Sigarette elettroniche, no del Tar Lazio alla maxi-imposta del 58,5%
Il Tar del Lazio ha sospeso la maxi-tassa del 58,5%, imposta dal Governo sulle sigarette elettroniche. Nella camera di consiglio del 19 febbraio prossimo verrà decisa in maniera definitiva la sospensiva del decreto

Il Tar del Lazio ha depositato ieri l’ordinanza con la quale sospende, almeno fino alla seduta del 19 febbraio, la maxi-tassa del 58,5% sulle sigarette elettroniche, e il divieto, imposto dall’amministrazione, di continuare a commercializzare tali prodotti.
Fiesel, l’associazione Confesercenti che riunisce i commercianti di sigarette elettroniche, esprime grande soddisfazione per l’accoglimento delle istanze cautelari. Nella camera di consiglio del 19 febbraio, verrà decisa la sospensiva del decreto e il Tar valuterà anche se vi siano i presupposti per sollevare dinanzi alla Corte Costituzionale la questione di legittimità dell’intervento.
«Per noi - spiega Fiesel - si tratta di un risultato importante, giunto dopo una lunga opera di sensibilizzazione nei confronti di forze politiche e opinione pubblica sugli effetti devastanti che la maxi-imposta e il nuovo regime autorizzativo avrebbero avuto sul settore: prezzi più che raddoppiati, margini ridotti imposti agli imprenditori e il rischio concreto di far chiudere più di 1.100 imprese e 2.400 negozi, con la perdita di circa 4mila posti di lavoro. Vista la validità delle nostre osservazioni, speriamo che il 19 febbraio venga confermata la sospensione della maxi-imposta».

