Come creare occupazione e sviluppo? Progetto Enoteca Europea a Mirandola
L’Enoteca Europea si propone di diventare un canale di contatto diretto con la Comunità Europea per incentivare la formazione e l’occupazione dei giovani. Qui le aziende informeranno sulla realtà dei loro prodotti
Abbiamo un territorio ricchissimo di eccellenze enogastronomiche, e nel mondo tanti Paesi, specie i nuovi emergenti, adorano i nostri prodotti, la cucina e lo stile di vita italiano. Capita che questi siano mercati nuovi dove non abbiamo la presenza facilitata dalla emigrazione secoli precedenti, e quindi anche la penetrazione commerciale è molto a rilento mentre i cugini d’oltralpe ad esempio fanno dieci volte i nostri profitti, causa la migliore organizzazione commerciale.
Abbiamo anche un numero rilevante di giovani alla ricerca di un lavoro: nessuno può ignorare che il nostro futuro, quello delle nostre aziende produttrici, quello globale del nostro paese, è legato al tipo di soluzione che sapremo dare a questo specifico aspetto. E smettiamo di accettare che i nostri giovani siano tutti “bamboccioni” mammisti. Vero è che, dopo questa condivisa consapevolezza, sappiamo anche che nessuna istituzione ha l’incarico di curarsi di loro: non la scuola dopo che ne sono usciti, non il sindacato dei dipendenti&pensionati perché non sono né l’una né l’altra cosa, non le associazioni dei produttori, perché imprenditori ancora non sono e la parte politico-burocratica, già in spaventoso sovrappeso, altro non sa suggerire che “giovani, dovete inventarvi voi un lavoro”, sino ad inviti sempre più espliciti ad emigrare, in cerca di un lavoro qualsiasi.

Quello che si propone il Circolo iPROM Nuovo Rinascimento è invece un nuovo patto di solidarietà tra gli imprenditori e i giovani, tra padri e figli, auspicando una migliore ridistribuzione delle risorse, ad esempio quegli aiuti che ora vanno ai padri per distruggere il prodotto (derubricato ad “eccedenza” anche quando è eccellenza: succedeva anche quando il Parmigiano-Reggiano qui partiva a 10mila lire/kg, e a destino lo pagavano 400mila lire/kg), destinarli ai figli affinché possano andare a venderli.
Il Sindaco e gli assessori di competenza di Mirandola (Mo), ma anche in Regione a Bologna, si dichiarano disponibili ad appoggiare il progetto. Dobbiamo solo presentarci in un gruppo o circolo formalmente registrato. Ciascuno comprende come ciò possa rappresentare un fiore all’occhiello per la realtà Area Nord e non solo. Aumentare l’esportazione, specie in questa formula innovativa e semplice da capire-realizzare, ci sembra la maniera più efficace e veloce per ridurre il debito nazionale ed accelerare la ripresa economica, fermando il declino.
Lo spazio che definiamo Enoteca Europea sarà una struttura riconosciuta ed in contatto diretto con la Comunità o Unione Europea. Qui i vari produttori partecipanti al progetto esporranno i loro prodotti e contribuiranno a scegliere e formare i giovani aderenti disponibili ad apprendere e poi a recarsi là ove quei prodotti verranno esposti, pubblicizzati, spiegati, cucinati, abbinati e distribuiti nelle forme e modalità possibili ed opportune, in maniera continuativa, affascinati dallo spirito d’avventura e d’impresa, dalla voglia di crescere e scoprire il mondo, piuttosto che impauriti dalle difficoltà e dai rischi.
Valga a sprone, l’esempio molto chiaro, semplice e facile da studiare-capire-emulare, dei giovani cinesi qui da noi a vendere i loro prodotti, spesso senza saper parlare l’italiano né altra lingua europea. Per i nostri, sapendo quanto sia importante ed efficace per entrare nella mentalità del cliente locale, parlare la loro lingua, oltre a quel minimo di inglese che mediamente hanno appreso nelle nostre scuole, è previsto questo ulteriore sforzo in immersione totale, con accordi presi con le locali università.
Per ulteriori informazioni:
Francesco Mazzali
Cell 345 6152308
baframa88@yahoo.com
Abbiamo anche un numero rilevante di giovani alla ricerca di un lavoro: nessuno può ignorare che il nostro futuro, quello delle nostre aziende produttrici, quello globale del nostro paese, è legato al tipo di soluzione che sapremo dare a questo specifico aspetto. E smettiamo di accettare che i nostri giovani siano tutti “bamboccioni” mammisti. Vero è che, dopo questa condivisa consapevolezza, sappiamo anche che nessuna istituzione ha l’incarico di curarsi di loro: non la scuola dopo che ne sono usciti, non il sindacato dei dipendenti&pensionati perché non sono né l’una né l’altra cosa, non le associazioni dei produttori, perché imprenditori ancora non sono e la parte politico-burocratica, già in spaventoso sovrappeso, altro non sa suggerire che “giovani, dovete inventarvi voi un lavoro”, sino ad inviti sempre più espliciti ad emigrare, in cerca di un lavoro qualsiasi.

Quello che si propone il Circolo iPROM Nuovo Rinascimento è invece un nuovo patto di solidarietà tra gli imprenditori e i giovani, tra padri e figli, auspicando una migliore ridistribuzione delle risorse, ad esempio quegli aiuti che ora vanno ai padri per distruggere il prodotto (derubricato ad “eccedenza” anche quando è eccellenza: succedeva anche quando il Parmigiano-Reggiano qui partiva a 10mila lire/kg, e a destino lo pagavano 400mila lire/kg), destinarli ai figli affinché possano andare a venderli.
Il Sindaco e gli assessori di competenza di Mirandola (Mo), ma anche in Regione a Bologna, si dichiarano disponibili ad appoggiare il progetto. Dobbiamo solo presentarci in un gruppo o circolo formalmente registrato. Ciascuno comprende come ciò possa rappresentare un fiore all’occhiello per la realtà Area Nord e non solo. Aumentare l’esportazione, specie in questa formula innovativa e semplice da capire-realizzare, ci sembra la maniera più efficace e veloce per ridurre il debito nazionale ed accelerare la ripresa economica, fermando il declino.
Lo spazio che definiamo Enoteca Europea sarà una struttura riconosciuta ed in contatto diretto con la Comunità o Unione Europea. Qui i vari produttori partecipanti al progetto esporranno i loro prodotti e contribuiranno a scegliere e formare i giovani aderenti disponibili ad apprendere e poi a recarsi là ove quei prodotti verranno esposti, pubblicizzati, spiegati, cucinati, abbinati e distribuiti nelle forme e modalità possibili ed opportune, in maniera continuativa, affascinati dallo spirito d’avventura e d’impresa, dalla voglia di crescere e scoprire il mondo, piuttosto che impauriti dalle difficoltà e dai rischi.
Valga a sprone, l’esempio molto chiaro, semplice e facile da studiare-capire-emulare, dei giovani cinesi qui da noi a vendere i loro prodotti, spesso senza saper parlare l’italiano né altra lingua europea. Per i nostri, sapendo quanto sia importante ed efficace per entrare nella mentalità del cliente locale, parlare la loro lingua, oltre a quel minimo di inglese che mediamente hanno appreso nelle nostre scuole, è previsto questo ulteriore sforzo in immersione totale, con accordi presi con le locali università.
Per ulteriori informazioni:
Francesco Mazzali
Cell 345 6152308
baframa88@yahoo.com

