«Se l'alta ristorazione vuole competere, deve tendere ad alzare l'asticella della qualità verso l'alto e mai ad abbassarla», con queste parole Ilario Vinciguerra ha salutato gli ospiti del suo ristorante al termine della cena-evento che ha fatto calare il sipario sulla 17ª edizione di RistorExpo, la manifestazione di Lariofiere che si è svolta dal 16 al 19 febbraio.

«Anche nei momenti difficili, io e i colleghi che abbiamo fatto la scelta di offrire una cucina di alto livello, non dobbiamo farci tentare da proposte easy, la qualità è impegnativa e ha il suo giusto prezzo, ma è quella che ci contraddistingue e ci rende inimitabili soprattutto dagli stranieri e dagli improvvisatori».

È stato perentorio Ilario Vinciguerra salutando i selezionati ospiti della sua cena che ha interpretato il tema “In cibo veritas”, lanciato dall'edizione di quest'anno di RistorExpo, una serie di portate dai sapori decisi e intriganti che hanno retto benissimo l'abbinamento con i Vini di Valtellina.

Il cuoco dell'anno del sondaggio di Italia a Tavola sul Personaggio dell'anno 2013, ha fatto il giusto distinguo fra il cibo semplice, quello di casa e l'alta ristorazione che deve distinguersi e deve essere fatta da professionisti preparati e impegnati senza sosta nella ricerca del meglio: «Quando una persona decide di andare al ristorante deve trovare sensazioni e servizio che non trova a casa sua, sennò resta a casa».

RistorExpo, l'evento fieristico dedicato alla ristorazione professionale ha visto, durante i quattro giorni, avvicendarsi nei convegni e nei seminari Davide Scabin, Viviana Varese, Sandra Ciciriello,Christian e Manuel Costardi, Norbert Niederkofler, Pier Giorgio Parini e Paolo Lopriore.

Seguitissimo anche l'intervento di Oscar Farinetti durante la giornata di lunedì, anche quest'anno al fianco di Lariofiere nell'organizzazione della manifestazione le due associazioni Confcommercio Como e Lecco.