Quando si pensa all’allestimento di un locale, sia che si tratti di un nuovo progetto che di rinnovare una realtà già esistente, occorre prendere in considerazione tutti gli aspetti, anche quelli che ad una prima analisi ci sembrano marginali, ma che il cliente in ogni caso percepisce. Una volta che abbiamo provveduto alla scelta accurata di piatti, tovagliato, posateria  e bicchieri, non dobbiamo dimenticare di porre altrettanta attenzione alla scelta dei portamenu e della carta dei vini (che oggi può anche essere “digitale”), alla qualità delle pentole utilizzate in cucina, all’efficienza dei macchinari per il lavaggio di tovaglie e tovaglioli, alla corretta conservazione dei cibi grazie ad appositi contenitori.



Quando il cliente si siederà al tavolo, infatti, non potrà fare a meno di notare se il menu è piacevole da sfogliare, se la carta dei vini è ordinata e aggiornata, se la tovaglia è pulita e ben stirata, se i bicchieri sono brillanti e non presentano aloni, e infine, senza dubbio, se il cibo nel piatto è all’altezza delle aspettative. Ecco perché, accanto alla presentazione della tavola e alla qualità della cucina, rivestono un’importanza non secondaria alcuni aspetti e operazioni che stanno a monte del servizio, ma che contribuiscono a determinare il grado di soddisfazione finale del cliente.

Al giorno d’oggi, complice la crisi economica, la gente è diventata molto più attenta ed esigente. Quando si decide di consumare un pasto al ristorante, non ci si aspetta semplicemente di saziare la fame, ma di trascorrere momenti piacevoli godendo tanto del cibo quanto dell’ospitalità e del servizio. Ecco perché il ristoratore attento non può permettersi di trascurare nessun aspetto.

Le ultime tendenze in fatto di piatti e bicchieri vedono privilegiare la ricerca di nuove soluzioni estetiche, che siano accattivanti ed originali, ma senza trascurare la qualità dei materiali e la funzionalità. Sono articoli che devono sì essere piacevoli alla vista e al tatto, ma prestarsi anche ad un utilizzo frequente, resistendo ai ripetuti lavaggi e ai possibili urti. Molto spesso nei ristoranti di un certo livello si tende ad abbinare ad una portata uno specifico piatto, scelto appositamente, che ne esalta le caratteristiche estetiche e le suggestioni che ne possono derivare.

Un altro aspetto non trascurabile è la presentazione del menu. Ci sono infatti aziende che offrono numerose proposte per portare in tavola una lista che rispecchi in tutto e per tutto lo stile del locale e che quindi non appaia generica o “improvvisata”. E per i vini? Una soluzione all’ultimo grido è portare in tavola la lista su iPad: attraverso un’applicazione dedicata, in grado di ordinare i vini per tipologia ma anche per regione d’origine, il cliente potrà scegliere l’etichetta che preferisce in modo autonomo e diverso dal solito, consultando tutte le caratteristiche organolettiche e lasciandosi consigliare sui possibili abbinamenti gastronomici.



Quello del lavaggio di tovaglie e tovaglioli è un passaggio che sta a monte, ma che non va sottovalutato. Il mercato offre macchinari progettati appositamente per sostenere elevati ritmi di lavaggio ed alte prestazioni. In questo la tecnologia ha raggiunto livelli tali da offrire al ristoratore una moltitudine di programmazioni differenziate e personalizzabili.

Ma c’è anche chi, non avendo magari molto spazio a disposizione per una lavatrice industriale, preferisce optare per tovagliato monouso: tante le proposte del mercato, che coniugano la ricerca di fantasie all’ultimo grido con la ricerca di materiali sempre più simili al tessuto.

Infine, importante per la presentazione di un piatto è anche la corretta conservazione degli alimenti, che garantisce risultati ottimali non soltanto dal punto di vista del gusto e delle proprietà nutritive, ma anche dal punto di vista estetico, facendo mantenere alle pietanze un aspetto fresco e colori naturali. E si sa che al ristorante anche l’occhio vuole la sua parte!