Maxi multa ai distributori automatici. Antitrust: «Intesa anticoncorrenziale»
L’Antitrust ha emesso una multa pari a 100 milioni di euro nei confronti dei principali operatori della distribuzione automatica e semi-automatica di alimenti e bevande per l’esistenza di un’intesa anticoncorrenziale
Ammonta a oltre 100 milioni di euro la multa emessa dall'Antitrust nei confronti dei principali operatori della distribuzione automatica e semi-automatica di alimenti e bevande e la loro associazione di categoria (Confida). L'accusa è quella di intesa anticoncorrenziale, volta a mantenere alto il livello dei prezzi e a preservare la redditività delle imprese di gestione, prevedeva la ripartizione del mercato e della clientela, nonché il coordinamento in materia dei prezzi di vendita.

Le imprese sanzionate si definivano reciprocamente "concorrenti amici", astenendosi dal presentare offerte l'una ai clienti dell'altra anche in occasione di gare, per effetto di un cosiddetto "patto di non belligeranza". L'intesa prevedeva un meccanismo di compensazione per restituire ai "concorrenti amici" clienti di valore equivalente (in termini di erogazioni) a quelli eventualmente sottratti nell'ambito dell'attività commerciale di ciascuna impresa.
Certa di avere sempre operato nel rispetto delle regole, Confida, l’associazione nazionale di categoria del settore della distribuzione automatica, è intenzionata a fare ricorso al Tar del Lazio chiedendo l'annullamento della decisione dell'Antitrust.

Le imprese sanzionate si definivano reciprocamente "concorrenti amici", astenendosi dal presentare offerte l'una ai clienti dell'altra anche in occasione di gare, per effetto di un cosiddetto "patto di non belligeranza". L'intesa prevedeva un meccanismo di compensazione per restituire ai "concorrenti amici" clienti di valore equivalente (in termini di erogazioni) a quelli eventualmente sottratti nell'ambito dell'attività commerciale di ciascuna impresa.
Certa di avere sempre operato nel rispetto delle regole, Confida, l’associazione nazionale di categoria del settore della distribuzione automatica, è intenzionata a fare ricorso al Tar del Lazio chiedendo l'annullamento della decisione dell'Antitrust.

