Il sommelier Shigeru Hayashi vince il premio letterario “Emozioni” 2016
Il premio letterario “Emozioni” è dedicato ai sommelier che valorizzano con pubblicazioni il vino italiano nel mondo. Vincitore quest'anno è Shigeru Hayashi, direttore del primo ristorante di cucina giapponese a Milano
Il premio letterario internazionale “Emozioni”, nato nel 2013 da un'idea di Giuseppe Vaccarini, ha l’ambizioso obiettivo di premiare i sommelier di tutto il mondo che, attraverso la loro opera intellettuale e di comunicazione hanno fortemente contribuito a valorizzare la sommellerie con la pubblicazione di libri, articoli redazionali, reportage e filmati, diventando personaggi di riferimento per gli addetti ai lavori e per i giovani che si avvicinano alla professione di sommelier. Il vincitore dell'edizione di quest'anno è il giapponese Shigeru Hayashi.

L’Aspi - Associazione della sommellerie professionale italiana, ha voluto fin dalla prima edizione sostenere e promuovere l’iniziativa del premio per colmare il vuoto che si è venuto a creare da quando, negli anni ’60, è rinata la sommellerie moderna, proponendosi di assegnare periodicamente un prestigioso riconoscimento a chi si è impegnato con competenza e passione, dedicando la propria vita, per trasmettere il sapere dell’enogastronomia e della professione alle nuove generazioni.
L’iniziativa di Aspi dimostra, altresì, la volontà di voler contribuire alla conoscenza dei vini italiani nel mondo e di favorire l’azione dei professionisti del vino. Infatti, i sommelier professionisti sono parte integrante della ristorazione, sono la guida ed i consiglieri dei clienti poiché sono loro che sanno proporre i vini e le bevande in perfetta armonia con i cibi e sono quelli che sanno scegliere i vini con il migliore rapporto prezzo qualità, proprio come ha fatto per anni il vincitore del premio Emozioni di questa edizione.
Tra le numerose candidature giunte da diversi Paesi, ad aggiudicarsi il Premio per il 2016 è Shigeru Hayashi, giapponese, sommelier autore di testi sui vini italiani, grazie alla sua lunga permanenza nel nostro Paese in qualità di direttore del primo ristorante di cucina giapponese a Milano.
Ad affiancare Giuseppe Vaccarini, Piero Sattanino, Miglior sommelier del mondo Asi (Association de la sommellerie internationale) 1971, in qualità di presidente di giuria, Mario Busso, curatore della guida Vini Buoni d'Italia, e Alberto Schieppati, dal 2011 direttore editoriale della rivista Artù.
“Omero”, così si chiama la statuetta in bronzo che è stata consegnata al vincitore sabato 5 novembre nel Teatro Puccini di erano in occasione del 25° Merano Wine Festival, è un'opera dell'artista, pittore e scultore Enrico Muscetra, personaggio dall'indiscussa fama internazionale. Sua anche la statua “Venus”, realizzata in occasione della prima edizione del Premio svoltasi a Sanremo, nel settembre 2013 e consegnata al francese Paul Brunet, autore di testi fondamentali per la formazione del sommelier.

Shigeru Hayashi e Giuseppe Vaccarini
L’Aspi - Associazione della sommellerie professionale italiana, ha voluto fin dalla prima edizione sostenere e promuovere l’iniziativa del premio per colmare il vuoto che si è venuto a creare da quando, negli anni ’60, è rinata la sommellerie moderna, proponendosi di assegnare periodicamente un prestigioso riconoscimento a chi si è impegnato con competenza e passione, dedicando la propria vita, per trasmettere il sapere dell’enogastronomia e della professione alle nuove generazioni.
L’iniziativa di Aspi dimostra, altresì, la volontà di voler contribuire alla conoscenza dei vini italiani nel mondo e di favorire l’azione dei professionisti del vino. Infatti, i sommelier professionisti sono parte integrante della ristorazione, sono la guida ed i consiglieri dei clienti poiché sono loro che sanno proporre i vini e le bevande in perfetta armonia con i cibi e sono quelli che sanno scegliere i vini con il migliore rapporto prezzo qualità, proprio come ha fatto per anni il vincitore del premio Emozioni di questa edizione.
Tra le numerose candidature giunte da diversi Paesi, ad aggiudicarsi il Premio per il 2016 è Shigeru Hayashi, giapponese, sommelier autore di testi sui vini italiani, grazie alla sua lunga permanenza nel nostro Paese in qualità di direttore del primo ristorante di cucina giapponese a Milano.
Ad affiancare Giuseppe Vaccarini, Piero Sattanino, Miglior sommelier del mondo Asi (Association de la sommellerie internationale) 1971, in qualità di presidente di giuria, Mario Busso, curatore della guida Vini Buoni d'Italia, e Alberto Schieppati, dal 2011 direttore editoriale della rivista Artù.
“Omero”, così si chiama la statuetta in bronzo che è stata consegnata al vincitore sabato 5 novembre nel Teatro Puccini di erano in occasione del 25° Merano Wine Festival, è un'opera dell'artista, pittore e scultore Enrico Muscetra, personaggio dall'indiscussa fama internazionale. Sua anche la statua “Venus”, realizzata in occasione della prima edizione del Premio svoltasi a Sanremo, nel settembre 2013 e consegnata al francese Paul Brunet, autore di testi fondamentali per la formazione del sommelier.

