Un autunno tra rosé e bollicine alle degustazioni targate Onav
L’Onav è stata la promotrice di una serie di degustazioni eccellenti durante Expo. E per l’autunno sono ancora molti gli eventi in programma per promuovere la cultura del vino; tra i protagonisti vini rosé e bollicine
La Lombardia in ogni settore è un punto di riferimento e un esempio per l’intero Paese come dimostra il grande successo di Expo 2015 che ha smentito gli “scettici a oltranza” i quali aspettavano e prevedevano un flop clamoroso, ignorando o facendo finta di ignorare che l’insuccesso internazionale avrebbe danneggiato gravemente l’intero Paese creando un’immagine e una spirale negativa da cui non sarebbero stati risparmiati.

Il vino è tra i grandi protagonisti di questa manifestazione che - grazie al confronto con centinaia di altre validissime realtà - ha esaltato la varietà e completezza della nostra offerta agroalimentare e al vino è dedicato uno splendido padiglione (tra i più belli di Expo) funzionale ed efficiente grazie all’esperienza internazionale di Vinitaly.
In questa magnifica cornice l’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) ha realizzato una serie di degustazioni che seguendo la propria vocazione (riaffermata dall’attuale presidenza) hanno avuto l’unica finalità di promuovere la cultura del vino e di approfondire la conoscenza delle eccellenze enologiche italiane. Protagonisti degli ultimi due incontri sono una “chicca” come le bollicine d’Alta Langa (il 19 settembre scorso) in diverse versioni - tra cui un rosé riserva e un brut millesimato di 36 mesi, facendo risaltare dal confronto tra piccoli produttori e grandi aziende come in Langa la qualità sia altissima indipendentemente dalle dimensioni produttive - e l’Amarone (il 24 ottobre), punta di diamante dell’enologia veneta e soprattutto uno dei prodotti leader del made in Italy e tra i vini italiani più amati dai gourmet di ogni Paese.
Expo rappresenta, però, solo un momento dell’attività di Onav Lombardia la cui azione è costante perché far conoscere il vino significa anche valorizzarne gli aspetti salutistici (oltre che edonistici), purché sia bevuto con intelligenza, ed esplorarne le connessioni con le caratteristiche geoclimatiche delle diverse aree produttive e con le tradizioni gastronomiche.
In quest’ottica è significativo l’articolato programma di degustazioni che vede coinvolte nei mesi autunnali le delegazioni di Bergamo, Como e Milano: dal banco-assaggio dedicato da Bergamo alla Falanghina del Sannio, uno dei bianchi più interessanti della zona di Benevento, a quello sui Vini bianchi aromatici svoltosi a Como, al più articolato calendario milanese iniziato il 30 settembre scorso con il Divin Carmignano, la piccola grande Doc di Prato certamente competitiva con i più famosi vini toscani, e che proseguirà il 27 ottobre con la Romagna dei vini in cui accanto ai classici Sangiovese e Albana potranno essere scoperti vini come il Burson, il Centesimino e l’aromatico Famoso e si potranno conoscere recenti riscoperte quali l’uva Tundè e il Lanzese, per concludersi il 1° dicembre con Abruzzo a 360 gradi, occasione per degustare le tante eccellenze abruzzesi: olio, formaggi, salumi e dolci oltre naturalmente ai vini.
È a Mantova, però, l’evento clou dell’autunno: Donne in rosa Mantova, rassegna dei più importanti vini rosati nazionali e francesi. L’evento - di cui sarà madrina Pia Donata Berlucchi, vicepresidente Onav - si svolgerà il 17 ottobre nella “Loggia del Grano” e presenterà le eccellenze enologiche “in rosa” italiane e francesi, proponendosi di far capire come la degustazione di un vino se fatta senza cercare “effetti speciali” per stupire l’interlocutore è una vera e propria arte in cui spesso le donne eccellono, unendo una grande capacità di percepire le sensazioni olfattive dei vini a genialità e creatività. Quindici degustatrici socie dell’Onav convinceranno gli scettici.

Il vino è tra i grandi protagonisti di questa manifestazione che - grazie al confronto con centinaia di altre validissime realtà - ha esaltato la varietà e completezza della nostra offerta agroalimentare e al vino è dedicato uno splendido padiglione (tra i più belli di Expo) funzionale ed efficiente grazie all’esperienza internazionale di Vinitaly.
In questa magnifica cornice l’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori vino) ha realizzato una serie di degustazioni che seguendo la propria vocazione (riaffermata dall’attuale presidenza) hanno avuto l’unica finalità di promuovere la cultura del vino e di approfondire la conoscenza delle eccellenze enologiche italiane. Protagonisti degli ultimi due incontri sono una “chicca” come le bollicine d’Alta Langa (il 19 settembre scorso) in diverse versioni - tra cui un rosé riserva e un brut millesimato di 36 mesi, facendo risaltare dal confronto tra piccoli produttori e grandi aziende come in Langa la qualità sia altissima indipendentemente dalle dimensioni produttive - e l’Amarone (il 24 ottobre), punta di diamante dell’enologia veneta e soprattutto uno dei prodotti leader del made in Italy e tra i vini italiani più amati dai gourmet di ogni Paese.
Expo rappresenta, però, solo un momento dell’attività di Onav Lombardia la cui azione è costante perché far conoscere il vino significa anche valorizzarne gli aspetti salutistici (oltre che edonistici), purché sia bevuto con intelligenza, ed esplorarne le connessioni con le caratteristiche geoclimatiche delle diverse aree produttive e con le tradizioni gastronomiche.
In quest’ottica è significativo l’articolato programma di degustazioni che vede coinvolte nei mesi autunnali le delegazioni di Bergamo, Como e Milano: dal banco-assaggio dedicato da Bergamo alla Falanghina del Sannio, uno dei bianchi più interessanti della zona di Benevento, a quello sui Vini bianchi aromatici svoltosi a Como, al più articolato calendario milanese iniziato il 30 settembre scorso con il Divin Carmignano, la piccola grande Doc di Prato certamente competitiva con i più famosi vini toscani, e che proseguirà il 27 ottobre con la Romagna dei vini in cui accanto ai classici Sangiovese e Albana potranno essere scoperti vini come il Burson, il Centesimino e l’aromatico Famoso e si potranno conoscere recenti riscoperte quali l’uva Tundè e il Lanzese, per concludersi il 1° dicembre con Abruzzo a 360 gradi, occasione per degustare le tante eccellenze abruzzesi: olio, formaggi, salumi e dolci oltre naturalmente ai vini.
È a Mantova, però, l’evento clou dell’autunno: Donne in rosa Mantova, rassegna dei più importanti vini rosati nazionali e francesi. L’evento - di cui sarà madrina Pia Donata Berlucchi, vicepresidente Onav - si svolgerà il 17 ottobre nella “Loggia del Grano” e presenterà le eccellenze enologiche “in rosa” italiane e francesi, proponendosi di far capire come la degustazione di un vino se fatta senza cercare “effetti speciali” per stupire l’interlocutore è una vera e propria arte in cui spesso le donne eccellono, unendo una grande capacità di percepire le sensazioni olfattive dei vini a genialità e creatività. Quindici degustatrici socie dell’Onav convinceranno gli scettici.

