Il toscano Gabriele Del Carlo. Miglior sommelier Aspi 2017
L’associazione della sommellerie professionale italiana ha un nuovo campione, Gabriele Del Carlo. Alla finale ci sono state anche delle novità: le prove sostenute comprendevano un abbinamento cuoco-cibo-vino-bevande
Durante l’evento è stato conferito anche il Premio letterario internazionale “Emozioni” al sommelier georgiano Shalva Khetsuriani per il film Prime Meridian of Wine. I riconoscimenti come sommelier onorario sono stati consegnati a Edoardo Raspelli, Cesare Pillon, Alfredo Pratolongo e all’imprenditore di moda Enzo Fusco.

Gabriele Del Carlo è toscano, classe 1984, sommelier presso il Four Seasons Hotel George V di Parigi. La finale si è svolta al Magna Pars Suites hotel di Milano, qui Del Carlo ha superato Davide Dargenio, sommelier del Le Berceau Des Senses, Ecole Hotelerie de Lausanne in Svizzera, e Marco Grassi, sommelier dell’Enoteca di Metro a Milano, rispettivamente al secondo e terzo posto. Al concorso hanno partecipato 13 sommelier.
Numerosi gli operatori e gli appassionati accorsi alla finale, durante la quale i tre finalisti si sono sfidati in prove classiche e a sorpresa, tutte volte a saggiare la preparazione dei candidati; come ha spiegato Giuseppe Vaccarini, presidente Aspi, queste prove «richiedono, oltre alla preparazione tecnica, capacità di decidere in tempi brevi, destrezza di esecuzione ed estrema competenza».

Il vincitore Del Carlo ha convinto la Giuria abbinando il Barolo Briccolina di Batasiolo a Omaggio ad Antonio Nebbia, un tortello fluido di funghi porcini, parmigiano, prosciutto e tartufo dello Young Chef S.Pellegrino 2016 Alessandro Rapisarda, del ristorante Di Gusto. Il Valpolicella Ripasso di Zenato abbinato al piatto L’Anatra il petto e la coscia, bottoni di rucola, aceto di datteri e lattuga di mare di Silvestro Zanella, sous chef del Piccolo Lago è stata la scelta del secondo classificato Dargenio, mentre il terzo classificato Grassi associato a Davide Del Duca, cuoco del ristorante Osteria Fernanda e vincitore del Premio Birra Moretti Grand Cru 2014, ha abbinato la ricetta Sgombro, royale di foie gras, tamarindo e cipolla bruciata sia a Birra Moretti Grani Antichi sia al Verdicchio dei Castelli di Jesi Villa Bucci.

Assegnato il "Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola" al secondo classificato Davide Dargenio che, nelle fasi eliminatorie e nella finale del Concorso per il Miglior sommelier d'Italia Aspi 2017, ha ottenuto il punteggio più alto nelle prove di abbinamento cibo-birra.
I riconoscimenti di Aspi sono stati consegnati dal presidente Giuseppe Vaccarini durante la cena di gala, che ha avuto come interpreti i cuochi Viviana Varese, Alessandro Rapisarda, Marco Sacco, Claudio Sadler e Giuseppe Postorino.

Premi e motivazioni
Enzo Fusco - "Brillante ed intraprendente imprenditore nel campo della moda italiana e di prestigiosi marchi conosciuti in tutto il mondo, ha saputo allargare le sue conoscenze e le sue passioni all'enogastronomia. Per questi motivi, da diversi anni Enzo Fusco si è avvicinato alla sommellerie ed a Aspi perchè attratto dall'arte della degustazione e dell'abbinamento, diventando anche produttore di vino e raffinato gourmet".
Cesare Pillon - "Giornalista puro, appassionato del suo lavoro, intellettualmente indipendente, è stimato da chi apprezza una critica sincera ed oggettiva perché stimola alla riflessione ed al miglioramento. È stato testimone di numerose vicende che hanno coinvolto la sommellerie nazionale mantenendo un atteggiamento critico ma sincero. L'Aspi gli è riconoscente".

Alfredo Pratolongo - "Per l’importante contributo nella divulgazione della cultura della birra, nel mondo della ristorazione d’autore, promosso dalla Fondazione Birra Moretti di cui Alfredo Pratolongo ricopre il ruolo di presidente."
Edoardo Raspelli - "Appassionato di vini e di cucina, Edoardo Raspelli aveva iniziato la sua collaborazione con i sommelier ed a scrivere di ristorazione nel 1975, pubblicando un dizionario dedicato alla sommellerie, il "Tuttovino". Da allora in poi la sua carriera è stata un crescendo professionale poiché in tutte le sue rubriche ha sempre combattuto la mediocrità della ristorazione italiana e valorizzato in modo oggettivo chi effettivamente meritava, inclusi, ovviamente i sommelier".
Piero Tenca - "Caratterizzato da un naturale savoir faire diplomatico e rafforzato da una straordinaria e rara professionalità, da alcuni lustri Piero Tenca è il riferimento per le nuove generazioni di sommelier in Svizzera, grazie a scelte che hanno determinato lo sviluppo della sommellerie elvetica in campo federale ed internazionale".
Il Premio internazionale “Emozioni” 2017 è stato conferito al sommelier georgiano Shalva Khetsuriani per aver realizzato il film "Prime Meridian of Wine", in cui fa riscoprire i valori della tradizione vitivinicola del suo Paese, stimolando l’interesse dei giovani alla conoscenza e valorizzazione.
Per informazioni: www.aspi.it

