Antonello Colonna (nella foto) è la personificazione del concetto di “open mind”, non trascurare nulla, non meravigliarsi di niente, non aver paura di sperimentare e di percorrere nuove strade; camaleontico e vivace sa essere uomo d’altri tempi così come è abilissimo nel cavalcare la modernità. La famiglia di ristoratori gli ha trasmesso l’amore per la cucina, in particolare per quella romana, e alcune basi del mestiere, ma quando Antonello è arrivato a capo dell’attività, circa trent’anni fa, non ne ha fatto un punto di arrivo bensì le fondamenta dalle quali partire per costruire il suo stile ristorativo e di accoglienza a 360°.

Antonello Colonna

Colonna spazia infatti dalla cucina alla comunicazione, ideando “Food under Direction” che si occupa di grandi eventi, ricerca editoriale, marketing, immagine e comunicazione applicati al campo dell'alimentazione. Eleganza, bellezza e gusto con un pizzico di genio sono le costanti del suo percorso sempre in crescita; testimonial di aziende importanti, docente alla Luiss di Roma, inanella nel tempo una serie di successi in Italia e all’estero, in particolare a New York.

Impossibile elencare tutte le sue iniziative ma sicuramente i suoi gioielli assoluti sono il ristorante Open Colonna all’interno del Palazzo delle Esposizioni di Roma, una location luminosa, elegante e di design, progettata dall'architetto Paolo Desideri e lo splendido Antonello Colonna Vallefredda Resort&Spa a Labico (Rm), 12 splendide camere avvolte dalla luce naturale e perfettamente inserite nel panorama della campagna circostante, un mix di semplicità contadina e di lusso che non ha paragoni, a poche decine di chilometri dalla capitale. Sicuro di sè ma sornione e autoironico, da qualche settimana occhieggia dal teleschermo come protagonista dell’edizione italiana di “Hotel da incubo”, un altro grande successo personale e di pubblico... qualcuno aveva dei dubbi?

Da bambino cosa sognavi di diventare?
Imbianchino. Mi facevo comprare pennelli e vernici da mia madre e passavo ore a pitturare.

Il primo sapore che ti ricordi?
La ricotta con il latte, quella romana di pecora.

Qual è il senso più importante?
Averlo.

Il piatto più difficile che tu abbia mai realizzato?
Il mio cacio e pepe.

Come hai speso il primo stipendio?
80 mila lire nel 1974, a cena con amici.

Quali sono i tre piatti che nella vita non si può assolutamente fare a meno di provare?
Nutella, Galbanino e marron glacé.

Cosa non manca mai nel frigo di casa tua?
I salumi.

Qual è il tuo cibo consolatorio?
Pane e prosciutto.

Che rapporto hai con le tecnologie?
Ottimo, sono i miei collaboratori.

All’Inferno ti obbligano a mangiare sempre un piatto: quale?
Nutella, Galbanino e marron glacé.

Chi inviteresti alla cena dei tuoi sogni?
La donna della porta accanto.

Quale quadro o opera d’arte rappresenta meglio la tua cucina?
Amo il contemporaneo, ma mi sento un iperrealista.

Se la tua cucina fosse una canzone quale sarebbe?
Sicuramente una di Mogol.


Open Colonna
Via Milano 9/a – 00184 Roma
Tel 06 47822641 - Fax 06 4745417
www.antonellocolonna.it
open@antonellocolonna.it