Luca MarcellinIn una bella serata di febbraio, incontro Luca Marcellin (nella foto), barman in un grande albergo milanese del centro, il Four Season di via del Gesù a Milano, in occasione del lancio italiano di un nuovo marchio di liquori i Greci Roots, che saranno distribuiti in Italia da Rossi e Rossi, in 4 tipologie, Mastiha, distillato dell’omonina resina dell’isola di Chios, Rakomelo al complesso aroma di melograno, miele, cannella e chiodi di garofano, Herb Spirit estratto dal Diktamo di Creta, con vaniglia estratto di liquerizia e noce moscata ed una varietà di erbe Greche, Tentura con estratto di cannella e chiodi di garofano.

Luca quale grande organizzatore della serata accoglie gli ospiti con la classe che distingue chi opera in strutture a 5 stelle, dove la professionalità è importante si, ma dove a primeggiare sarà sempre la classe e lo stile di saper stare in mezzo alla gente, con la parola al momento giusto e tanti, tanti sorrisi gentili di disponibilità.

Ho avuto modo di fare due chiacchiere con Luca, per comprendere come abbia fatto a raggiungere un tale traguardo, affinché la sua testimonianza possa essere di aiuto per i tanti che in questo periodo credono di essere barman o bar tender semplicemente perché hanno fatto qualche master o vinto qualche gara, ciò conta ma non è tutto, è lo stile, la classe, la gentilezza i modi gentili e garbati nel sapersi porre al cliente qualunque sia l’ambiente di lavoro.

Professionalmente, mi racconta Luca nasce a Sestriere sua città natale, presso l’albergo Pinerolo. Dopo questa prima esperienza comprende subito la necssità di viaggiare e cosi se ne va lavorare alle Isole Eolie, ad Ostia e poi l’estero a Londra presso il noto Ristorante e cocktail bar Martonis Club, vola poi all'Isola di Man, noto circuito moto ciclistico, presso il Chapellis Restaurant.

Dalle isole britanniche una lunga esperienza in Australia per rientrare poi a casa per le olimpiadi di Torino presso il Pragelato Resort struttura a 5 stelle dove non poteva mancare l’ormai quasi formato professionista barman. Esaurita l’euforia olimpica, Luca sente la necessità di provare ancora altre esperienze, e così parte per Palma di Maiorca presso il Castillon Hotel, e dopo questa parentesi in Spagna ecco una lunga esperienza in Italia nella struttura de Il Pellicano, hotel toscano tra i più noti al mondo, oggi affiliato al gruppo LHW.

Ma ancora non basta a Luca, che sa di dover maturare ancora ed ecco allora che in Svizzera trova occupazione a Losanna presso il Grand Hotel du Lac prima, per andare poi a terminare la sua esperienza internazionale negli Stati Uniti a Washington per l’apertura del Quil bar presso il Jefferson Hotel e qui rimane per circa 2 anni.

Ormai sono 3 anni che Luca Marcellin lavora presso il Four Season di Milano, e l’esperienza acquisita in questi lunghi anni di lavoro internazionali e nazionali si vedono tutti, e quella classe e stile di cui chiunque voglia fare il barman ha necessità di vestire, si vede tutta, dove non è importante apparire ma essere!

Luca mi confida che fu iscritto 13 anni fa all’Associazione italiana dei barman, valutato con grande perizia da barman del calibro di Celestino Scagliola e Aldo Ferrier al tempo fiduciario del Piemonte, sebbene ormai questa abbia smesso di essere un riferimento da molto tempo. È stato un piacere degustare i cocktail di Luca, in particolare quello presentato nell’ambito della bella serata e apprezzato dai molti presenti.

Il cocktail Honeymoon
  • 4 cl. Roots Rakomelo
  • 2 cl. Recioto della Valpolicella
  • 1 cl. Sciroppo di vaniglia
  • 4 gocce di bitter Jerry Thomas
  • Completare con panna liquida in superficie.
  • Decorazioni con: spolverata di cacao, stecca di cannella e anice stellato.