Gabriele Del Carlo e Giuseppe Vaccarini
Gabriele Del Carlo è toscano, classe 1984, sommelier presso il Four Seasons Hotel George V di Parigi. La finale si è svolta al Magna Pars Suites hotel di Milano, qui Del Carlo ha superato Davide Dargenio, sommelier del Le Berceau Des Senses, Ecole Hotelerie de Lausanne in Svizzera, e Marco Grassi, sommelier dell’Enoteca di Metro a Milano, rispettivamente al secondo e terzo posto. Al concorso hanno partecipato 13 sommelier.
Numerosi gli operatori e gli appassionati accorsi alla finale, durante la quale i tre finalisti si sono sfidati in prove classiche e a sorpresa, tutte volte a saggiare la preparazione dei candidati; come ha spiegato Giuseppe Vaccarini, presidente Aspi, queste prove «richiedono, oltre alla preparazione tecnica, capacità di decidere in tempi brevi, destrezza di esecuzione ed estrema competenza».

Davide Dargenio (2° classificato), Marco Grassi (3° classificato), Gabriele Del Carlo (1° classificato) e Giuseppe Vaccarini
Oltre alle prove più classiche, la novità in questo concorso di sommellerie professionale è stata una prova a sorpresa ideata da Aspi per l’edizione 2017: la combinazione di ogni finalista con un diverso cuoco. Ogni cuoco ha infatti preparato una ricetta con uno showcooking durante la finale, alla quale il finalista associato ha dovuto abbinare la bevanda che meglio esaltasse le caratteristiche della ricetta stessa.Il vincitore Del Carlo ha convinto la Giuria abbinando il Barolo Briccolina di Batasiolo a Omaggio ad Antonio Nebbia, un tortello fluido di funghi porcini, parmigiano, prosciutto e tartufo dello Young Chef S.Pellegrino 2016 Alessandro Rapisarda, del ristorante Di Gusto. Il Valpolicella Ripasso di Zenato abbinato al piatto L’Anatra il petto e la coscia, bottoni di rucola, aceto di datteri e lattuga di mare di Silvestro Zanella, sous chef del Piccolo Lago è stata la scelta del secondo classificato Dargenio, mentre il terzo classificato Grassi associato a Davide Del Duca, cuoco del ristorante Osteria Fernanda e vincitore del Premio Birra Moretti Grand Cru 2014, ha abbinato la ricetta Sgombro, royale di foie gras, tamarindo e cipolla bruciata sia a Birra Moretti Grani Antichi sia al Verdicchio dei Castelli di Jesi Villa Bucci.

Assegnato il "Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola" al secondo classificato Davide Dargenio che, nelle fasi eliminatorie e nella finale del Concorso per il Miglior sommelier d'Italia Aspi 2017, ha ottenuto il punteggio più alto nelle prove di abbinamento cibo-birra.
I riconoscimenti di Aspi sono stati consegnati dal presidente Giuseppe Vaccarini durante la cena di gala, che ha avuto come interpreti i cuochi Viviana Varese, Alessandro Rapisarda, Marco Sacco, Claudio Sadler e Giuseppe Postorino.

Premi e motivazioni
Enzo Fusco - "Brillante ed intraprendente imprenditore nel campo della moda italiana e di prestigiosi marchi conosciuti in tutto il mondo, ha saputo allargare le sue conoscenze e le sue passioni all'enogastronomia. Per questi motivi, da diversi anni Enzo Fusco si è avvicinato alla sommellerie ed a Aspi perchè attratto dall'arte della degustazione e dell'abbinamento, diventando anche produttore di vino e raffinato gourmet".
Cesare Pillon - "Giornalista puro, appassionato del suo lavoro, intellettualmente indipendente, è stimato da chi apprezza una critica sincera ed oggettiva perché stimola alla riflessione ed al miglioramento. È stato testimone di numerose vicende che hanno coinvolto la sommellerie nazionale mantenendo un atteggiamento critico ma sincero. L'Aspi gli è riconoscente".

Alfredo Pratolongo - "Per l’importante contributo nella divulgazione della cultura della birra, nel mondo della ristorazione d’autore, promosso dalla Fondazione Birra Moretti di cui Alfredo Pratolongo ricopre il ruolo di presidente."
Edoardo Raspelli - "Appassionato di vini e di cucina, Edoardo Raspelli aveva iniziato la sua collaborazione con i sommelier ed a scrivere di ristorazione nel 1975, pubblicando un dizionario dedicato alla sommellerie, il "Tuttovino". Da allora in poi la sua carriera è stata un crescendo professionale poiché in tutte le sue rubriche ha sempre combattuto la mediocrità della ristorazione italiana e valorizzato in modo oggettivo chi effettivamente meritava, inclusi, ovviamente i sommelier".
Piero Tenca - "Caratterizzato da un naturale savoir faire diplomatico e rafforzato da una straordinaria e rara professionalità, da alcuni lustri Piero Tenca è il riferimento per le nuove generazioni di sommelier in Svizzera, grazie a scelte che hanno determinato lo sviluppo della sommellerie elvetica in campo federale ed internazionale".
Il Premio internazionale “Emozioni” 2017 è stato conferito al sommelier georgiano Shalva Khetsuriani per aver realizzato il film "Prime Meridian of Wine", in cui fa riscoprire i valori della tradizione vitivinicola del suo Paese, stimolando l’interesse dei giovani alla conoscenza e valorizzazione.
Per informazioni: www.aspi.it

