Alessandro Buffolino e Simone Cipriani trionfano a Chef Emergente Centro 2014
Per la prima volta in assoluto il concorso Chef Emergente Centro ha decretato due vincitori: Alessandro Buffolino, del ristorante La Terrazza dell’Eden di Roma, e Simone Cipriani, del ristorante Santo Graal di Firenze
Si è conclusa a Roma l’edizione 2014 di Chef Emergente Centro, la consolidata manifestazione organizzata da Witaly e sempre brillantemente condotta dal bravissimo Luigi Cremona. Si contendono l’assegnazione del titolo, con conseguente diritto a partecipare alla finale nazionale di Roma (Officine Farneto) del 3 novembre, i cinque finalisti: Andrea Barbera, del ristorante La Trota di Rivodutri (Ri), Alessandro Buffolino (nella foto, a sinistra) del ristorante La Terrazza dell’Eden di Roma, Simone Cipriani (nella foto, a destra) del ristorante Santo Graal di Firenze, Andrea Mosca del ristorante Marilli di Grottammare (Ap), Daniele D'Alberto, del ristorante Il salotto di Vinè di Pescara.

Come da regolamento, ogni giovane chef si cimentava nell’approntare due piatti: uno a tema libero ed uno a tema imposto. Il tema imposto della finale è stato il “green”, ovvero originali preparazioni a base di verdure e di ortaggi senza che ciò volesse necessariamente intendere pietanza vegetariana. Il tema del “green”, evidentemente, è di duplice attualità.
Da un lato una sorta di attualità dettata dalla stagione. L’estate, la voglia/esigenza di cibarsi, nulla togliendo al piacere del gusto, di piatti leggeri e di facile digeribilità. L’altra attualità è di trend: la tendenza a porre comunque attenzione ad una cucina che sappia tornare a valorizzare quanto ci forniscono i nostri orti.
Tema ben sviluppato dai concorrenti. Preparazioni più o meno riuscite, più o meno apprezzate e gradite, ma nessuna banale. Il verdetto è singolare. Mai accaduto, in tutta la storia delle precedenti edizioni, che si giunga ad un’assegnazione ex-aequo del primo posto.
Questa volta, a fronte di un risultato praticamente identico secondo le valutazioni della giuria, gli chef emergenti del centro sono due: Alessandro Buffolino e Simone Cipriani. Lo stato della cucina italiana gode di ottima salute. Manifestazioni così ben rodate e sempre così vivaci agevolano la scoperta e la valorizzazione dei giovani talenti della cucina italiana. Appuntamento alla finale nazionale, quattro gli chef in gara, del 3 novembre a Roma.

Come da regolamento, ogni giovane chef si cimentava nell’approntare due piatti: uno a tema libero ed uno a tema imposto. Il tema imposto della finale è stato il “green”, ovvero originali preparazioni a base di verdure e di ortaggi senza che ciò volesse necessariamente intendere pietanza vegetariana. Il tema del “green”, evidentemente, è di duplice attualità.
Da un lato una sorta di attualità dettata dalla stagione. L’estate, la voglia/esigenza di cibarsi, nulla togliendo al piacere del gusto, di piatti leggeri e di facile digeribilità. L’altra attualità è di trend: la tendenza a porre comunque attenzione ad una cucina che sappia tornare a valorizzare quanto ci forniscono i nostri orti.
Tema ben sviluppato dai concorrenti. Preparazioni più o meno riuscite, più o meno apprezzate e gradite, ma nessuna banale. Il verdetto è singolare. Mai accaduto, in tutta la storia delle precedenti edizioni, che si giunga ad un’assegnazione ex-aequo del primo posto.
Questa volta, a fronte di un risultato praticamente identico secondo le valutazioni della giuria, gli chef emergenti del centro sono due: Alessandro Buffolino e Simone Cipriani. Lo stato della cucina italiana gode di ottima salute. Manifestazioni così ben rodate e sempre così vivaci agevolano la scoperta e la valorizzazione dei giovani talenti della cucina italiana. Appuntamento alla finale nazionale, quattro gli chef in gara, del 3 novembre a Roma.


