International catering cup 2017 Del Team Italia il miglior piatto di carne
In campo il team azzurro composto dagli chef della Nazionale italiana cuochi Fabio Potenzano e Andrea Mantovanelli hanno conquistato la giuria presentando nel menu “trilogia di maiale” come piatto di carne
Grande soddisfazione per la partecipazione dell’Italia alla quinta edizione dell’International Catering Cup 2017, una delle gare culinarie più complesse al mondo disputatasi a Lione il 20 e 21 gennaio. L’impegno e il lavoro degli chef azzurri Fabio Potenzano e Andrea Mantovanelli, membri della Nazionale italiana cuochi, seguiti dal coach Pierluca Ardito, è stato ripagato. Il Team Italia ha conquistato il premio per il miglior piatto di carne. Un importante riconoscimento per gli azzurri che hanno affrontato l’impegnativa gara con molta concentrazione e determinazione.

Una lunga e ardua competizione durata due giorni che ha messo a dura prova gli chef partecipanti. Si è cominciato venerdì 20 gennaio con la preparazione del buffet, per la quale i team in gara hanno avuto 10 ore di tempo a disposizione, seguita dallo stoccaggio della merce sul camion frigo e dalla pulizia dei laboratori. I lavori sono proseguiti sabato 21 gennaio, fin dall’alba. Già alle 5 del mattino gli chef sono scesi sul campo di battaglia. Scarico merce e attrezzature, sistemazione della cucina e lo spettacolo è iniziato.
Rispettando il piano di lavori e i tempi previsti, il team azzurro ha preparato e presentato le quattro portate del buffet che i giudici hanno degustato e valutato: royale di foie gras e di anatra per l’antipasto; trota e merluzzo in crosta di pasta sfoglia e quenelle di capesante con salsa al vino bianco per il piatto caldo di pesce; trilogia di maiale per il piatto caldo di carne; tartelletta e torta mele, pere e cioccolato per il dessert. Un menu ispirato al 500° anniversario dell’arrivo di Leonardo da Vinci in Francia e legato al tema dell’arte tanto cara ai maestri francesi quanto a Leonardo, l’alchimia. Un lavoro frutto di ricerca, studio, tecnica e passione con il quale l’Italia ha lasciato il segno in una delle competizioni più prestigiose al mondo.

Una lunga e ardua competizione durata due giorni che ha messo a dura prova gli chef partecipanti. Si è cominciato venerdì 20 gennaio con la preparazione del buffet, per la quale i team in gara hanno avuto 10 ore di tempo a disposizione, seguita dallo stoccaggio della merce sul camion frigo e dalla pulizia dei laboratori. I lavori sono proseguiti sabato 21 gennaio, fin dall’alba. Già alle 5 del mattino gli chef sono scesi sul campo di battaglia. Scarico merce e attrezzature, sistemazione della cucina e lo spettacolo è iniziato.
Rispettando il piano di lavori e i tempi previsti, il team azzurro ha preparato e presentato le quattro portate del buffet che i giudici hanno degustato e valutato: royale di foie gras e di anatra per l’antipasto; trota e merluzzo in crosta di pasta sfoglia e quenelle di capesante con salsa al vino bianco per il piatto caldo di pesce; trilogia di maiale per il piatto caldo di carne; tartelletta e torta mele, pere e cioccolato per il dessert. Un menu ispirato al 500° anniversario dell’arrivo di Leonardo da Vinci in Francia e legato al tema dell’arte tanto cara ai maestri francesi quanto a Leonardo, l’alchimia. Un lavoro frutto di ricerca, studio, tecnica e passione con il quale l’Italia ha lasciato il segno in una delle competizioni più prestigiose al mondo.

