Marchesi premiato da Le Donne del Vino. Primo promotore di “Sicurezza a Tavola”
Le Donne del Vino hanno premiato Gualtiero Marchesi Personaggio dell'anno 2017, in riferimento non solo alla sua carriera professionale ma per la promozione di progetti come la formazione per manovre antisoffocamento
Cuoco e gastronomo geniale e innovatore, Gualtiero Marchesi ha contribuito senza ombra di dubbio in modo fondamentale alla rinascita e al successo della Cucina italiana, della quale è unanimemente considerato il fondatore, raggiungendo la vetta delle più alte classifiche.

Nel 1977 fondò il suo primo ristorante nel capoluogo lombardo ottenendo nel 1978 il riconoscimento della stella dalla Guida Michelin e nel 1986, primo ristorante in Italia, quello delle tre stelle dalla Guida francese.
Nel 2006 ha fondato Alma - La Scuola internazionale di Cucina italiana, con sede a Colorno (Pr) dove ne è stato rettore fino al mese di settembre 2017, l’Italian Culinary Academy a New York, la Fondazione Gualtiero Marchesi con la missione di diffondere il buono e il bello in tutte le arti (cucina, musica, pittura) e, più recentemente, la Casa di Riposo per cuochi.
Ed è in questo contesto di professionalità che Le Donne del Vino hanno scelto la dimora settecentesca Palazzone di Ozzano Emilia (Bologna) per ospitare e premiare il 16 novembre Gualtiero Marchesi quale Personaggio dell’anno 2017. Una premiazione riferita non solo alla sua carriera professionale, ma per la promozione di un progetto importante da lui voluto. Per primo, infatti, nel 2015 ha diffuso la formazione degli addetti alla ristorazione in merito alle pratiche di antisoffocamento che consentono di salvare, soprattutto i bambini, durante i pasti, da gravi lesioni con una corretta preparazione degli alimenti e la tempestiva attuazione della disostruzione.
Le Donne del Vino hanno scelto di seguire il suo esempio, promuoverlo e considerare Marchesi testimone ufficiale del progetto. Le pratiche verranno in seguito diffuse nel resto d’Italia dalle delegazioni regionali perché in Italia sono ancora in fase iniziale in quanto mancano le lezioni su questo importante tema. Nel campo della ristorazione il primo corso di Marchesi fra gli allievi è avvenuto nel 2015 e ha coinvolto i responsabili di 9 ristoranti.
Dopo la cerimonia di premiazione sono state presentate agli intervenuti le tecniche corrette di preparazione degli alimenti e degli interventi di disostrazione delle vie respiratorie onde evitare gravi lesioni. «Perché sono di vitale importanza ma, purtroppo, ancora in fase iniziale nel nostro Paese dove non sono attuate lezioni su questo tema sia nelle scuole alberghiere che nei corsi per futuri genitori», ha sottolineato la presidente de Le Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini.
Risulta infatti che il 27% delle morti infantili per cause accidentali dipendono dall’ostruzione del cibo nelle vie respiratorie, nel 78% dei casi avvengono a tavola. Le manovre devono essere tempestive e di conseguenza essere apprese dalle mamme e dal personale addetto alla somministrazione del cibo. Nel corso dell’incontro non sono mancati, infine, i ringraziamenti a Maria Chiara Zucchi , ideatrice di “Sicurezza a Tavola” e alle Donne del Vino dell’Emilia Romagna che non mancheranno di diffondere l’importante progetto di Gualtiero Marchesi.
Per informazioni: www.ledonnedelvino.it

Nel 1977 fondò il suo primo ristorante nel capoluogo lombardo ottenendo nel 1978 il riconoscimento della stella dalla Guida Michelin e nel 1986, primo ristorante in Italia, quello delle tre stelle dalla Guida francese.
Nel 2006 ha fondato Alma - La Scuola internazionale di Cucina italiana, con sede a Colorno (Pr) dove ne è stato rettore fino al mese di settembre 2017, l’Italian Culinary Academy a New York, la Fondazione Gualtiero Marchesi con la missione di diffondere il buono e il bello in tutte le arti (cucina, musica, pittura) e, più recentemente, la Casa di Riposo per cuochi.
Ed è in questo contesto di professionalità che Le Donne del Vino hanno scelto la dimora settecentesca Palazzone di Ozzano Emilia (Bologna) per ospitare e premiare il 16 novembre Gualtiero Marchesi quale Personaggio dell’anno 2017. Una premiazione riferita non solo alla sua carriera professionale, ma per la promozione di un progetto importante da lui voluto. Per primo, infatti, nel 2015 ha diffuso la formazione degli addetti alla ristorazione in merito alle pratiche di antisoffocamento che consentono di salvare, soprattutto i bambini, durante i pasti, da gravi lesioni con una corretta preparazione degli alimenti e la tempestiva attuazione della disostruzione.
Le Donne del Vino hanno scelto di seguire il suo esempio, promuoverlo e considerare Marchesi testimone ufficiale del progetto. Le pratiche verranno in seguito diffuse nel resto d’Italia dalle delegazioni regionali perché in Italia sono ancora in fase iniziale in quanto mancano le lezioni su questo importante tema. Nel campo della ristorazione il primo corso di Marchesi fra gli allievi è avvenuto nel 2015 e ha coinvolto i responsabili di 9 ristoranti.
Dopo la cerimonia di premiazione sono state presentate agli intervenuti le tecniche corrette di preparazione degli alimenti e degli interventi di disostrazione delle vie respiratorie onde evitare gravi lesioni. «Perché sono di vitale importanza ma, purtroppo, ancora in fase iniziale nel nostro Paese dove non sono attuate lezioni su questo tema sia nelle scuole alberghiere che nei corsi per futuri genitori», ha sottolineato la presidente de Le Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini.
Risulta infatti che il 27% delle morti infantili per cause accidentali dipendono dall’ostruzione del cibo nelle vie respiratorie, nel 78% dei casi avvengono a tavola. Le manovre devono essere tempestive e di conseguenza essere apprese dalle mamme e dal personale addetto alla somministrazione del cibo. Nel corso dell’incontro non sono mancati, infine, i ringraziamenti a Maria Chiara Zucchi , ideatrice di “Sicurezza a Tavola” e alle Donne del Vino dell’Emilia Romagna che non mancheranno di diffondere l’importante progetto di Gualtiero Marchesi.
Per informazioni: www.ledonnedelvino.it


