Niko Romito grande cuoco e formatore «Dietro al successo c'è tanto sacrificio»
Cuoco tristellato, insegnante e ricercatore, Niko Romito porta avanti la filosofia di una cucina semplice ma riconoscibile, senza dimenticare l'aspetto nutrizionale di un piatto che deve essere anche salutare
La cucina di Niko Romito, del ristorante Reale (tre stelle Michelin) a Castel di Sangro (Aq), si basa sul concetto di semplicità, intesa come autenticità della materia prima. Un cuoco oggi deve fare i conti con una cucina in continua evoluzione, e anche con una clientela sempre più esigente e consapevole. Per questo motivo non bisogna mai smettere di fare ricerca e di studiare.

«Io racconto il mio percorso, la mia storia proprio per far capire che dietro un successo c'è tanto lavoro, tanto sacrificio e determinazione. Non bisogna bruciare le tappe e pensare che dopo un solo corso di cucina si possa diventare cuochi. Io ho una scuola e dico sempre ai miei ragazzi che non diventeranno cuochi dopo il mio corso. La scuola dà le basi per iniziare un progetto di vita e per iniziare a capire cosa è una cucina, ma a 20 anni non si può pensare di potere dirigerne una. Il percorso è lungo, ci sono tani sacrifici da fare, tantissimo studio e ricerca, anche dopo la scuola».
«La bellezza di questo lavoro è che ti fa conoscere il mondo e tante persone di culture diverse. La cucina apre le porte ovunque, se la si fa con una forte identità e fatta da cuore. La cucina non deve seguire mode o tendenze perché queste passano in poco tempo, ma deve rispecchiare l'identità del cuoco, così da restare sempre attuale».
«La cucina italiana non può prescindere dalla materia prima, dal gusto e dall'emozione. La mia cucina sta andando verso un concetto di semplicità, cerco l'essenza della materia prima, ma in generale chi si siede a tavola cerca la piacevolezza della materia prima, un piatto deve essere buono e gustoso, poi la riconoscibilità e infine la salute. Oggi un cuoco deve fare attenzione all'aspetto nutrizionale del piatto; la cucina italiana ci permette sempre di più di ragionare in questa direzione, perché abbiamo prodotti incredibili, che seguono questa linea».
Ristorante Reale
Piana Santa Liberata - 67031 Castel di Sangro (Aq)
Tel 0864 69382
www.ristorantereale.it
info@ristorantereale.it

Niko Romito
«Io racconto il mio percorso, la mia storia proprio per far capire che dietro un successo c'è tanto lavoro, tanto sacrificio e determinazione. Non bisogna bruciare le tappe e pensare che dopo un solo corso di cucina si possa diventare cuochi. Io ho una scuola e dico sempre ai miei ragazzi che non diventeranno cuochi dopo il mio corso. La scuola dà le basi per iniziare un progetto di vita e per iniziare a capire cosa è una cucina, ma a 20 anni non si può pensare di potere dirigerne una. Il percorso è lungo, ci sono tani sacrifici da fare, tantissimo studio e ricerca, anche dopo la scuola».
«La bellezza di questo lavoro è che ti fa conoscere il mondo e tante persone di culture diverse. La cucina apre le porte ovunque, se la si fa con una forte identità e fatta da cuore. La cucina non deve seguire mode o tendenze perché queste passano in poco tempo, ma deve rispecchiare l'identità del cuoco, così da restare sempre attuale».
«La cucina italiana non può prescindere dalla materia prima, dal gusto e dall'emozione. La mia cucina sta andando verso un concetto di semplicità, cerco l'essenza della materia prima, ma in generale chi si siede a tavola cerca la piacevolezza della materia prima, un piatto deve essere buono e gustoso, poi la riconoscibilità e infine la salute. Oggi un cuoco deve fare attenzione all'aspetto nutrizionale del piatto; la cucina italiana ci permette sempre di più di ragionare in questa direzione, perché abbiamo prodotti incredibili, che seguono questa linea».
Ristorante Reale
Piana Santa Liberata - 67031 Castel di Sangro (Aq)
Tel 0864 69382
www.ristorantereale.it
info@ristorantereale.it

