“Pure” incanta la ristorazione. In poco tempo, boom di richieste
Colori caldi e linee dal sapore “rustico” per la nuova linea a marchio Royale e distribuita da Cifa. Gli apprezzamenti non si sono fatti attendere, per una gamma che offre tre differenti stili di arredo della tavola
Nonostante sia arrivata da poco sul mercato, la linea “Pure” ha già avuto ottimi riscontri e grandi apprezzamenti da parte degli operatori della ristorazione. A marchio Royale e distribuita da Cifa-Centro italiano forniture alberghiere, Pure racchiude in sé piacevolezza estetica, linee attuali e di tendenza dal sapore “rustico”, resistenza all’utilizzo e qualità performanti. L’obiettivo è principalmente uno: riuscire ad emozionare chi si siede a tavola, come ci ha confermato Angelo Fanfarillo (nella foto), vicepresidente di Cifa.

La ristorazione stava aspettando proprio un prodotto di questo tipo. Perché secondo lei? Qual è il tratto distintivo di questa collezione?
Diciamo che siamo anche noi “sorpresi” dalla risposta immediata che ha avuto Pure. Ci troviamo in questo momento “travolti” da richieste provenienti da tutta Europa e stiamo cercando di migliorare anche la capacità produttiva in modo da avere una penetrazione ancora più veloce nel mercato. Non ci nascondiamo, cerchiamo di seguire la direzione verso cui da qualche anno sta andando la tavola. Per questo abbiamo cercato di mettere da parte il bianco (che rimane comunque il leader indiscusso nella presentazione delle portate) per fare spazio a colori più vivaci.
A quale target si rivolge la linea Pure?
Pure nasce con un unico obiettivo: fare in modo che la particolarità delle nuances e del colore, risultato di accurate e rigorose lavorazioni con pennello a mano, sia accessibile a tutti, dalla trattoria fino al ristorante più “modaiolo”. L’importante è che il nostro cliente sia soddisfatto e veda in questo prodotto il riflesso di sé e del proprio modo di vivere la cucina.
Entrando nello specifico delle tre varianti cromatiche, quali sono le differenze tra la linea grigia, quella marrone e quella azzurra?
Credo che il punto di forza di Pure sia proprio quello di essere in grado di soddisfare tutti i gusti: la variante “Brown” richiama la terra e le sue materie prime, “Grey” esprime maggiormente finezza ed eleganza, infine “Azure” è indicata per le meravigliose location di mare che la nostra Penisola può vantare.
In questo modo si vanno ad intercettare tre differenti tipologie di target?
Non necessariamente. In termini economici non cambia nulla, più che altro stiamo notando che il cliente si orienta da solo verso una delle tre varianti. Gli agriturismi e le trattorie, per esempio, preferiscono il colore Brown, i bistrot e i ristoranti di città amano di più Grey, i lounge e i ristoranti di mare sposano invece Azure.
Quale di queste tre tonalità prevedi che, nel tempo, avrà maggiore successo nella ristorazione?
Sicuramente Grey, perché riesce a “mettere d’accordo” tutti e risulta anche la decorazione più delicata. Anche le altre due tonalità sono meravigliose, ma forse devono essere contestualizzate con maggiore attenzione.
Soffermiamoci sulla variante “Azure”: come è nata l’idea di scegliere un colore come l’azzurro e quali sono le suggestioni che questa particolare collezione vuole evocare?
Abbiamo ascoltato e accolto la richiesta di molti nostri clienti dell’area del Mediterraneo: realizzare cioè una tinta che evocasse il mare, la limpidezza delle acque e anche l’azzurro del cielo. La nostra risposta non si è fatta attendere, perché ha rappresentato la chiusura di un progetto unico.

La collezione “SuMisura”, ormai conosciuta in tutto il mondo come il primo “handmade” per uso professionale, non va in contrasto con questa nuova linea?
Assolutamente no, SuMisura è un gioiello unico, figlio al 100% del Made in Italy. È una linea completamente fatta a mano, sia in modellazione che in fase di decorazione. I pezzi sono unici e completamente diversi l’uno dall’altro. Oggi abbiamo tempi di attesa di 90 giorni, destinati a crescere per via della numerosa richiesta di avere un prodotto personalizzato. Pure si basa su un altro concetto, perché fatto a macchina, anche se l’aspetto “a mano” della decorazione riesce comunque a conferire quel tocco di artigianalità.
A quali nuovi progetti state lavorando al momento? Può darci qualche anticipazione?
Stiamo lavorando per avere un prodotto unico, senza uguali, con un target elevato... Ma non posso rivelare altro perché la strada è ancora lunga!
Cifa - Centro italiano forniture alberghiere
via Della Traversa 1 - 22074 Lomazzo (Co)
Tel 02 96779084
www.cifasrl.it
info@cifasrl.it

