Chiara Bergonzi conquista l'argento al World Latte Art Championship 2014
Chiara Bergonzi si aggiudica l'argento al World Latte Art Championship, con il punteggio più alto mai raggiunto da un concorrente italiano. Sesto posto per Francesco Corona al World Coffee in Good Spirits Championship.
Precisione e creatività hanno caratterizzato le finali del World Latte Art Championship, la cui tripletta sul podio ha partecipato al dc campus (Dalla Corte campus). Vincitore è risultato il tedesco Christian Ullrich (nella terza foto in basso), che si è imposto con una figura inedita: una tartaruga, premiata per la fantasia, l’innovazione e la creatività. Grazie alla precisione di decori più “classici”, ma molto complessi e alla fantasia di un bruco che si trasforma in farfalla nel designed cappuccino, l’italiana Chiara Bergonzi (nella foto sotto) ha meritato l’argento. Terza l’ungherese Edit Juhasz, precisa e sorridente.

Primo nel World Coffee in Good Spirits Championship è risultato l’australiano Matthew Perger con il cocktail Christmas Cake, composto da Kraken Black Spiced rum, Grand Marnier, Muscat di Morry e un doppio espresso realizzato con Steadfast Blend di Sensory Lab. Secondo lo slovacco Martin Hudák, che ha catapultato i suoi ospiti-giurati nel cuore della Slovacchia, con un cocktail freddo a base di birra tradizionale. Il terzo classificato, il greco George Koustoumpardis, nella sua prima competizione ha offerto il suo drink freddo in una bottiglia di birra, che ha tappato conclusa la performance e consegnato ai giudici, da stappare e gustare “sotto il sole estivo della Grecia”.
Complimenti a Chiara e Francesco
Lo scorso anno fu uno scarto di pochissimi punti a non permetterle di entrare nella rosa dei finalisti, a causa di una gara di Art Bar - il proprio autoritratto realizzato tono su tono (beige e marrone) sulla crema di latte - che non piacque alla giuria. Quest’anno Chiara Bergonzi ha saputo stupire dalla prima all’ultima prova grazie alla sua mano fermissima e alla bellezza dei decori. Un fantastico secondo posto: il punteggio più alto mai raggiunto da un concorrente italiano ai mondiali: la tua commozione è la nostra e i festeggiamenti ricevuti al tuo ritorno testimoniano l’affetto e l’ammirazione di tanti amici e colleghi.

Francesco Corona (nella foto sopra), un veterano dello shaker e delle competizioni, ha raccontato le proprie creazioni con chiarezza, sincronizzandosi al meglio con la traduttrice. Piacevolissima la performance e ottime le preparazioni, con cui ha conquistato il terzo posto in semifinale. In finale tutto di nuovo perfetto, anche se si avvertiva maggiore tensione rispetto alla prima prova. Durante la preparazione dell’Irish Coffee un movimento scomposto (forse il contenitore non si trovava al posto giusto?) e la brocca con la crema di latte cade... sesto posto.
Dc Campus
Avevamo affermato che il dc campus “funziona” e ne abbiamo una rapida conferma guardando i campioni finalisti delle gare di Latte Art e Coffee in Good Spirits: ben sette facevano parte del folto gruppo che ha partecipato alla tre giorni di preparazione in vista delle finali mondiali al dc lof 127 a Milano – Italia. Qui hanno affinato le proprie tecniche e fugato ogni dubbio riguardo il regolamento con Sonja Björk Grant, giudice capo e trainer dei due campionati.
Per loro e per tutti i finalisti, lo stand di Dalla Corte è stato un luogo di ritrovo in cui allenarsi a una postazione loro dedicata con la macchina sponsor ufficiale delle finali mondiali, la dc pro in versione Total Black, ma anche per parlare, stemperando la tensione della gara.

Concluse le intense giornale del Mice - Melbourne international coffee expo, che ha ospitato le finali, Paolo Dalla Corte, titolare con la sorella Elsa di Dalla Corte macchine espresso di Baranzate (Mi) si mostra molto soddisfatto: «Da sette anni siamo sponsor dei campionati mondiali di Latte Art e Coffee in Good Spirits e in questo lasso di tempo abbiamo visto i professionisti delle due specialità fare passi da gigante: è cresciuta la loro professionalità e le loro tecniche si sono diffuse nel mondo».
«Siamo contenti - continua Paolo Dalla Corte - di avere contribuito alla loro crescita e fama, dando anche un apporto educativo e formativo su ogni aspetto della lavorazione e della trasformazione del caffè, dal chicco alla bevanda. A chi ama il vero caffè di qualità possiamo dare una grande certezza: saremo sempre al suo fianco, in modo molto attivo, per permettergli di lavorare al meglio e di ricevere le soddisfazioni che chi opera correttamente al banco bar merita, in qualsiasi parte del globo. Complimenti a tutti».
Per i sei finalisti c’è già un invito al dc campus 2015 che si svolgerà a Sumatra, dove Dalla Corte ha dato il proprio contributo per la realizzazione di un progetto finalizzato alla salvaguardia degli orangutan e della flora tropicale, aiutando la coltivazione sostenibile del caffè: sarà un’esperienza unica per tutti.
One shot
Una simpatica occasione che ha unito competizione a tanto divertimento è stato il concorso di Latte Art organizzato da Dalla Corte Australia “One shot at the title”, una competizione ad eliminazione diretta che ha visto impegnati numerosi baristi di Melbourne e campioni di diverse nazioni. L’ambìto premio di 5mila dollari è stato vinto dall’olandese Esther Maasdam (nella foto sotto), doppiamente felice.

