Il mercato estero è pronto per accogliere il panettone made in Italy
Vendere nei mercati esteri un prodotto di qualità, con una storia, come il panettone, significa anche promuovere l’Italia. La tecnologia per esportarlo c’è, così come la nostra credibilità alimentare. Basta solo crederci
È arrivato il suo momento: sta crescendo la richiesta di “sua maestà” il panettone, su cui noi di Conpait e tutta la pasticceria italiana ha deciso un mese fa di investire. A tal proposito, è opportuno premettere che in Italia il business del panettone è cresciuto fino a 60 milioni di euro, che tradotto significa 2,5 milioni in più, rispetto allo scorso anno, con un 5% in più di vendite. A questi dati si somma poi la continua richiesta di panettone proveniente dall’estero.

Quali i Paesi che amano di più il panettone? Stati Uniti, Russia, Giappone, Germania e Inghilterra sono realtà in cui il panettone è molto richiesto. Pensate che da Harrods a Londra un panettone - non so quanto “artigianalissimo” - è in vendita a 20 sterline (circa 23 euro), così come Harvey Nichols, la catena di centri commerciali britannica, un panettone da mezzo chilo lo vende a 9 sterline.
Poi ci sono Paesi come la Romania, la Croazia, il Kazakistan, l’Arabia Saudita, gli Emirati, l’Oman e tutta l’Asia, dalla Cina fino all’Indonesia, in cui i dolci italiani iniziano ad essere dei fortissimi competitor di quelli dei nostri “cugini” francesi. E di sicuro la richiesta di panettoni potrebbe presto raggiungere, e addirittura superare, quella dei macaron.
Vendere infatti nei mercati esteri un prodotto italiano di qualità, con una storia, come il panettone, significa anche promuovere l’Italia, e questo è il momento. La tecnologia per esportare il panettone in tutto il mondo esiste, così come la credibilità alimentare dell’Italia. Basta solo crederci. Noi di Conpait lo stiamo facendo, ecco perché saremo sempre più presenti nelle fiere italiane e straniere per tenere alto l’onore del Pastry Made in Italy.

Quali i Paesi che amano di più il panettone? Stati Uniti, Russia, Giappone, Germania e Inghilterra sono realtà in cui il panettone è molto richiesto. Pensate che da Harrods a Londra un panettone - non so quanto “artigianalissimo” - è in vendita a 20 sterline (circa 23 euro), così come Harvey Nichols, la catena di centri commerciali britannica, un panettone da mezzo chilo lo vende a 9 sterline.
Poi ci sono Paesi come la Romania, la Croazia, il Kazakistan, l’Arabia Saudita, gli Emirati, l’Oman e tutta l’Asia, dalla Cina fino all’Indonesia, in cui i dolci italiani iniziano ad essere dei fortissimi competitor di quelli dei nostri “cugini” francesi. E di sicuro la richiesta di panettoni potrebbe presto raggiungere, e addirittura superare, quella dei macaron.
Vendere infatti nei mercati esteri un prodotto italiano di qualità, con una storia, come il panettone, significa anche promuovere l’Italia, e questo è il momento. La tecnologia per esportare il panettone in tutto il mondo esiste, così come la credibilità alimentare dell’Italia. Basta solo crederci. Noi di Conpait lo stiamo facendo, ecco perché saremo sempre più presenti nelle fiere italiane e straniere per tenere alto l’onore del Pastry Made in Italy.


