Gli eventi dei Ristorantori Padovani valorizzano le specialità locali
Da oltre 30 anni l’associazione organizza attività ed eventi per promuovere la cucina padovana tradizionale e di innovazione. A luglio si è svolta con grande successo “La notte magica dei Ristorantori Padovani”
L’associazione Ristorantori Padovani Ascom ha come obiettivo la promozione della cucina padovana tradizionale e di innovazione sin dal 1980, nel corso degli anni ha realizzato molte manifestazioni, come “Padova da gustare” (due serate con oltre 500 partecipanti) in piazza delle Erbe, nel Salone del Palazzo della Ragione, o come “Padova si presenta a tavola” in Prato della Valle, con oltre 1.100 persone. Sempre garantendo un servizio come quello di un ristorante di alto livello. L’associazione ha il sostegno di Ascom, Ais, Camera di commercio, Provincia, Comune di Padova, e dei produttori locali.

«Abbiamo voluto ricercare - racconta il presidente Giorgio Borin - un’identità padovana che si era persa andando a pescare nei vecchi testi di cucina che fortunatamente ci sono giunti. Nello stesso tempo abbiamo portato in piazza anche un modo elegante di servire a tavola una cucina con prodotti tipici ricercati».
L’ultima iniziativa dell’associazione è stata “La notte magica dei Ristorantori Padovani”, che si è svolta il 12 luglio scorso sul sagrato della chiesa nel borgo antico di Arquà Petrarca (Pd), con 450 ospiti. «Un avvenimento eccezionale - commenta Borin - con grande soddisfazione del pubblico e dal titolo indovinatissimo». Il menu prevedeva un “Gran buffet di benvenuto” con Prosecco, Serprino, Rosé Brut e tanti sfiziosi bocconcini appetitosi, fritti di ortaggi, gallina padovana “Spritz”, Prosciutto di montagnana, guazzetti, ecc...

A tavola sono stati serviti:
In risalto anche tantissimi prodotti locali quali:

A decretare il successo della festa è stata tutta l’organizzazione dei Ristorantori Padovani, supportata dall’agenzia Eolo di Monselice. La scaletta della serata ha previsto un servizio navetta con macchine d’epoca fornite da Trivellato auto di Maserà, che hanno accompagnato gli ospiti dal parcheggio alla piazza Petrarca. Il dress code era black&white.
L’intrattenimento non è mai stato opprimente e consisteva nell’esibizione di una violinista che suonava da un’altezza di circa 6 metri ed indossava un enorme vestito rosso del diametro di oltre 5 metri. Durante la cena il “pianista fuori posto”, Paolo Zaramella, ha eseguito brani classici e nelle pause c’è stata l’esibizione di una danzatrice (campionessa mondiale) che danzava sventolando nastri e camminava all’interno di una grande palla trasparente. Hanno esaltato l’atmosfera magica nella piazza le innumerevoli luci che illuminavano gli alberi, le tantissime candele sui tavoli e le belle orchidee bianche.
La presentatrice Elisa Bagordo ha descritto le varie fasi della festa con aneddoti e curiosità intervistando i vignaioli e le autorità. Una manifestazione pienamente riuscita, grazie al contributo di tutti i membri dell’associazione Ristorantori Padovani.
Foto: Alessandro Capuzzo Photographer

«Abbiamo voluto ricercare - racconta il presidente Giorgio Borin - un’identità padovana che si era persa andando a pescare nei vecchi testi di cucina che fortunatamente ci sono giunti. Nello stesso tempo abbiamo portato in piazza anche un modo elegante di servire a tavola una cucina con prodotti tipici ricercati».
L’ultima iniziativa dell’associazione è stata “La notte magica dei Ristorantori Padovani”, che si è svolta il 12 luglio scorso sul sagrato della chiesa nel borgo antico di Arquà Petrarca (Pd), con 450 ospiti. «Un avvenimento eccezionale - commenta Borin - con grande soddisfazione del pubblico e dal titolo indovinatissimo». Il menu prevedeva un “Gran buffet di benvenuto” con Prosecco, Serprino, Rosé Brut e tanti sfiziosi bocconcini appetitosi, fritti di ortaggi, gallina padovana “Spritz”, Prosciutto di montagnana, guazzetti, ecc...

A tavola sono stati serviti:
- Merluzzo su sfoglia croccante ai pistacchi, purea di fagioli dall’occhio, capperi e olio evo di Arquà Petrarca
- Risotto alle zucchine e miele dei Colli Euganei mantecato alla crema cruda di basilico e limone
- Pasticcetto con ragù di corte e piselli di Baone
- Filetto di vitello con dadolata di pere e salsa di Asiago
- “Pazienza se non è Pazientina” con gelato alla crema
- Gran buffet di frutta e dolci
- Degustazione di brodo di giuggiole Az. Scarpon
- Degustazione di grappe Bonollo
- Caffè Milani
In risalto anche tantissimi prodotti locali quali:
- Olio extravergine di oliva dei Colli Euganei Evo del Borgo
- il pane dei panificatori Padovani Ascom, il pane schizzoto
- il riso Carnaroli stagionato dell’az. De Tacchi
- i piselli di Baone
- la pasta fatta in casa
- il Prosciutto Berico Euganeo dell’az. Brianza
- i salumi di Bazza
- il brodo di giuggiole
- la Grappa Bonollo

A decretare il successo della festa è stata tutta l’organizzazione dei Ristorantori Padovani, supportata dall’agenzia Eolo di Monselice. La scaletta della serata ha previsto un servizio navetta con macchine d’epoca fornite da Trivellato auto di Maserà, che hanno accompagnato gli ospiti dal parcheggio alla piazza Petrarca. Il dress code era black&white.
L’intrattenimento non è mai stato opprimente e consisteva nell’esibizione di una violinista che suonava da un’altezza di circa 6 metri ed indossava un enorme vestito rosso del diametro di oltre 5 metri. Durante la cena il “pianista fuori posto”, Paolo Zaramella, ha eseguito brani classici e nelle pause c’è stata l’esibizione di una danzatrice (campionessa mondiale) che danzava sventolando nastri e camminava all’interno di una grande palla trasparente. Hanno esaltato l’atmosfera magica nella piazza le innumerevoli luci che illuminavano gli alberi, le tantissime candele sui tavoli e le belle orchidee bianche.
La presentatrice Elisa Bagordo ha descritto le varie fasi della festa con aneddoti e curiosità intervistando i vignaioli e le autorità. Una manifestazione pienamente riuscita, grazie al contributo di tutti i membri dell’associazione Ristorantori Padovani.
Foto: Alessandro Capuzzo Photographer

