Culinaria, il Gusto dell’Identità”, oltre a proporsi come una vetrina dell’alta cucina, affronterà nella sua 9ª edizione romana (17-19 maggio) molte tematiche sociali, dalla sana alimentazione al lavoro in carcere fino alla violenza contro le donne, argomento drammaticamente attuale. Ma la grande novità è che questa kermesse enogastronomica sarà tutta al femminile, alla presenza di 20 grandissime chef, molte stellate.



Italiane e straniere, si racconteranno con i loro piatti sul tema dell’evento: “Un fiore in cucina”. Dunque, piatti di grande livello valorizzati dalla presenza di fiori eduli, non solo come fatto estetico ma esplorati nei loro infiniti e sorprendenti impieghi culinari. «Sarà un omaggio alla straordinaria forza delle donne e alla loro sensibilità - ha detto Francesco Pesce, ideatore e organizzatore di Culinaria - in un ambiente, come quello dell’alta cucina, tanto meraviglioso quanto duro e competitivo».

È un calendario di appuntamenti ricco e appassionante, quello previsto per tre giorni negli ampi spazi del Mercato coperto della Garbatella di via Passino. Tutta la vita di una città e della sua popolazione storicamente ruota intorno al “mercato”, inteso come luogo di incontri e di scambi non solo commerciali, dove nascono idee e vengono discussi temi comuni. Mai quindi luogo più adatto per Culinaria 2014, che ha deciso di dedicare ampio spazio anche ad alcune tematiche tanto delicate quanto di grande interesse pubblico.

«Questo appuntamento - spiega Fabiana Scevola, responsabile delle relazioni istituzionali di Culinaria - nasce con la collaborazione della sartoria Nero Luce, brand nato nel carcere femminile di Rebibbia e vuole puntare a temi delicati e attuali come quello della violenza sulle donne». Di forte impatto emotivo si profila il momento di riflessione dedicato al femminicidio, con una rappresentazione teatrale di Betta Cianchini.



Oltre a celebrare il talento delle chef a Culinaria si parlerà del mangiar sano. Si punterà alla valorizzazione dei prodotti italiani in termini di qualità della materia prima, ma soprattutto alla divulgazione di una nuova cultura alimentare. Chi ha detto l’alimentarsi in modo sano equivalga alla rinuncia al piacere del palato e alla ricercatezza dei sapori? Per valorizzare al meglio il tema, oltre a seminari tenuti da medici e cattedratici, sarà data ai giovanissimi la possibilità di partecipare a seminari formativi.

Ma chi sono le chef protagoniste di Culinaria e con quali fiori cucineranno? Secondo qualche anticipazione i preferiti sono la violetta, la lavanda, il fiore di acacia e la camomilla ma altri, come il sambuco e l'ibiscus, sono stati scelti da Marta Grassi del Tantris di Novara, il nasturzio dalla slovena Ana Ros di Kobarid, la rosa da Marzia Buzzanca di Percorsi di Gusto (L'Aquila), da Anna Ghisolfi di Tortona (Al) e da Loretta Fanella di Livorno. Il girasole entrerà nei piatti di Alba Esteve Ruiz del Marzapane di Roma e il fiore di borragine in quelli di Marion Lichtle del Pagliaccio di Roma e di Valeria Piccinni di Da Caino di Montemerano (Gr).

Spazio ad altre iniziative su protagoniste della gastronomia del passato, a cominciare da Caterina de' Medici sovrana di Francia, che portò oltralpe la grande tradizione fiorentina. Tra le chef presenti con piatti originali, tra le altre, Antonia Klugmann del ristorante veneziano Venissa, Cristina Bowermann di Glass Hostaria (Roma), Rosanna Marziale di Le Colonne (Caserta), Aurora Mazzucchelli di Marconi di Sasso Marconi (Bologna).