Euro-Toques, un 2016 ricco di eventi per celebrare i 30 anni dalla fondazione
Per l’associazione sarà un 2016 ricco di eventi. Non si può ancora anticipare molto, ma è certo che ci sarà un’importante manifestazione al Parlamento di Bruxelles. E poi eventi a Parigi, Roma, e in tutta Europa
La festa del Natale è una tradizione millenaria, simbolo di nascita ma anche di ri-nascita. Per gli italiani, e in generale per la cultura occidentale, cade a pochi giorni dal Capodanno, anch’esso simbolo di un nuovo inizio. La stessa rinascita che coinvolgerà noi di Euro-Toques nel 2016, dato che l’associazione festeggia un compleanno importante. Nell’anno nuovo ricorreranno infatti 30 anni dalla fondazione di Euro-Toques, e sarà un 2016 ricco di eventi.
Non si può ancora anticipare molto, ma è certo che ci sarà un’importante manifestazione anche al Parlamento di Bruxelles. E poi eventi a Parigi, Roma, e in tutta Europa. Se nel 2015 abbiamo organizzato circa 90 manifestazioni, per l’anno prossimo puntiamo a superarci, forti di quello che siamo riusciti a intraprendere finora. Intanto i miei ragazzi di Euro-Toques non rimangono fermi nemmeno per le feste, impegnati come sono in numerose cene per questo periodo natalizio.

E si sa quanto nel nostro Paese sia “importante” (nel senso proprio di abbondante, e a tratti pesante...) l’alimentazione durante le feste. Non è lo stesso per altri Paesi del mondo (tra quelli che festeggiano il Natale). In Giappone, ad esempio, la frenesia per il cenone della Vigilia, che va già ad appesantire lo stomaco per il pranzo del 25 (e scordatevi gli avanzi il 26, perché si cucina di nuovo da capo), non esiste. Tutto già finito, per loro, il 25 dicembre. Si tolgono anche gli addobbi e si torna tutti a lavorare.
Un altro modo per evitare la pesantezza delle feste all’italiana, è trasferirsi ai Caraibi nel periodo natalizio. Prima cosa, si sta tutti in costume. Secondo, si mangiano piatti molto leggeri, data la calura. Accade il contrario se passate le feste natalizie a Londra o negli Usa. Durante le cene di palazzo o quelle alla Casa Bianca la tradizione è molto sentita, si mangia il tipico pudding, e poi dolci sostanziosi, torte farcite di crema e ricoperte di panna montata.
Di tutte le esperienze culinarie natalizie fatte in giro per il mondo, però, quella che rimane più impressa è il Natale dell’infanzia. Da buon italiano, non posso dimenticare la cucina di mia mamma, quando si mangiavano piatti a base di maiale, come la cassoeula, tipica tradizione lombarda, oppure le zuppe, attualmente non tanto di moda, ma molto gustose.
Non si può ancora anticipare molto, ma è certo che ci sarà un’importante manifestazione anche al Parlamento di Bruxelles. E poi eventi a Parigi, Roma, e in tutta Europa. Se nel 2015 abbiamo organizzato circa 90 manifestazioni, per l’anno prossimo puntiamo a superarci, forti di quello che siamo riusciti a intraprendere finora. Intanto i miei ragazzi di Euro-Toques non rimangono fermi nemmeno per le feste, impegnati come sono in numerose cene per questo periodo natalizio.

E si sa quanto nel nostro Paese sia “importante” (nel senso proprio di abbondante, e a tratti pesante...) l’alimentazione durante le feste. Non è lo stesso per altri Paesi del mondo (tra quelli che festeggiano il Natale). In Giappone, ad esempio, la frenesia per il cenone della Vigilia, che va già ad appesantire lo stomaco per il pranzo del 25 (e scordatevi gli avanzi il 26, perché si cucina di nuovo da capo), non esiste. Tutto già finito, per loro, il 25 dicembre. Si tolgono anche gli addobbi e si torna tutti a lavorare.
Un altro modo per evitare la pesantezza delle feste all’italiana, è trasferirsi ai Caraibi nel periodo natalizio. Prima cosa, si sta tutti in costume. Secondo, si mangiano piatti molto leggeri, data la calura. Accade il contrario se passate le feste natalizie a Londra o negli Usa. Durante le cene di palazzo o quelle alla Casa Bianca la tradizione è molto sentita, si mangia il tipico pudding, e poi dolci sostanziosi, torte farcite di crema e ricoperte di panna montata.
Di tutte le esperienze culinarie natalizie fatte in giro per il mondo, però, quella che rimane più impressa è il Natale dell’infanzia. Da buon italiano, non posso dimenticare la cucina di mia mamma, quando si mangiavano piatti a base di maiale, come la cassoeula, tipica tradizione lombarda, oppure le zuppe, attualmente non tanto di moda, ma molto gustose.