La ristorazione stava aspettando proprio un prodotto di questo tipo. Perché secondo lei? Qual è il tratto distintivo di questa collezione?
Diciamo che siamo anche noi “sorpresi” dalla risposta immediata che ha avuto Pure. Ci troviamo in questo momento “travolti” da richieste provenienti da tutta Europa e stiamo cercando di migliorare anche la capacità produttiva in modo da avere una penetrazione ancora più veloce nel mercato. Non ci nascondiamo, cerchiamo di seguire la direzione verso cui da qualche anno sta andando la tavola. Per questo abbiamo cercato di mettere da parte il bianco (che rimane comunque il leader indiscusso nella presentazione delle portate) per fare spazio a colori più vivaci.
A quale target si rivolge la linea Pure?
Pure nasce con un unico obiettivo: fare in modo che la particolarità delle nuances e del colore, risultato di accurate e rigorose lavorazioni con pennello a mano, sia accessibile a tutti, dalla trattoria fino al ristorante più “modaiolo”. L’importante è che il nostro cliente sia soddisfatto e veda in questo prodotto il riflesso di sé e del proprio modo di vivere la cucina.
Entrando nello specifico delle tre varianti cromatiche, quali sono le differenze tra la linea grigia, quella marrone e quella azzurra? Credo che il punto di forza di Pure sia proprio quello di essere in grado di soddisfare tutti i gusti: la variante “Brown” richiama la terra e le sue materie prime, “Grey” esprime maggiormente finezza ed eleganza, infine “Azure” è indicata per le meravigliose location di mare che la nostra Penisola può vantare.
In questo modo si vanno ad intercettare tre differenti tipologie di target?
Non necessariamente. In termini economici non cambia nulla, più che altro stiamo notando che il cliente si orienta da solo verso una delle tre varianti. Gli agriturismi e le trattorie, per esempio, preferiscono il colore Brown, i bistrot e i ristoranti di città amano di più Grey, i lounge e i ristoranti di mare sposano invece Azure.
Quale di queste tre tonalità prevedi che, nel tempo, avrà maggiore successo nella ristorazione?
Sicuramente Grey, perché riesce a “mettere d’accordo” tutti e risulta anche la decorazione più delicata. Anche le altre due tonalità sono meravigliose, ma forse devono essere contestualizzate con maggiore attenzione.
Soffermiamoci sulla variante “Azure”: come è nata l’idea di scegliere un colore come l’azzurro e quali sono le suggestioni che questa particolare collezione vuole evocare?
Abbiamo ascoltato e accolto la richiesta di molti nostri clienti dell’area del Mediterraneo: realizzare cioè una tinta che evocasse il mare, la limpidezza delle acque e anche l’azzurro del cielo. La nostra risposta non si è fatta attendere, perché ha rappresentato la chiusura di un progetto unico.

La collezione “SuMisura”, ormai conosciuta in tutto il mondo come il primo “handmade” per uso professionale, non va in contrasto con questa nuova linea?
Assolutamente no, SuMisura è un gioiello unico, figlio al 100% del Made in Italy. È una linea completamente fatta a mano, sia in modellazione che in fase di decorazione. I pezzi sono unici e completamente diversi l’uno dall’altro. Oggi abbiamo tempi di attesa di 90 giorni, destinati a crescere per via della numerosa richiesta di avere un prodotto personalizzato. Pure si basa su un altro concetto, perché fatto a macchina, anche se l’aspetto “a mano” della decorazione riesce comunque a conferire quel tocco di artigianalità.
A quali nuovi progetti state lavorando al momento? Può darci qualche anticipazione?
Stiamo lavorando per avere un prodotto unico, senza uguali, con un target elevato... Ma non posso rivelare altro perché la strada è ancora lunga!
Cifa - Centro italiano forniture alberghiere
via Della Traversa 1 - 22074 Lomazzo (Co)
Tel 02 96779084
www.cifasrl.it
info@cifasrl.it

