Il regolamento Unesco non frena Firenze 40 richieste per aprire nuovi ristoranti
A due mesi dall’applicazione del nuovo regolamento sui ristoranti e alimentari nel centro storico di Firenze, non sono diminuite le richieste di nuove aperture: circa 40, di cui 2 già negate da Palazzo Vecchio
A Firenze l'entrata in vigore del Regolamento Unesco, che prevede la salvaguardia dei centri storici attraverso dei criteri di selezione per le attività commerciali, non ha influito sulla richiesta di nuove aperture di ristoranti o alimentari. A due mesi dall'applicazione delle norme «Sono 82 le attività che hanno aperto o richiesto di aprire», spiega l'assessore alle Attività produttive Giovanni Bettarini.

«Di queste però 43 sono trasferimenti da una parte all'altra del centro Unesco - continua Bettarini - e, trattandosi di licenze pre-esistenti non rientrano nelle maglie del regolamento Unesco». Si stima quindi che siano state effettuate una quarantina di nuove aperture in due mesi, rispettando i ritmi del periodo precedente al regolamento.
Inoltre delle 39 richieste di apertura di nuovi ristoranti inviate al Comune, 5 sono in deroga, perché hanno dichiarato di non potere rispettare la soglia del 50% di prodotti tipici toscani. A Palazzo Vecchio spetta il compito di valutare l'idoneità di queste attività. Due di questa richieste sono già state negate; una invece è stata ritirata dallo stesso titolare prima che fosse presa una decisione.
Tra le due restanti si trova quella che riguarda McDonald's e la richiesta di aprire in piazza Duomo. La commissione di valutazione di Palazzo Vecchio ha però frenato l'avanzata del colosso dei fast food.

«Di queste però 43 sono trasferimenti da una parte all'altra del centro Unesco - continua Bettarini - e, trattandosi di licenze pre-esistenti non rientrano nelle maglie del regolamento Unesco». Si stima quindi che siano state effettuate una quarantina di nuove aperture in due mesi, rispettando i ritmi del periodo precedente al regolamento.
Inoltre delle 39 richieste di apertura di nuovi ristoranti inviate al Comune, 5 sono in deroga, perché hanno dichiarato di non potere rispettare la soglia del 50% di prodotti tipici toscani. A Palazzo Vecchio spetta il compito di valutare l'idoneità di queste attività. Due di questa richieste sono già state negate; una invece è stata ritirata dallo stesso titolare prima che fosse presa una decisione.
Tra le due restanti si trova quella che riguarda McDonald's e la richiesta di aprire in piazza Duomo. La commissione di valutazione di Palazzo Vecchio ha però frenato l'avanzata del colosso dei fast food.

