Cir Food cresce in Europa. Investimenti per 75 milioni di euro
L'azienda reggiana vuole crescere sul mercato europeo diversificando il business. Da oggi al 2020 investimenti dedicati anche all'impiantistica (15 milioni l'anno) e all'apertura di nuovi locali in Italia (25 milioni)
Cir Food, azienda reggiana colosso cooperativo nel settore della ristorazione, ha deciso di investire ben 75 milioni di euro, da qui fino al 2020, per espandersi e crescere sui mercati europei, diversificando il business. Questo è l’obiettivo primario, che va ad aggiungersi ai 15 milioni annuali (quindi altri 75 per i cinque prossimi anni) che l’azienda vuole concentrare nei settori dell'impiantistica e dell'hi-tech. Annunciato poi un investimento di 25 milioni di euro per quanto riguarda strutture produttive e aperture di nuovi locali in Italia. Un altro grande traguardo per la cooperativa di Reggio Emilia, che ad oggi vede occupati nel Belpaese 12mila dipendenti in 1.200 attività, dalle cucine ai ristoranti, con un fatturato di 553 milioni di euro.

«Per continuare a crescere - spiega Chiara Nasi (nella foto), presidente di Cir Food - puntiamo a raggiungere gli 800 milioni di fatturato nei prossimi cinque anni, dobbiamo varcare i confini e il modo più veloce per internazionalizzarci è acquisire realtà estere di medie dimensioni con un buon portafoglio clienti da sviluppare ulteriormente. Stiamo valutando alcune operazioni che si potrebbero concretizzare a breve tra Spagna, Olanda, Belgio, Austria. Acquisizioni da fare anche in partnership, ma di cui vogliamo avere la maggioranza». Non cosa da poco quindi l’obiettivo del leader italiano della ristorazione collettiva per il prossimo quinquennio.
L’estero non è solo ambizione o crescita economica: Cir Food vuole infatti espandere in Europa cultura culinaria, nutrizionale e qualità made in Italy, oltre che arricchire le proprie competenze nel campo del servizio ristorativo. Non ci si dimentica però dell’Italia, alla quale si guarda con attenzione, in particolare un occhio di riguardo per lo sviluppo verso Sud e nelle Isole, aree oggi scoperte, ma «difficili - commenta Chiara Nasi - in cui ci si muove con estrema cautela».

Chiara Nasi
E come vuol presentarsi Cir Food con questo piano di investimenti? «Vogliamo farci trovare pronti - precisa la presidente - con una gamma completa di servizi integrati per i grandi clienti. Questo significa, nella logica del soft facility management sviluppare servizi educativi e assistenziali per bambini e anziani, servizi alberghieri e receptionist, manutenzione aree verdi, gestione magazzini e pulizie».
Per quanto riguarda nello specifico la ristorazione collettiva appaltata in Italia, c’è spazio solo per consolidare le posizioni raggiunte, senza ambiziose prospettive di crescita. «Puntiamo invece a raddoppiare il peso del ramo commerciale (65 milioni di ricavi nel 2015) - conclude Chiara Nasi - dove intravediamo maggiori potenzialità per il lancio di nuovi modelli ristorativi, ispirati a quanto sperimentato con successo a Expo 2015».
Cir Food
via Nobel 19 - 42124 Reggio Emilia
Tel 0522 53011
www.cir-food.it
cir-food@cir-food.it

«Per continuare a crescere - spiega Chiara Nasi (nella foto), presidente di Cir Food - puntiamo a raggiungere gli 800 milioni di fatturato nei prossimi cinque anni, dobbiamo varcare i confini e il modo più veloce per internazionalizzarci è acquisire realtà estere di medie dimensioni con un buon portafoglio clienti da sviluppare ulteriormente. Stiamo valutando alcune operazioni che si potrebbero concretizzare a breve tra Spagna, Olanda, Belgio, Austria. Acquisizioni da fare anche in partnership, ma di cui vogliamo avere la maggioranza». Non cosa da poco quindi l’obiettivo del leader italiano della ristorazione collettiva per il prossimo quinquennio.
L’estero non è solo ambizione o crescita economica: Cir Food vuole infatti espandere in Europa cultura culinaria, nutrizionale e qualità made in Italy, oltre che arricchire le proprie competenze nel campo del servizio ristorativo. Non ci si dimentica però dell’Italia, alla quale si guarda con attenzione, in particolare un occhio di riguardo per lo sviluppo verso Sud e nelle Isole, aree oggi scoperte, ma «difficili - commenta Chiara Nasi - in cui ci si muove con estrema cautela».

Chiara Nasi
E come vuol presentarsi Cir Food con questo piano di investimenti? «Vogliamo farci trovare pronti - precisa la presidente - con una gamma completa di servizi integrati per i grandi clienti. Questo significa, nella logica del soft facility management sviluppare servizi educativi e assistenziali per bambini e anziani, servizi alberghieri e receptionist, manutenzione aree verdi, gestione magazzini e pulizie».
Per quanto riguarda nello specifico la ristorazione collettiva appaltata in Italia, c’è spazio solo per consolidare le posizioni raggiunte, senza ambiziose prospettive di crescita. «Puntiamo invece a raddoppiare il peso del ramo commerciale (65 milioni di ricavi nel 2015) - conclude Chiara Nasi - dove intravediamo maggiori potenzialità per il lancio di nuovi modelli ristorativi, ispirati a quanto sperimentato con successo a Expo 2015».
Cir Food
via Nobel 19 - 42124 Reggio Emilia
Tel 0522 53011
www.cir-food.it
cir-food@cir-food.it

