Una affollata conferenza stampa svoltasi in una prestigiosa location nel cuore di Milano è stata l’occasione per il presidente dell’Onav Vito Intini e la vicepresidente Pia Donata Berlucchi per presentare alcune significative iniziative che oltre a evidenziare lo spirito del nuovo mandato presidenziale riconfermano alcune linee fondamentali e tradizionali dell’Associazione.

Da sinistra: Vito Intini, Nicola Stilla, Renzo Corti e Michele Alessandria
Da sinistra: Vito Intini, Nicola Stilla, Renzo Corti e Michele Alessandria

Fin dalla sua costituzione nell’ormai lontano 1951 (sono passati decenni, ma per il vino italiano e la sua qualità è come se fossero trascorsi secoli), l’azione dell’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vini) ha perseguito nei fatti e non solo a parole il principio di una cultura del vino aperta a tutti. I principi sono belli, ma il difficile è avere il coraggio di realizzarli anche quando l’impresa appare molto ardua, come organizzare degustazioni per non vedenti. In realtà in Lombardia una collaborazione con l’Unione italiana ciechi è stata avviata già da anni sotto l’impulso di Vito Intini che da sempre ha percepito come scelta fondamentale l’annullamento di ogni barriera. Barriere che spesso sono psicologiche e soprattutto condizionano noi che ci definiamo “normali”.

Nel presentare con Nicola Stilla (presidente per la Lombardia dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti) l’iniziativa nazionale “Ascolta il vino”, ciclo di corsi dedicati a ipo e non vedenti, Vito Intini ha ricordato le sue prime esperienze con non vedenti e come da subito sia rimasto affascinato e ammirato dalla capacità di analisi sensoriale che permette loro di leggere perfettamente un vino, forse anche in modo più corretto di chi invece si fa condizionare dal colore o dalla brillantezza (peraltro per le moderne tecnologie sempre meno determinanti nel giudizio su un vino).

I corsi “Ascolta il vino” inizieranno il prossimo autunno e le lezioni saranno guidate da degustatori Onav con una specifica formazione e sviluppate utilizzando strumenti appropriati come i testi pubblicati in Braille con i quali gli aspiranti assaggiatori potranno approfondire la propria passione anche dopo la conclusione dei corsi. Intini ha inoltre confermato a Renzo Corti, presidente dell’Ente nazionale sordi Lombardia, che “Ascolta il vino” sarà presto affiancato da un analogo progetto in cui le lezioni saranno realizzate con l’ausilio della lingua dei segni: i tempi saranno dettati anche dalla necessità di formare insegnanti che sappiano utilizzare questo particolare linguaggio.

Pia Donata Berlucchi
Pia Donata Berlucchi

Nella seconda parte della conferenza è stato presentato “Onav è... Il premio che dialoga con il pubblico”. La finalità di questa simpatica iniziativa è evidente: nell’ambito della diffusione di una sempre maggiore cultura del vino è opportuno rendere più stretto il rapporto dell’Associazione con il pubblico e i consumatori finali. I concorrenti al premio dovranno quindi rendere facilmente leggibile e in linea con i tempi il significato di Onav, la sua filosofia e il modo in cui i suoi soci si rapportano al mondo del vino: il tutto con tre sostantivi più articoli e/o congiunzioni.

La competizione è aperta a tutti, compresi gli studenti di ogni ordine e grado e, ovviamente, i soci Onav e gli elaborati dovranno essere inviati a premio2015@onav.it entro il 15 giugno 2015.

L’aforisma elaborato avrà il compito di affiancare o sostituire nel linguaggio comune le definizioni Onavista e Assaggiatore di vino, in certa misura rispondendo meglio alle più ampie funzioni che cultura e società richiedono oggi a chi si impegna anche solo amatorialmente per la diffusione della qualità e del bere in modo cosciente. Il premio, consistente in un gioiello creato da Gerardo Sacco, sarà assegnato al vincitore con una cerimonia che avverrà a settembre nell’ambito di Expo 2015, ma la soddisfazione maggiore sarà quella di essere stato designato da giudici molto qualificati sotto l’aspetto enologico e letterario: la giuria oltre che dal presidente Onav Vito Intini sarà composta dal giornalista Bruno Vespa, dalla scrittrice Sveva Casati Modigliani, dal direttore generale di Veronafiere (e quindi del Vinitaly) Giovanni Mantovani e dal produttore Lamberto Vallarino Gancia.