sito, che è come la vetrina di un negozio, deve attirare l’attenzione. Invece si vedono ancora troppi siti fatti male e non aggiornati. Anche i social network sono importanti per una strategia di marketing, ma qui entriamo in un discorso già più complesso.
Quello che invece tutti i ristoratori (ma anche gestori di bar) devono avere, oltre al sito, è una mailing list dei loro clienti, cui mandare periodicamente (senza subissarli di messaggi) notizie di serate particolari (magari organizzate con uno chef famoso o una casa vinicola di grido) o di nuovi piatti inseriti nel menu. O anche il suggerimento di una ricetta. Insomma stabilire un legame e cercare in ogni modo di stuzzicare la curiosità dei clienti e fare sì che tornino. A questo proposito, per raccogliere le email dei clienti, non è sbagliato lasciare vicino alla cassa o sui tavoli un foglietto che invita appunto a scrivere il proprio indirizzo di posta elettronica.
Infine la connessione wi-fi. Incredibile, ma esistono ancora molti bar e ristoranti senza connessione. Siamo in pieno sviluppo tecnologico. Internet è ovunque. Il cliente che vuole internet ci metterà poco a cambiare locale per uno con la connessione wi-fi (anche se l’altro gestore è meno simpatico). Infine, sempre più persone usano lo smartphone per cercare bar e ristoranti tramite applicazioni dedicate. Anche qui bisognerebbe esserci.

Tutto questo - ma è sottinteso - se il ristoratore ritiene opportuno tenere aggiornato il proprio sito, che è come la vetrina di un negozio, deve attirare l’attenzione. Invece si vedono ancora troppi siti fatti male e non aggiornati. Anche i social network sono importanti per una strategia di marketing, ma qui entriamo in un discorso già più complesso.
Quello che invece tutti i ristoratori (ma anche gestori di bar) devono avere, oltre al sito, è una mailing list dei loro clienti, cui mandare periodicamente (senza subissarli di messaggi) notizie di serate particolari (magari organizzate con uno chef famoso o una casa vinicola di grido) o di nuovi piatti inseriti nel menu. O anche il suggerimento di una ricetta. Insomma stabilire un legame e cercare in ogni modo di stuzzicare la curiosità dei clienti e fare sì che tornino. A questo proposito, per raccogliere le email dei clienti, non è sbagliato lasciare vicino alla cassa o sui tavoli un foglietto che invita appunto a scrivere il proprio indirizzo di posta elettronica.
Infine la connessione wi-fi. Incredibile, ma esistono ancora molti bar e ristoranti senza connessione. Siamo in pieno sviluppo tecnologico. Internet è ovunque. Il cliente che vuole internet ci metterà poco a cambiare locale per uno con la connessione wi-fi (anche se l’altro gestore è meno simpatico). Infine, sempre più persone usano lo smartphone per cercare bar e ristoranti tramite applicazioni dedicate. Anche qui bisognerebbe esserci.


