“Il cielo è pieno di stelle, ti fan sognare le cose più belle” diceva un vecchio canto scout. Questo ritornello mi rimbalzava in mente durante la giornata delle doppie stelle alla fiera “Cucinare. Per piacere, per mestiere” a Pordenone. Una parata di chef bistellati che con umiltà e grazia si sono avvicendati all’arena delle stelle. Mi hanno fatto veramente sognare. Questi custodi del gusto riescono a preparare piatti emozionali. Usano prodotti di altissima qualità e, senza snaturali, creano dei piatti in cui l’armonia è il fattore fondamentale.



Come non parlare della carne, di Dimensione carne, elaborata da Nicola Portinari... Un'esplosione di gusto rustico/chic. E della felicità complessa che può donarti un Raviolo di zucca e amaretti di Giancarlo Perbellini. Senza dimenticare la cucina di montagna di Norbert Niederkofler (nella foto, a sinistra) che ci ha regalato una delicata Trota con pelle croccante e uova di trota. Ognuno ha anche usato prodotti Friulani. In primis la rosa di Gorizia, un radicchio, presidio Slow Food, che ben si adatta a completare le delizie delle stelle.

Da sinistra: Norbert Niederkofler e Fabrizio Nonis
Nella foto, da sinistra: Norbert Niederkofler e Fabrizio Nonis

Ed è anche questo lo scopo di Fabrizio Nonis (nella foto, a destra) nel portare tanti chef stellati a Pordenone. Far loro conoscere le eccellenze di questo profondo Nord Est. Parlando di eccellenze non posso dimenticare il formaggio Montasio che è stato il protagonista della cena riservata alla stampa, organizzata dalla Camera di commercio. Terenzio Borga, il presidente del Consorzio tutela del formaggio Montasio, ci ha regalato una gustosa anticipazione. In giugno si svolgerà ancora una volta, dopo anni di oblio, il concorso per la scelta del miglior Montasio. Ci sarà da scegliere tra varie stagionature di formaggio di 44 produttori e 15 affinatori.

«Con questo concorso volutamente nazionale - ha dichiarato il presidente del Consorzio - diamo valore ai produttori del formaggio Montasio, la nostra Dop locale che è giusto abbia risalto anche a livello nazionale e internazionale. Rinnoviamo quindi questo appuntamento tanto atteso da tutti i produttori del Montasio Dop ai quali, come Consorzio, siamo orgogliosi di poter rinnovare questo importante riconoscimento. Invitiamo già da ora tutti gli appassionati alla premiazione del concorso nazionale che si terrà all'inizio dell'estate di quest'anno».



Due parole con l’assessore alle risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli sulla querelle del nome Terrano mi hanno rassicurato. «Le cose procedono benissimo, l’accordo con la Slovenia è stato trovato. Ora spetta a Bruxelles ratificarlo. Abbiamo buonissime speranze che tutto si risolva per il meglio. Dobbiamo tutelare un territorio e una comunità. Il carso non è sloveno o italiano. Il Carso è il Carso e il Terrano viene prodotto solo in Carso per la sua specificità».