L’Harry’s Bar di Firenze ha aperto i battenti nel 1952, e da allora la sua popolarità e storia non hanno fatto altro che crescere. Infatti è uno dei locali storici più famosi al mondo. Come da tradizione qui oltre al famoso Bellini, il Negroni nato a Firenze, o la reinterpretazione del mitico Martini Cocktail, si possono anche gustare i piatti della tradizione che hanno reso celebre l’Harry’s Bar. Al timone troviamo un barman che ha maturato la sua esperienza in tanti anni di lavoro nei migliori bar e alberghi di Toscana e d’Italia, oltre ad essere figlio di un noto e conosciuto barman. Incontriamo Thomas Martini (nella foto) per un drink e con lui cerchiamo di scoprire il segreto del suo successo.

Thomas Martini

Thomas, come hai iniziato la tua carriera?

Sono stato iniziato al meraviglioso lavoro del barman da mio padre, professionista del settore da più di 40 anni e per oltre 30 iscritto all’Associazione italiana barman di Milano. Fin da piccolo ho quindi subito il fascino delle giacche bianche, delle luci soffuse, dei variopinti e luccicanti colori dei drinks, è seguita una formazione tramite vari tipi di corsi, e direttamente sul campo con bravi barman dai cui imparare molto.

Come hai sviluppato il tuo lavoro?
Nel lavoro forse in controtendenza ho cercato durante la mia esperienza lavorativa di mantenere uno stile molto classico cercando però di perfezionare la tecnica con l'utilizzo di nuove attrezzature, nuove idee, nuovi prodotti.

Che tipo di cambiamento hai notato in questi anni nel settore bar?
Negli ultimi anni il settore bar ha subito notevoli trasformazioni tornando anche al lontano passato con un pizzico di innovazione gli speak easy ad esempio ne sono la prova , vi è stato così un cambio nello stile, il barman da show man del Flair tending è divenuto uno Show Man di stile, un ricercatore di prodotti particolari, alzando tecnicamente il livello professionale del lavoro.

Quale è il drink che preferisci, secondo la tua opinione?
Visto il mio posto di lavoro dovrei dire il Bellini! Ma in realtà il mio drink preferito è il Manhattan nato nel 1840 al Manhattan club di New York, ha avuto subito grande successo poi è stato un po’ dimenticato, adesso sta tornando in auge, è un drink elegante nella sua preparazione e che apprezzo molto come sapore . Si può quindi dedurre dalla mia risposta che preferisco sapori dolci, tondi, e pieni in bocca che cambino a seconda della temperatura di servizio per regalare emozioni nuove ad ogni sorso.

Ricetta: Bellini