Ora Trump ispira anche i barman. Il suo ciuffo nel cocktail di Nick Britsky
Si chiama “The hair piece” e Nick Britsky lo ha creato in occasione delle elezioni del presidente americano Trump, da un’idea della rivista Hour Detroit. Nel cocktail il blanc de blanc della famiglia del neopresidente
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fa notizia tutti i giorni. Sia per le sue scelte politiche che per tutto quello che riguarda la sua persona, le sue abitudini, i suoi vezzi e la sua vita personale. Tra i dettagli più “chiacchierati” c’è il suo ciuffo e la sua capigliatura che ha ispirato Nick Britsky per il suo cocktail “The hair piece”, creato in occasione della campagna elettorale su suggerimento della prestigiosa rivista Hour Detroit che ha chiesto a cinque mixologist di ideare un cocktail per i candidati.

Il cocktail prende spunto dal Seelbach Cocktail ed utilizza il blanc de blanc della tenuta della famiglia Trump nell’American Viticultural Area di Monticello, in Virginia. La tenuta, gestita dal figlio del presidente Eric, si trova ai piedi delle Blue Ridge Mountains a poche miglia da Highland, la residenza del quinto presidente degli Stati Uniti, James Monroe e da Monticello di Thomas Jefferson, terzo presidente, appassionato viticoltore che diede inizio proprio in questa zona alla coltivazione della vite europea. Interessante notare che ben quattro dei primi cinque presidenti erano proprietari di tenute agricole in Virginia.
Nonostante Donald Trump sia astemio a causa di un grave lutto famigliare, nel 1981 il fratello Freddy morì a soli 43 anni di alcolismo, ha acquistato la tenuta nel 2011, prima apparteneva a John Kluge, uno dei maggiori imprenditori del settore televisivo americano. Un centinaio di ettari su suoli di granito, calcare ed argilla coltivati a vite dove vengono prodotti una decina di tipologie tra rossi, bianchi, rosé e spumanti, rigorosamente metodo classico, vini che hanno già ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali. Incuriosisce il loro Viognier in purezza, poco più di 6mila bottiglie prodotte. La residenza della tenuta costruita in un sontuoso stile neo-georgiano durante il periodo della Golden Age dall’architetto David Easton è stata trasformata in un lussuoso hotel, Albemarle Estate, diventato meta sognata per matrimoni.
Nick Britsky è veramente un artista, oltre ad avere una vasta esperienza nel mondo dei liquori e della mixology, è fotografo, scrittore e creatore lui stesso di varie ricette in una città come Detroit che sta vivendo un vero rinascimento per l’industria dei cocktail. Una foto di una delle sue preparazioni è stata scelta dalla redazione di Mixer Planet per rappresentare nella sua newsletter la rubrica Cocktail Art, che ogni mese, in collaborazione con l’omonimo gruppo Facebook curato da Diego Ferrari (barmanager del Rotonda Bistrot di Milano), propone una selezione di immagini artistiche legate al mondo della mixology. Dal 2012 Nick gestisce anche il suo blog.
I componenti del cocktail sono bourbon, liquore di arancia, gocce di Peychaud bitter e di angostura, succo di limone e un buon spumante. Per decorare zucchero filato di colore arancio che si può sciogliere nella bevanda per darle più dolcezza.

Il cocktail prende spunto dal Seelbach Cocktail ed utilizza il blanc de blanc della tenuta della famiglia Trump nell’American Viticultural Area di Monticello, in Virginia. La tenuta, gestita dal figlio del presidente Eric, si trova ai piedi delle Blue Ridge Mountains a poche miglia da Highland, la residenza del quinto presidente degli Stati Uniti, James Monroe e da Monticello di Thomas Jefferson, terzo presidente, appassionato viticoltore che diede inizio proprio in questa zona alla coltivazione della vite europea. Interessante notare che ben quattro dei primi cinque presidenti erano proprietari di tenute agricole in Virginia.
Nonostante Donald Trump sia astemio a causa di un grave lutto famigliare, nel 1981 il fratello Freddy morì a soli 43 anni di alcolismo, ha acquistato la tenuta nel 2011, prima apparteneva a John Kluge, uno dei maggiori imprenditori del settore televisivo americano. Un centinaio di ettari su suoli di granito, calcare ed argilla coltivati a vite dove vengono prodotti una decina di tipologie tra rossi, bianchi, rosé e spumanti, rigorosamente metodo classico, vini che hanno già ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali. Incuriosisce il loro Viognier in purezza, poco più di 6mila bottiglie prodotte. La residenza della tenuta costruita in un sontuoso stile neo-georgiano durante il periodo della Golden Age dall’architetto David Easton è stata trasformata in un lussuoso hotel, Albemarle Estate, diventato meta sognata per matrimoni.
Nick Britsky è veramente un artista, oltre ad avere una vasta esperienza nel mondo dei liquori e della mixology, è fotografo, scrittore e creatore lui stesso di varie ricette in una città come Detroit che sta vivendo un vero rinascimento per l’industria dei cocktail. Una foto di una delle sue preparazioni è stata scelta dalla redazione di Mixer Planet per rappresentare nella sua newsletter la rubrica Cocktail Art, che ogni mese, in collaborazione con l’omonimo gruppo Facebook curato da Diego Ferrari (barmanager del Rotonda Bistrot di Milano), propone una selezione di immagini artistiche legate al mondo della mixology. Dal 2012 Nick gestisce anche il suo blog.
I componenti del cocktail sono bourbon, liquore di arancia, gocce di Peychaud bitter e di angostura, succo di limone e un buon spumante. Per decorare zucchero filato di colore arancio che si può sciogliere nella bevanda per darle più dolcezza.


