Pablo Picasso sosteneva che “i colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”, Henri Emile Matisse non mancava di ricordare che “il colore, forse ancor più del disegno, è una liberazione”, mentre Kandinsky, poeticamente, sintetizzava “il colore è il tasto, l’occhio il martelletto e l’anima un pianoforte con molte corde” che vibrano di cromia in cromia. Come a dire: tutto nasce dal colore.



Non stupisce, così, che l’uomo ne abbia fatto uno strumento di definizione dei propri stati d’animo oltre che della propria indole: blu a simboleggiare la calma, la tranquillità e l’equilibro; bianco a definire la purezza e la saggezza; grigio la forte vocazione alla riflessione; arancione l’innata vitalità; giallo l’energia e il vigore. Dalla teoria alla pratica il passo è stato breve: l’arcobaleno ha così vestito la moda e il make up, contagiando poi il design e l’arredamento.

Inevitabile che anche la tavola si piegasse all’alternarsi delle gradazioni, al mix delle tonalità e al gioco dei cromatismi. Lo ha compreso da subito Churchill che, forte di una esperienza di lungo corso nella produzione di porcellane d’eccellenza, ha sdoganato il colore per la mise en place con la collezione “Stonecast”. Risultato? Una tavola scenografica e dal forte impatto evocativo, capace di coinvolgere i commensali in un’esperienza sensoriale.

Nei piatti blu fiordaliso, bianco orzo, grigio pepe e arancione speziato, gli ingredienti di ogni proposta gourmet vengono così esaltati non solo dai contrasti cromatici che appagano la vista prima del palato, ma anche dalla raffinatezza della lavorazione. Lavorazione che fa dell’handmade (fatto a mano) la sua nota caratteristica, dell’effetto spugnato la sua particolarità e del design punteggiato di chiara ispirazione ’60/’70 la sua singolarità.


«“Stonecast” - spiega Sergio Pezzotta, presidente del Cda di Ros - rappresenta la nuova frontiera della mise en table andando ad armonizzare forma e colore: l’eterno bianco cede infatti il passo ad una gamma di tonalità “strong” che, ispirate al cambiamento delle stagioni, danno alla tavola una nuova verve capace di sedurre per la sua forza espressiva».

Pensata per chi ama osare, crede nella sperimentazione e punta a stupire, la linea “Stonecast” si arricchisce di due nuove tonalità - azzurro e giallo - apripista per altre nuance la cui inserzione è prevista per il 2016. «Il valore di “Stonecast” - prosegue Pezzotta - va oltre l’impatto estetico offerto dalle tonalità utilizzate e parla la lingua della qualità e della durevolezza che contraddistinguono Churchill, sinonimo di qualità nella scelta dei materiali e di attenzione estrema in ogni fase della produzione».

A siglare l’unicità delle porcellane dell’azienda inglese ci pensano infatti i metodici controlli effettuati su ogni prodotto di cui vengono verificate la conformità a rigidi parametri di esecuzione e la correttezza di ogni passaggio di lavorazione.



«Anticipare e seguire i trend rispondendo al meglio alle esigenze della clientela è un nostro diktat in base al quale selezioniamo i nostri fornitori. Anche la scelta di accludere Churchill tra i nostri partner - conclude Pezzotta - va in questa direzione. Ad avvalorarla è inoltre la consapevolezza del peso specifico di questa azienda che fa di efficienza produttiva, massimo controllo e creatività estetica le fondamenta di ogni sua linea. L’esempio calzante lo offre proprio “Stonecast”, una vera rivoluzione per la tavola che voglia lasciare un segno».


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