Una grande sfida che ha visto all’opera, tra sala e cucina, il futuro della ristorazione italiana e internazionale. Si è chiusa, presso la Fiera del Garda di Montichiari (Bs), l’ottava edizione del Gran Trofeo d’Oro della Ristorazione, con la vittoria della squadra dell’istituto alberghiero Orio Vergani di Ferrara.

Al secondo e terzo posto si classificano rispettivamente gli istituti Bonaldo Stringher di Udine e il Carlo Porta di Milano, che conquista anche il premio per il miglior cortometraggio dedicato al tema della tavola come scambio culturale. La competizione è nata per volontà del maestro Iginio Massari, docente e co-fondatore del centro di formazione Cast Alimenti, nella convinzione che alla base del successo in questo mestiere ci sia sempre una giusta e sana ambizione. “Pericolosa da un lato, certo, ma giusta dall’altro” sottolinea. “Perché nessun traguardo, in sua assenza, è possibile.”



Il tema della competizione era quest’anno legato a Expo 2015 (che ha dato il suo patrocinio all’evento), nelle sue più diverse declinazioni: dalla green economy alla tavola come scambio culturale. «Abbiamo incontrato ragazzi davvero molto motivate - racconta Vittorio Santoro, direttore di Cast Alimenti e tra i coordinatori del Gran Trofeo - e ne siamo felici perché questo ci fa ben sperare per il futuro del settore. La nostra scuola ha sempre creduto molto in questo evento, perché rispecchia la nostra missione: formare i professionisti del futuro attraverso l’incontro e lo scambio con i grandi maestri».

Ogni squadra, composta da cinque studenti, ha visto due cuochi in cucina e tre ragazzi impegnati nel servizio in sala e nell’accoglienza. Accanto alla gara, non sono mancati momenti di scambio culturale, ad esempio con lo scambio del pane del territorio di provenienza (www.laciviltadelpane.it), né occasioni di formazione: ragazzi e docenti hanno infatti avuto modo di assistere ad alcune lezioni e dimostrazioni con i docenti di Cast Alimenti Nicola Michieletto, Costantino Gabardi e Iginio

Massari, che è stato inoltre presidente di giuria. Di questa facevano parte gli chef Philippe Léveillé, Beppe Maffioli, Walter Zanoni, Marco Martinelli (neo-vincitore del premio per il gelato gastronomico ai mondiali di gennaio 2014), il maestro Davide Comaschi (neo-vincitore del World Chocolate Masters), i giornalisti Carlos Mac Adden (Corriere della Sera), Atenaide Arpone (Il Panificatore) e Antonella Provetti (Il Pasticcere) e molti altri nomi autorevoli.



«Una gara, uno spettacolo, una palestra - dichiara il presidente della provincia Daniele Molgora - per crescere professionalmente. Il Gran Trofeo d’Oro della Ristorazione vede ogni anno ragazzi, provenienti da scuole alberghiere italiane ed europee, sfidarsi utilizzando sapori, colori ed eccellenze del nostro territorio e di questo siamo molto orgogliosi».

Da chi è organizzato? Il Gran Trofeo d’oro della ristorazione italiana è un concorso annuale dedicato agli allievi degli Ipssar e Cfp alberghieri europei e organizzato dall’assessorato all’Agricoltura e agriturismo della provincia di Brescia, Cast Alimenti - La scuola di cucina e Alma. Il concorso si avvale del riconoscimento del presidente della Repubblica Italiana e del patrocinio del Miur, dell’università e ricerca.

Il tema di quest’anno: l’incontro e il dialogo tra le diverse identità culturali e sociali del mondo attraverso la loro tradizione alimentare: la cucina intesa come elemento internazionale di contaminazione culturale, la nutrizione intesa come sostenibilità ambientale e benessere delle persone, il ristorante inteso come ambiente privilegiato per lo sviluppo di pratiche di green economy.



Cast Alimenti, centro arte scienza tecnologia dell’alimento, è un istituto di formazione nato nel 1996. Unica scuola in Italia ad offrire corsi specifici per tutti i mestieri del gusto in aule-laboratorio specificatamente attrezzate, Cast Alimenti si rivolge ai giovani così come ai professionisti già affermati mettendo a loro disposizione maestri e strumenti idonei a coniugare l’essere, il sapere e il saper fare. Grande attenzione viene data ai prodotti tipici del made in Italy, al centro dei programmi di studio e delle lezioni pratiche in aula.

Foto: Matteo Lonati