Stop a barriere sociali e tecnologiche per tutelare i disabili sensoriali
L'Unione nazionale consumatori e la Lega Consumatori hanno presentato la prima campagna di informazione sui temi di consumo dedicata ai disabili sensoriali, per diminuire il più possibile il "gap" informativo
«Le barriere da abbattere non sono solo architettoniche, ma anche culturali, sociali e tecnologiche». È quanto dichiara Massimiliano Dona (nella foto), segretario generale dell'Unione nazionale consumatori, inaugurando la conferenza stampa di ieri 23 aprile, "Consumatori senza barriere", nell'ambito del progetto "Formazione e solidarietà", finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L'obiettivo del progetto, realizzato da Unc e Lega Consumatori, è rendere accessibili le informazione per i disabili sensoriali; aggiornare gli operatori delle associazioni sulle evoluzioni normative e formarli ad accogliere e prendere in carico i consumatori, in particolar modo quando sono portatori di disabilità sensoriali, fornendo loro anche strumenti utili per informare e comunicare.
«Le persone con disabilità - afferma Dona - in Italia sono circa due milioni e 824mila, pari al 4,8% della popolazione italiana, tra queste, coloro che hanno problemi nella sfera delle comunicazioni, come l'incapacità di vedere e sentire o parlare, sono circa 217mila. A loro ci rivolgiamo in questo progetto, il primo realizzato da un'associazione di consumatori per i soggetti vulnerabili, per accrescere il loro grado di consapevolezza e diminuire il più possibile il gap informativo tra consumatori; per farlo abbiamo realizzato un database di video dedicati ai sordi e tradotti in lingua dei segni dalla scuola Interpreti Lis, che la dottoressa Santarelli rappresenta: dai contratti alle vacanze rovinate, dal rapporto con le banche all'e-commerce, abbiamo fornito agli amici sordi brevi “pillole di consumo” utili per il loro quotidiano».
«Finalmente anche i sordi possono essere tutelati - afferma Laura Santarelli, presidente Accademia Europea Sordi/Tg1 Lis - e nelle loro scelte hanno maggiore consapevolezza, non solo sui prodotti, ma anche sui servizi. Uno dei mezzi che l'Unione Nazionale Consumatori ha adottato, consentendo questo, è l'uso della lingua dei segni italiana: questo deve essere il protocollo corretto per rendere il mondo circostante accessibile. Un plauso alle associazioni per aver pensato di tutelare anche il mondo dei sordi».
«Per la Lega Consumatori - commenta Pietro Praderi, presidente Lega Consumatori - è stato fondamentale, attraverso questo progetto approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, agire sulla formazione degli operatori degli sportelli presenti sul territorio nazionale con l’intenzione di approfondire l’accoglienza e la tutela nell'ambito del consumo delle persone con disabilità sensoriale».

L'obiettivo del progetto, realizzato da Unc e Lega Consumatori, è rendere accessibili le informazione per i disabili sensoriali; aggiornare gli operatori delle associazioni sulle evoluzioni normative e formarli ad accogliere e prendere in carico i consumatori, in particolar modo quando sono portatori di disabilità sensoriali, fornendo loro anche strumenti utili per informare e comunicare.
«Le persone con disabilità - afferma Dona - in Italia sono circa due milioni e 824mila, pari al 4,8% della popolazione italiana, tra queste, coloro che hanno problemi nella sfera delle comunicazioni, come l'incapacità di vedere e sentire o parlare, sono circa 217mila. A loro ci rivolgiamo in questo progetto, il primo realizzato da un'associazione di consumatori per i soggetti vulnerabili, per accrescere il loro grado di consapevolezza e diminuire il più possibile il gap informativo tra consumatori; per farlo abbiamo realizzato un database di video dedicati ai sordi e tradotti in lingua dei segni dalla scuola Interpreti Lis, che la dottoressa Santarelli rappresenta: dai contratti alle vacanze rovinate, dal rapporto con le banche all'e-commerce, abbiamo fornito agli amici sordi brevi “pillole di consumo” utili per il loro quotidiano».
«Finalmente anche i sordi possono essere tutelati - afferma Laura Santarelli, presidente Accademia Europea Sordi/Tg1 Lis - e nelle loro scelte hanno maggiore consapevolezza, non solo sui prodotti, ma anche sui servizi. Uno dei mezzi che l'Unione Nazionale Consumatori ha adottato, consentendo questo, è l'uso della lingua dei segni italiana: questo deve essere il protocollo corretto per rendere il mondo circostante accessibile. Un plauso alle associazioni per aver pensato di tutelare anche il mondo dei sordi».
«Per la Lega Consumatori - commenta Pietro Praderi, presidente Lega Consumatori - è stato fondamentale, attraverso questo progetto approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, agire sulla formazione degli operatori degli sportelli presenti sul territorio nazionale con l’intenzione di approfondire l’accoglienza e la tutela nell'ambito del consumo delle persone con disabilità sensoriale».

