A settembre si riparte, anche se in tanti non hanno mai smesso. Ma sicuramente, come tradizione, riaprono le scuole. C’è un po’ di confusione, di ansia, di preoccupazione, tanto per stare in tema con la disoccupazione giovanile che stenta a riprendersi. Noi di Italia a Tavola vorremmo, come abbiamo fatto nei mesi scorsi, dare un contributo al mondo della scuola, della formazione professionale, nel tentativo di “raccontare” e rendere visibili le eccellenze esistenti.

Oggi la convinzione che le competenze o quantomeno l’acquisizione delle abilità professionali passino soprattutto attraverso percorsi di scuola/lavoro è abbastanza diffusa. La formazione viene vista con un pensiero scuola-centrico. Infatti, gli Stati dell’Unione europea, ma soprattutto le Regioni in Italia, hanno un pensiero fisso: creare corsi di aggiornamento e di formazione per disoccupati, cassintegrati, giovani inoccupati, ecc., nella convinzione che questo aiuti.



In realtà il mondo dell’istruzione è in crisi, c’è immobilismo, non ci sono risorse, docenti poco pagati e quindi poco incentivati, strutture non in linea con le tecnologie oggi richieste, contratti e norme dell’800. In una delle mie ultime esperienze di insegnamento ebbi da lamentarmi perché ai ragazzi si insegnava come realizzare il Salmone in bellavista, piatto da vecchi gastronomi e salumerie, oggi inesistenti, ma appunto dinanzi alle mie critiche mi fu risposto che rientrava nei programmi ministeriali.

Nella mia ricerca di scuole, naturalmente ad indirizzo gastronomico, questa volta con grande sorpresa mi sono imbattuto nell’Istituto Maria Mazzarello di Cinisello Balsamo (Mi), che appartiene alla grande famiglia delle Opere Salesiane nate nel 1853 grazie all’attività di Don Bosco. Oggi le opere del Ciofs (Centro italiano opere femminili salesiane), così si chiamano, sono presenti in 13 regioni con oltre 60 unità operative. Quella di Cinisello nasce nel 1963, una storia affascinante sin dagli inizi, quando Cinisello e Sesto San Giovanni erano il cuore dell’industria pesante italiana: la Breda, la Pirelli, la Falck... Erano gli anni ‘70 e gli uffici di queste aziende cercavano personale che conoscesse anche il russo e soprattutto gente specializzata in logistica e organizzazione.

Fu l’inizio di una piccola rivoluzione. Le suore non si persero d’animo e si diedero da fare nel tentativo di dare risposte concrete alle aziende del momento. E fu un successo. In seguito, quando sul territorio sorsero i grandi supermercati, nacquero corsi di logistica e addetti alle vendite, incentrati su velocità e adattamento al mondo del lavoro. Negli stessi anni la scuola entra in contatto con l’Associazione Panificatori di Milano: nacquero i primi laboratori di panificazione e pasticceria, vanto ancora oggi della formazione professionale.

Da circa 15 anni il direttore della scuola è suor Carla Maria Carelli (nella foto), che nuovi impulsi ha dato ai corsi professionali di cucina. Cruciale fu l’incontro con Antonio Marinoni, presidente dei panificatori milanesi di Confcommercio dal 1971 al 2010 e sinonimo di panetterie a Milano, scomparso poi nel 2011. Suor Carla al fianco di Marinoni conobbe tutti i segreti non solo tecnici, ma anche di passione, della panificazione e della pasticceria, valori e competenze che ha trasferito nei corsi a Cinisello Balsamo.

suor Carla Maria Carelli

Sono centinaia i ragazzi e le ragazze che ogni anno frequentano i corsi di panetteria alla scuola di Cinisello. Da qualche anno i corsi si sono arricchiti (giustamente, in una scuola attenta al mercato del lavoro) di corsi di cucina, seguiti da 75 dei circa 400 allievi. Ho visitato i laboratori e posso testimoniare dell’elevato livello di ambiente e tecnico.

Forse il giovane Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come Don Bosco, aveva visto giusto, quando nell’Oratorio di Valdocco, nel lontano 1854, aprì il primo laboratorio di calzolai e sarti, convinto di insegnare un mestiere in un ambiente protetto. Dare ai giovani la possibilità di lavorare è un modo per «aiutarlo a guadagnare la vita eterna», diceva. Attenzione alla persona e un ambiente ricco di cultura favoriscono una buona formazione professionale e ottime possibilità di lavoro. Se penso all’ultimo decreto Garanzia Giovani del governo, forse la classe politica dovrebbe frequentare di più scuole come queste.

Oggi i diplomati dei Ciofs sono richiesti dalle migliori strutture lavorative: alberghi, ristoranti, panetterie e pasticcerie, senza dimenticare i bar.


Istituto Maria Mazzarello delle Salesiane di Don Bosco
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