A di Alice, una cena firmata Mauri&Mauri. Dal mare di Michele alla terra di Luca
Luca Mauri, chef del ristorante A di Alice a Monza, ha ospitato ai fornelli Michele Mauri de La Piazzetta a Milano Marittima (Ra). La serata ha visto la cucina dei due membri Euro-Toques in abbinamento ai vini Falesco
Lo stesso cognome aveva già portato a “vederli vicini” sulle pagine delle guide di Euro-Toques e di Chic - Charming italian chef, di cui sono soci, ma una cena targata “Mauri-Mauri” è stata una vera novità. L'appuntamento si è tenuto al ristorante A di Alice a Monza: il padrone di casa Luca Mauri ha ospitato il collega Michele Mauri de La Piazzetta di Milano Marittima (Ra), per una cena con la M maiuscola, un duetto in cucina tra due cuochi amici, dove ciascuno ha portato la sua cultura ed esperienza in cucina: legata alla terra, dalla Brianza, per il primo, dal mare, dalla Romagna, per il secondo. In abbinamento per entrambi i vini Falesco.

Menu
Aperitivo di benvenuto
Magnum Tessari Arcerus Brut
Riso nero soffiato alla marinara
Sandwich con mousse di mortadella
Spugna di spinaci con maionese alla senape
Baccalà Norge mantecato, crema di patate 2.0
Acciughe Don Bocarte del cantabrico, verdure dell'orto, stracciatella, pane croccante e salsa teryaki
Seppia al verde con amaranto croccante
Riso Buono Carnaroli gran riserva al rabarbaro, cialda semi-dolce e animelle
Cubo di lingua di manzo, cipollotti, salsa d'ostriche, lamponi e saraceno
Sfera limone, menta e cioccolato bianco
Nocciola e cioccolato

Vini in abbinamento
Falesco tellus Oro Chardonnay
Falesco Tellus Syrah
Acqua Ducale
Caffè Illy

Lo chef Luca Mauri, dopo aver spostato il suo ristorante A di Alice da via Panciotti al centro di Monza, prosegue sempre più nel tentativo di soddisfare i propri clienti, convinto che puntare sulla stagionalità dei prodotti e sulla familiarità dell'ambiente sia il miglior modo di conquistare gli ospiti. Diplomatosi più di 20 anni fa alla scuola alberghiera di Casargo, in Valsassina, aveva sempre avuto il sogno di aprire un ristorante tutto suo.
Sempre esigente prima da se stesso che dagli altri, lavora materie prime selezionate con cotture calibrate e leggere, evitando di eccedere con il numero di ingredienti per piatto, affinché i sapori autentici della creazione siano protagonisti unici sia alla vista che al palato. Una lunga vicenda ristorativa lo ha visto a fianco, tra gli altri, di Giancarlo Morelli al Pomiroeu di Seregno (Mb) e di Enrico Crippa, da cui apprende disciplina, rispetto per la materia prima e scelta delle più appropriate tecniche di cottura.
Il suo ristorante A di Alice è aperto dal 2011, prima era stato ai fornelli del Restaurant Bar e Lounge Lear di Briosco, precisamente dal 2001 al 2007, quest'ultimo anno in cui il locale riceve la sua prima stella Michelin. Non ha smesso, da quando è in cucina nel proprio locale, di mettersi in gioco, ricercando sempre la perfezione.

Michele Mauri si muove nel mondo della ristorazione dal 1995, ha spiazzato per anni in diversi ristoranti italiani e ora è alla guida delle cucine de La Piazzetta, ristorante a Milano Marittima. Creativo e appassionato, vuole raccontare se stesso attraverso i suoi piatti, in modo puro e semplice, diretto. Predilige l'essenzialità a tavola, da intendersi come purezza, proporzione ed armonia.
È lui stesso a definirsi di grande cultura per il "bello e buono", da intendersi come ricerca della creatività nel piatto, insieme al ricordo sempre vivo delle proprie origini, della genuinità del proprio ideale di cucina. I valori che dominano nella preparazione sono la scelta della materia prima, la freschezza degli ingredienti e la qualità.
Per informazioni:
www.adialice.it
www.lapiazzettamima.it

Michele Mauri e Luca Mauri
Menu
Aperitivo di benvenuto
Magnum Tessari Arcerus Brut
Riso nero soffiato alla marinara
Sandwich con mousse di mortadella
Spugna di spinaci con maionese alla senape
Baccalà Norge mantecato, crema di patate 2.0
Acciughe Don Bocarte del cantabrico, verdure dell'orto, stracciatella, pane croccante e salsa teryaki
Seppia al verde con amaranto croccante
Riso Buono Carnaroli gran riserva al rabarbaro, cialda semi-dolce e animelle
Cubo di lingua di manzo, cipollotti, salsa d'ostriche, lamponi e saraceno
Sfera limone, menta e cioccolato bianco
Nocciola e cioccolato

Baccalà Norge mantecato, crema di patate 2.0
Vini in abbinamento
Falesco tellus Oro Chardonnay
Falesco Tellus Syrah
Acqua Ducale
Caffè Illy

Acciughe Don Bocarte del cantabrico, verdure dell'orto, stracciatella, pane croccante e salsa teryaki
Lo chef Luca Mauri, dopo aver spostato il suo ristorante A di Alice da via Panciotti al centro di Monza, prosegue sempre più nel tentativo di soddisfare i propri clienti, convinto che puntare sulla stagionalità dei prodotti e sulla familiarità dell'ambiente sia il miglior modo di conquistare gli ospiti. Diplomatosi più di 20 anni fa alla scuola alberghiera di Casargo, in Valsassina, aveva sempre avuto il sogno di aprire un ristorante tutto suo.
Sempre esigente prima da se stesso che dagli altri, lavora materie prime selezionate con cotture calibrate e leggere, evitando di eccedere con il numero di ingredienti per piatto, affinché i sapori autentici della creazione siano protagonisti unici sia alla vista che al palato. Una lunga vicenda ristorativa lo ha visto a fianco, tra gli altri, di Giancarlo Morelli al Pomiroeu di Seregno (Mb) e di Enrico Crippa, da cui apprende disciplina, rispetto per la materia prima e scelta delle più appropriate tecniche di cottura.
Il suo ristorante A di Alice è aperto dal 2011, prima era stato ai fornelli del Restaurant Bar e Lounge Lear di Briosco, precisamente dal 2001 al 2007, quest'ultimo anno in cui il locale riceve la sua prima stella Michelin. Non ha smesso, da quando è in cucina nel proprio locale, di mettersi in gioco, ricercando sempre la perfezione.

Riso Buono Carnaroli gran riserva al rabarbaro, cialda semi-dolce e animelle
Michele Mauri si muove nel mondo della ristorazione dal 1995, ha spiazzato per anni in diversi ristoranti italiani e ora è alla guida delle cucine de La Piazzetta, ristorante a Milano Marittima. Creativo e appassionato, vuole raccontare se stesso attraverso i suoi piatti, in modo puro e semplice, diretto. Predilige l'essenzialità a tavola, da intendersi come purezza, proporzione ed armonia.
È lui stesso a definirsi di grande cultura per il "bello e buono", da intendersi come ricerca della creatività nel piatto, insieme al ricordo sempre vivo delle proprie origini, della genuinità del proprio ideale di cucina. I valori che dominano nella preparazione sono la scelta della materia prima, la freschezza degli ingredienti e la qualità.
Per informazioni:
www.adialice.it
www.lapiazzettamima.it

