In occasione della presentazione de “La Toscana in Bocca” a Milano, la manifestazione, di cui Italia a Tavola è media partner, che dal 22 al 25 aprile 2016 celebrerà le eccellenze enogastronomiche del territorio toscano, si è svolta anche una sfida tra cuochi sotto forma di show cooking. La sfida che è stata organizzata da Confcommercio Toscana e da Italia a Tavola ha messo a confronto tre cuochi arrivati dalla provincia di Pistoia; Vincenzo Volpe dell’Agriturismo Toscana Fair e David Nesi di Valerio Ricevimenti, capitanati da Francesco Bugiani, detto Checco, che nella sua Locanda del Capitano del Popolo propone da una vita le ricette della tradizione toscana con così tanta convinzione da essere conosciuto come un baluardo della cucina territoriale più classica.

Tano Simonato

Verso altrettanti cuochi della metropoli lombarda, tre chef stellati di grande lustro del calibro di Tano Simonato (nella foto) del ristorante Tano passami l’olio, Felice Lo Basso, dell’Unico Milano e Roberto Conti, executive del Ristorante Trussardi alla Scala, tutti chiamati a dare dal vivo una dimostrazione su quali piatti è possibile realizzare partendo da alcuni prodotti del territorio toscano più conosciuti.

I rappresentanti della cucina di Milano, crocevia di gourmet internazionali e capitale di un certo gusto per le avanguardie e il design che si rispecchia anche a tavola, e i tre sfidanti, sembrava avessero, sulla carta, pochi punti in comune, Checco Bugiani , in particolare, già guardava di sottecchi i nomi dei piatti; lunghi, ricchi e articolati, mentre il suo presentava le carte da subito: “Le bracioline di una volta”. Ma una volta all’opera, la grandissima passione comune per il cibo e la cucina, l’altissima professionalità di tutti quanti e la simpatia, hanno creato un grande momento di scambio di visioni e di esperienze.



La curiosità ha prevalso sulla diffidenza e il risultato è stato proprio l’idea che era alla base del progetto; dimostrare che all’interno dell’offerta ristorativa italiana possono e devono convivere più modelli interpretativi, che le basi classiche sono imprescindibili e necessarie ma che lo sguardo verso il futuro e l’utilizzo di tecnologie e modi di cottura attuali possono offrire nuovi spunti e nuove emozioni. La cucina è indiscutibilmente una forma d’arte e l’arte ha offerto, nel tempo, modelli classici e avanguardisti, tutti di eccelso fascino e che hanno reso grande l’italian style nel mondo. Complimenti a tutti i protagonisti della festa, il cui risultato si riassume con il caloroso abbraccio fra Tano e Checco.