Alma, Tecniche di cucina italiana. Al via il corso con 27 studenti
Ha preso il via la 37ª edizione del corso Tecniche di cucina italiana di Alma; un percorso professionalizzante che porterà 27 studenti a diventare in futuro ambasciatori dell’alta cucina del nostro Paese
Con l’apertura della 37ª edizione del corso Tecniche di cucina italiana, per 27 studenti, provenienti da nove differenti regioni italiane e, in un caso, dai Paesi Bassi, è iniziato il percorso professionalizzante in Alma - La scuola internazionale di cucina italiana, che li porterà a diventare nel prossimo futuro ambasciatori dell’alta cucina del nostro Paese.

Tra gli iscritti al corso tecniche di cucina, che ha una durata di due mesi (360 ore tra lezioni frontali ed esercitazioni pratiche) e che è propedeutico all’accesso al corso superiore, prevalgono gli uomini: sono 21, a fronte di 6 donne. Più della metà degli iscritti (14 su 27) vanta una formazione liceale mentre i laureati (in Scienze gastronomiche ma anche Ingegneria, psicologia e giurisprudenza) sono cinque.
Dei 27 studenti del corso, tutti di età compresa tra i 18 e i 36 anni, quelli provenienti dal nord Italia e dal sud Italia e isole si equivalgono: 12 in entrambi i casi. Le regioni più rappresentate sono Emilia-Romagna e Sicilia, con cinque studenti, e Liguria e Campania, con tre studenti.

Tra gli iscritti al corso tecniche di cucina, che ha una durata di due mesi (360 ore tra lezioni frontali ed esercitazioni pratiche) e che è propedeutico all’accesso al corso superiore, prevalgono gli uomini: sono 21, a fronte di 6 donne. Più della metà degli iscritti (14 su 27) vanta una formazione liceale mentre i laureati (in Scienze gastronomiche ma anche Ingegneria, psicologia e giurisprudenza) sono cinque.
Dei 27 studenti del corso, tutti di età compresa tra i 18 e i 36 anni, quelli provenienti dal nord Italia e dal sud Italia e isole si equivalgono: 12 in entrambi i casi. Le regioni più rappresentate sono Emilia-Romagna e Sicilia, con cinque studenti, e Liguria e Campania, con tre studenti.

