Al via il Festival Triveneto del Baccalà 31 ristoranti in gara fino a dicembre
Parte il Festival del Baccalà, la sfida culinaria che vede in gara 31 ristoranti per la creazione di piatti innovativi a base di baccalà. La migliore ricetta sarà premiata durante la serata finale del 2 dicembre
Già la conferenza stampa, assai gremita, tenutasi al Ristorante Baccalàdivino di Mestre (Ve) evidenziava il grande interesse per il tipico piatto veneto, a buon diritto rivalutato con successo. Sua Maestà il baccalà è il protagonista assoluto della sesta edizione del Trofeo Triveneto del Baccalà, competizione culinaria che vede partecipare 31 ristoranti, di cui 3 stellati, impegnati nella preparazione di nuove ricette a base di baccalà salato, oppure stocco. Una gara di grande livello per qualità dei piatti e prestigio degli chef, cresciuta nel tempo e molto apprezzata dal pubblico che si svolge ogni anno da settembre a novembre, alla quale partecipano i più importanti ristoranti e chef del Triveneto. Significativa la presenza di molti chef anche in questa edizione, a conferma del gradimento del Trofeo, sponsorizzato dalla Tagliapietra e Figli, che mette in palio un viaggio studio per due persone alle Isole Lofoten (Norvegia), patria dello stoccafisso.

Una sfida emozionante perché ciascun ristorante in gara deve preparare tre ricette innovative (una per l'antipasto, una per il primo piatto, una per il secondo) per un totale di 93 ricette. Tre i livelli di giudizio; il primo a cura della giuria popolare, il secondo di quella regionale, il terzo della giuria tecnica (sette chef di livello nazionale). A decretare il vincitore sarà una giuria stellata, coordinata da Franco Favaretto, chef patron del Baccalàdivino di Mestre (Venezia), che avrà il compito di scegliere la miglior ricetta interregionale, nel corso della serata finale che si terrà il 2 dicembre nella prestigiosa Tenuta Polvaro di Annone Veneto (Venezia). Tra i giurati anche Graziano Prest, vincitore della scorsa edizione e chef patron del ristorante Tivoli di Cortina d'Ampezzo.
Ma il merluzzo, alimento ricco di valori nutrizionali e poco costoso, è quasi sconosciuto tra i giovani; per cui bisogna intercettare anche questo pubblico, non abituato a frequentare i ristoranti tradizionali. Nasce, così, una formula alternativa, che include i locali più alla moda del Veneto (sette, uno per ogni provincia) dove vengono serviti gli aperitivi firmati del Festival Triveneto del Baccalà, destinata a coinvolgere maggiormente i giovani e a far conoscere loro i numerosi utilizzi in cucina di questo pesce. Cibo come veicolo di conoscenza e di integrazione culturale, perché il merluzzo ha una storia affascinante e millenaria, che attraversa l'Europa e raggiunge il nostro paese.
Simbolo, anche, di marketing territoriale, perché crea svariate iniziative di qualità, con importanti risvolti economici. La manifestazione è organizzata da La Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Veneranda Confraternita del Bacalà alla Vicentina, la Patavina Confraternita del Baccalà e la Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, in collaborazione con la Tagliapietra e Figli Srl, l'azienda importatrice di stoccafisso più prestigiosa del Nord Italia, con sede a Mestre (Ve).

Una sfida emozionante perché ciascun ristorante in gara deve preparare tre ricette innovative (una per l'antipasto, una per il primo piatto, una per il secondo) per un totale di 93 ricette. Tre i livelli di giudizio; il primo a cura della giuria popolare, il secondo di quella regionale, il terzo della giuria tecnica (sette chef di livello nazionale). A decretare il vincitore sarà una giuria stellata, coordinata da Franco Favaretto, chef patron del Baccalàdivino di Mestre (Venezia), che avrà il compito di scegliere la miglior ricetta interregionale, nel corso della serata finale che si terrà il 2 dicembre nella prestigiosa Tenuta Polvaro di Annone Veneto (Venezia). Tra i giurati anche Graziano Prest, vincitore della scorsa edizione e chef patron del ristorante Tivoli di Cortina d'Ampezzo.
Ma il merluzzo, alimento ricco di valori nutrizionali e poco costoso, è quasi sconosciuto tra i giovani; per cui bisogna intercettare anche questo pubblico, non abituato a frequentare i ristoranti tradizionali. Nasce, così, una formula alternativa, che include i locali più alla moda del Veneto (sette, uno per ogni provincia) dove vengono serviti gli aperitivi firmati del Festival Triveneto del Baccalà, destinata a coinvolgere maggiormente i giovani e a far conoscere loro i numerosi utilizzi in cucina di questo pesce. Cibo come veicolo di conoscenza e di integrazione culturale, perché il merluzzo ha una storia affascinante e millenaria, che attraversa l'Europa e raggiunge il nostro paese. Simbolo, anche, di marketing territoriale, perché crea svariate iniziative di qualità, con importanti risvolti economici. La manifestazione è organizzata da La Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Veneranda Confraternita del Bacalà alla Vicentina, la Patavina Confraternita del Baccalà e la Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, in collaborazione con la Tagliapietra e Figli Srl, l'azienda importatrice di stoccafisso più prestigiosa del Nord Italia, con sede a Mestre (Ve).


