All’alba dei campionati mondiali di calcio, altri altrettanto appassionati tifosi hanno gremito oggi l’auditorium di Academia Barilla per conclamare e applaudire l’incoronazione a Campione della terza edizione del Campionato Mondiale della Pasta 2014, lo chef Luca Torricelli (nella foto, a sinistra), del ristorante “L’Argentino”, a Lugano (Svizzera), con la ricetta “Spaghetti con gamberi rossi di Sicilia al Mojito”.

Il premio è stato assegnato da una giuria composta da professionisti del settore ed esperti gastronomi di fama internazionale, presieduta dal direttore di Academia Barilla, Gianluigi Zenti.

Luca Torricelli e Paolo Barilla

Luca Torricelli è stato premiato da Paolo Barilla (nella foto, a destra), vice presidente del Gruppo, che ha così commentato: «La pasta nel mondo è da sempre uno dei cibi più amati e noi abbiamo tantissimi chef nel mondo, molti di origine italiana, che sono i più grandi ambasciatori della nostra cucina. L' idea del mondiale è quello di rendere questo prodotto ancora più popolare nel mondo, come simbolo della nostra identità e cultura».

Luca ha prevalso sugli altri tre finalisti: Giorgio Nava, vincitore della scorsa edizione 2013 e chef del Ristorante 95 Keroom, Città del capo, con la ricetta “Il peperone del Capo incontra il meglio di Parma”; Armando Capochiani del ristorante Pasta Fresca da Salvatore, Shangai, con “Rigatoni con crema di scamorza al tartufo bianco”; Giuseppe Zanotti, consulente di diversi Ristoranti di Malta, con “Orecchiette, crema di patate affumicate, salsiccia di maiale, essenza di aneto, chiosco di patate viola”.

I 4 finalisti sono emersi durante la fase eliminatoria cui hanno partecipato 25 chef internazionali, provenienti da 23 Paesi, dove dirigono i migliori ristoranti italiani nel mondo, con l’importante ruolo di Ambasciatori della cultura gastronomica italiana.

Spaghetti con gamberi rossi di Sicilia al Mojito

I due giorni in Academia Barilla sono stati caratterizzati da un’atmosfera di grande professionalità e fervore creativo, che hanno visto i vari concorrenti e la giuria, impegnati nel dibattito su come promuovere l’autentica cucina italiana, difenderla dalle falsificazioni e accentuarne la capacità di promozione del mercato dei nostri prodotti agroalimentari e il turismo enogastronomico nel nostro Paese.