Cannavacciuolo a Casa CookBook per un esplosivo show cooking
"In cucina comando io" è il suo ultimo libro, presentato giovedì 8 maggio in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino all’interno dell’area del Lingotto Fiere dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche
Tradizione e innovazione, nord e sud formano un connubio vincente in cucina. Ne sono testimoni Antonino Cannavacciuolo, chef patron del ristorante Hotel Villa Crespi ad Orta San Giulio (No), pluripremiato con due stelle Michelin e protagonista del programma Cucine da Incubo, e il venticinquenne Pasquale Laera, talento assoluto in cucina nonché suo allievo.

Sono i due protagonisti dello show cooking svoltosi lo scorso 8 maggio a Casa CookBook, l’area del Salone Internazionale del Libro di Torino dedicato ai libri di cucina, in un incontro che ha saputo coniugare il sapore antico con il gusto moderno. Ai fornelli della Show Kitchen i due chef si sono cimentati nella preparazione di un menu sfizioso a base di linguine con calamaretti spillo e salsa di pane e carne cruda, quest’ultima reinterpretata dallo chef Laera con peperone crusco, robiola di Roccaverano, salsa verde e basilico.
Un’esplosione di profumi e sapori che è stata accompagnata dal racconto dello chef Cannavacciuolo ripercorrendo le tappe della sua carriera, tra aneddoti e curiosità. Campano di Vico Equense, ha trovato la sua consacrazione trasferendosi al Nord, a Villa Crespi sul Lago d’Orta dove coniuga la tradizione campana con quella tradizionale del Nord con rara golosità, dimostrando come ci si può allontanare dalle proprie radici senza dimenticarle.
Dal 2013 Cannavacciuolo, ha assunto la direzione di tutte le attività food del ristorante La Reie e de Il Boscareto Resort & Spa a Serralunga d'Alba. Una storia di passione raccontata nel suo ultimo libro In cucina comando io (Mondadori Electa), presentato in occasione del Salone del Libro di Torino.

Non solo racconti ma anche consigli di cucina e ricette per preparare piatti da lui creati, che sono ciascuno un po’ la sintesi e l’unione di questo affascinante tragitto dal Sud, la sua patria, al Nord, terra del suo amore, terra di sua moglie, utilizzando prodotti dell’originaria terra partenopea, integrandoli, mixandoli e combinandoli con quelli piemontesi per piatti in grado di soddisfare ogni palato e creare la giusta combinazione tra gli ingredienti. «La bellezza unita alla bontà - ha commentato Antonino Cannavacciuolo - fanno un piatto dal successo assicurato».

Sono i due protagonisti dello show cooking svoltosi lo scorso 8 maggio a Casa CookBook, l’area del Salone Internazionale del Libro di Torino dedicato ai libri di cucina, in un incontro che ha saputo coniugare il sapore antico con il gusto moderno. Ai fornelli della Show Kitchen i due chef si sono cimentati nella preparazione di un menu sfizioso a base di linguine con calamaretti spillo e salsa di pane e carne cruda, quest’ultima reinterpretata dallo chef Laera con peperone crusco, robiola di Roccaverano, salsa verde e basilico.
Un’esplosione di profumi e sapori che è stata accompagnata dal racconto dello chef Cannavacciuolo ripercorrendo le tappe della sua carriera, tra aneddoti e curiosità. Campano di Vico Equense, ha trovato la sua consacrazione trasferendosi al Nord, a Villa Crespi sul Lago d’Orta dove coniuga la tradizione campana con quella tradizionale del Nord con rara golosità, dimostrando come ci si può allontanare dalle proprie radici senza dimenticarle.
Dal 2013 Cannavacciuolo, ha assunto la direzione di tutte le attività food del ristorante La Reie e de Il Boscareto Resort & Spa a Serralunga d'Alba. Una storia di passione raccontata nel suo ultimo libro In cucina comando io (Mondadori Electa), presentato in occasione del Salone del Libro di Torino.

Non solo racconti ma anche consigli di cucina e ricette per preparare piatti da lui creati, che sono ciascuno un po’ la sintesi e l’unione di questo affascinante tragitto dal Sud, la sua patria, al Nord, terra del suo amore, terra di sua moglie, utilizzando prodotti dell’originaria terra partenopea, integrandoli, mixandoli e combinandoli con quelli piemontesi per piatti in grado di soddisfare ogni palato e creare la giusta combinazione tra gli ingredienti. «La bellezza unita alla bontà - ha commentato Antonino Cannavacciuolo - fanno un piatto dal successo assicurato».