I premiati
World Latte Art Championship
World Coffee in Good Spirits Championship

Primo nel World Coffee in Good Spirits Championship è risultato l’australiano Matthew Perger con il cocktail Christmas Cake, composto da Kraken Black Spiced rum, Grand Marnier, Muscat di Morry e un doppio espresso realizzato con Steadfast Blend di Sensory Lab. Secondo lo slovacco Martin Hudák, che ha catapultato i suoi ospiti-giurati nel cuore della Slovacchia, con un cocktail freddo a base di birra tradizionale. Il terzo classificato, il greco George Koustoumpardis, nella sua prima competizione ha offerto il suo drink freddo in una bottiglia di birra, che ha tappato conclusa la performance e consegnato ai giudici, da stappare e gustare “sotto il sole estivo della Grecia”.
Complimenti a Chiara e Francesco
Lo scorso anno fu uno scarto di pochissimi punti a non permetterle di entrare nella rosa dei finalisti, a causa di una gara di Art Bar - il proprio autoritratto realizzato tono su tono (beige e marrone) sulla crema di latte - che non piacque alla giuria. Quest’anno Chiara Bergonzi ha saputo stupire dalla prima all’ultima prova grazie alla sua mano fermissima e alla bellezza dei decori. Un fantastico secondo posto: il punteggio più alto mai raggiunto da un concorrente italiano ai mondiali: la tua commozione è la nostra e i festeggiamenti ricevuti al tuo ritorno testimoniano l’affetto e l’ammirazione di tanti amici e colleghi.

Francesco Corona (nella foto sopra), un veterano dello shaker e delle competizioni, ha raccontato le proprie creazioni con chiarezza, sincronizzandosi al meglio con la traduttrice. Piacevolissima la performance e ottime le preparazioni, con cui ha conquistato il terzo posto in semifinale. In finale tutto di nuovo perfetto, anche se si avvertiva maggiore tensione rispetto alla prima prova. Durante la preparazione dell’Irish Coffee un movimento scomposto (forse il contenitore non si trovava al posto giusto?) e la brocca con la crema di latte cade... sesto posto.
Dc Campus
Avevamo affermato che il dc campus “funziona” e ne abbiamo una rapida conferma guardando i campioni finalisti delle gare di Latte Art e Coffee in Good Spirits: ben sette facevano parte del folto gruppo che ha partecipato alla tre giorni di preparazione in vista delle finali mondiali al dc lof 127 a Milano – Italia. Qui hanno affinato le proprie tecniche e fugato ogni dubbio riguardo il regolamento con Sonja Björk Grant, giudice capo e trainer dei due campionati.
Per loro e per tutti i finalisti, lo stand di Dalla Corte è stato un luogo di ritrovo in cui allenarsi a una postazione loro dedicata con la macchina sponsor ufficiale delle finali mondiali, la dc pro in versione Total Black, ma anche per parlare, stemperando la tensione della gara.

Concluse le intense giornale del Mice - Melbourne international coffee expo, che ha ospitato le finali, Paolo Dalla Corte, titolare con la sorella Elsa di Dalla Corte macchine espresso di Baranzate (Mi) si mostra molto soddisfatto: «Da sette anni siamo sponsor dei campionati mondiali di Latte Art e Coffee in Good Spirits e in questo lasso di tempo abbiamo visto i professionisti delle due specialità fare passi da gigante: è cresciuta la loro professionalità e le loro tecniche si sono diffuse nel mondo».
«Siamo contenti - continua Paolo Dalla Corte - di avere contribuito alla loro crescita e fama, dando anche un apporto educativo e formativo su ogni aspetto della lavorazione e della trasformazione del caffè, dal chicco alla bevanda. A chi ama il vero caffè di qualità possiamo dare una grande certezza: saremo sempre al suo fianco, in modo molto attivo, per permettergli di lavorare al meglio e di ricevere le soddisfazioni che chi opera correttamente al banco bar merita, in qualsiasi parte del globo. Complimenti a tutti».
Per i sei finalisti c’è già un invito al dc campus 2015 che si svolgerà a Sumatra, dove Dalla Corte ha dato il proprio contributo per la realizzazione di un progetto finalizzato alla salvaguardia degli orangutan e della flora tropicale, aiutando la coltivazione sostenibile del caffè: sarà un’esperienza unica per tutti.
One shot
Una simpatica occasione che ha unito competizione a tanto divertimento è stato il concorso di Latte Art organizzato da Dalla Corte Australia “One shot at the title”, una competizione ad eliminazione diretta che ha visto impegnati numerosi baristi di Melbourne e campioni di diverse nazioni. L’ambìto premio di 5mila dollari è stato vinto dall’olandese Esther Maasdam (nella foto sotto), doppiamente felice.

I premiati
World Latte Art Championship
- Christian Ullrich, Germany
- Chiara Bergonzi, Italy
- Edit Juhasz, Hungary
- Rie Moustakas, Australia
- Seijivus Matiejunas, Ireland
- Ryan Tan, Singapore
World Coffee in Good Spirits Championship
- Matthew Perger, Australia
- Martin Hudák, Slovakia
- George Koustoumpardis, Greece
- Madeleine Solheim Johnsen, Norway
- Young Jin Kim, South Korea
- Francesco Corona, Italy

